Cerca: razionalizzazione della spesa

Risultati 81 - 90 di 100

Risultati

I costi degli enti previdenziali italiani sono fra i più bassi in Europa, con il Riuso si potrà fare meglio

Guido Abbadessa risponde alla domanda di Corsini che riporta l’allarme annunciato dalla Corte dei Conti sul rischio di disavanzo in bilancio dell’Inpdap. Abbadessa, sulla base dei dati dei costi degli enti previdenziali in Europa sottolinea che quelli italiani sono fra i più bassi. Nel processo di dismissione del patrimonio immobiliare dell’Inpdap, aggiunge, chi ha incassato i veri guadagni sono le banche. Attraverso il controllo si può garantire la sicurezza e la trasparenza delle operazioni.

Leggi tutto

L’Inpdap sta mettendo a punto una macchina potente ma dove sono i soldi per pagare la benzina?

Paolo Corsini afferma che seppure l’Inpdap stia costruendo una macchina potente corre il rischio di rimanere senza benzina, come annunciato dalla Corte dei Conti che segnala un possibile disavanzo in bilancio di nove miliardi di euro. Sulla scorta di questi dati egli chiede se si tratti di un rischio reale. Rispondono Abbadessa e Santiapichi. Nel suo secondo intervento Corsini pone il tema della scarsa comunicazione realizzata dall’Inps in materia di previdenza complementare e chiede se l’Inpdap non stia commettendo lo stesso errore.

Strategie di realizzazione di sistemi di programmazione e controllo per la PA

Il percorso per giungere alla introduzione di sistemi di programmazione e controllo che permettano di ridurre i costi di gestione nelle PA è molto complesso, ma oggi c’è sicuramente una maturità delle stesse all’innovazione e tecnologie all’avanguardia e in grado di essere configurate sulle esigenza delle singole strutture.Leggi tutto

Gara CNIPA per un servizio di contabilità analitica, controllo strategico e controllo di gestione erogati in modalità ASP

IL CNIPA ha il compito di intervenire con progetti settoriali e trasversali al fine di razionalizzare la spesa informatica nella Pubblica Amministrazione.

Leggi tutto

Il Rapporto DPS 2006 e il Mezzogiorno

Dal Rapporto DPS 2006 emerge chiaramente un problema di sovrapposizione di traguardi, sostiene Massimo Lo Cicero. Molto ancora rimane da spendere del ciclo 2000-2006, in particolare nel Mezzogiorno dove la macchina della distribuzione delle risorse appare più farraginosa, e, contemporaneamente, si pone la difficoltà di impiantare la spesa 2007-2013. Il Mezzogiorno, come evidenzia il Rapporto, è omogeneamente povero e ciò comporta – com’è naturale in una tale situazione di arretratezza - maggiore concentrazione del reddito e opportunismo politico, con conseguente fuga del capitale umano.

La riduzione dei costi della PA attraverso l’innovazione tecnologica

Corrado Ghirardelli partecipa alla tavola rotonda con una considerazione sul tema sempre attuale della riduzione dei costi della Pubblica Amministrazione. Un esempio in tal senso è il progetto della Provincia di Brescia sulla banda larga che porterà in sei anni un ritorno economico di 130 milioni di euro a beneficio, non soltanto dell’Amministrazione, ma anche delle imprese e dei cittadini. Secondo il Relatore far ripartire l’Italia bisogna puntare sulla tecnologia al servizio dell’efficienza amministrativa.

Aspetti positivi e negativi del Rapporto DPS 2006

Il Rapporto DPS rappresenta un documento di eccezionale qualità che affronta tematiche complesse, afferma Gianfranco Viesti. In alcuni ambiti, come la territorializzazione della spesa, ha fatto fare notevoli passi in avanti al nostro Paese, collocandolo al primo posto, tra quelli europei, per la capacità di osservare, misurare e valutare quanto è stato realizzato. È pensato per l’utente, che dal sito può scaricare file utili, ed è estremamente trasparente.Leggi tutto

L’utilità della condivisione dei dati del Rapporto DPS 2006

Tiziana Arista evidenzia la necessità che i dati del Rapporto DPS 2006, pur essendo accessibili a tutti, vengano maggiormente comunicati, soprattutto a coloro che amministrano e governano le Regioni e gli enti territoriali. Le sfasature informative, infatti, sono particolarmente evidenti per chi, in particolare nelle Regioni, ha un ruolo di coordinamento generale e si rapporta sia con le strategie di sviluppo regionale sia con le politiche ordinarie per il Sud.Leggi tutto

Costo del lavoro pubblico e ruolo dei Sindacati

Gianfranco D’Alessio inizia il suo intervento affrontando le critiche che alcuni commentatori hanno mosso al Memorandum, in relazione a quella che, in alcuni punti, sembra configurarsi come una vera e propria “cogestione” del Sindacato nelle attività di riorganizzazione. Un secondo elemento di riflessione riguarda il costo del lavoro pubblico in Italia che, anche alla luce della Relazione della Corte dei Conti, sembra essere più un problema di qualità che di quantità.Leggi tutto

Il rapporto tra Province e Città Metropolitane nella riforma delle Autonomie Locali

Per Francesco Colacicco, la riforma delle Autonomie Locali lascerà qualcosa di incompiuto sul tema del ruolo delle Province. La Provincia svolge funzioni di area vasta, ad esempio in materia di trasporti, viabilità, pubblica istruzione che i comuni da soli non potrebbero svolgere. Per il Relatore sarebbe stato più utile, nelle nove aree metropolitane, attribuire alle Province quelle funzioni che appartengono alla Città Metropolitana, evitando in questo modo l’aumento di spesa derivante dagli organi di governo del nuovo ente.