Cerca: governance dell'innovazione

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Nuove economie del software e Piano eGovernment 2012

La tesi di Franco Roman parte dalla convinzione che un modo possibile d'intervenire sui costi ICT per la PA è fare leva sui nuovi modelli di economia del software fondati sull'open source. Perché ciò si realizzi è necessario definire a monte una politica per l’OSS appropriata. Gli auspici e le richieste dall’esperienza Sun.

Open Source: avere o fare?

Partendo dall’esperienza dell’amministrazione comunale per cui ha lavorato come consulente per la CIE, Bud Bruegger traccia uno snello decalogo delle attitudini da seguire e dei passi da compiere per l’adozione dell’OS. Si parte dal modo di “fare”, in cui risiede la vera chiave dell’innovazione open. Il punto centrale è interfacciarsi con le comunità esistenti.

Open source in Italia: perché non decolla?

Marco Gentili parte da una disamina dei problemi dell’ ICT in Italia, collegandoli alle criticità dello specifico settore OS. Soffermandosi in particolare sulle criticità incontrate dal settore pubblico nell’adozione di soluzioni open, traccia una strategia correttiva che parte da una efficace politica industriale per arrivare ad una piena trasparenza e condivisione di conoscenza e sviluppo in ambito OS. La parola chiave è concretezza.

Cooperazione interistituzionale per la circolarità del dato

All’indomani della firma del decreto per il finanziamento dei progetti di riuso da parte delministro Brunetta, Elettra Cappadozzi analizza lo stato dell’arte, chiedendosi: faremo il salto necessario per coinvolgere tutta la PA nazionale? L’anello debole – continua – restano i Comuni, caratterizzati da estrema frammentazione, a fronte di una ancora insufficiente collaborazione in termini di infrastrutture, gestione e interscambio dei dati. Le Regioni avranno, in questo contesto, un ruolo fondamentale

Regioni e enti locali per "un'utenza senza confini"

Come intervengono le Regioni in materia di cooperazione e interoperabilità con gli enti locali e centrali? A partire dall’esperienza ICAR e dalla metodologia di lavoro che esso ha introdotto nella PA, Lucia Pasetti propone di individuare in ogni settore uno o più sistemi regionali già operativi e rispondenti ai risultati attesi, di fissare su ciascun settore azioni e scadenze e di coinvolgere cittadini e imprese nei territori.Leggi tutto

Il progetto BAS-ANAG - Circolarità Anagrafica in Basilicata

Giuseppe Bernardo presenta il PROGETTO BAS-ANAG per la Circolarità Anagrafica in Basilicata. Dopo aver introdotto il contesto normativo e tecnologico si sofferma sugli interventi infrastrutturali, sugli accordi istituzionali e sulle finalità, sottolineando il metodo di lavoro adottato.

Infomobilità interregionale, una proposta di lavoro

Lorenzo Capizzi propone un approccio interregionale alla questione dell’infomobilità, sottolineandone opportunità e vantaggi. L’approccio proposto è in via di evoluzione: dall’analisi dei piani regionali all’elaborazione del piano interregionale, dall’elezione di ICAR come sistema di riferimento alla costituzione di gruppi di lavoro per l’individuazione dei task di progetto.

ProDe - Progetto Dematerializzazione per le Regioni

"Franco Gola presenta ProDe - Progetto Dematerializzazione, azione cooperativa finalizzata all’accelerazione del processo di dematerializzazione nelle Regioni aderenti. Si parte dalle diverse esperienze già realizzate per definire un modello comune di riferimento con specifici piani di rilascio regionali. Approfondisce gli obiettivi di progetto, l’articolazione in task centrali e radiali, la governance, la prospettiva di benchmarking e riuso. "

Progetto interregionale Contenuti Digitali

Giancarlo Galardi presenta “Contenuti Digitali”, una proposta di intervento per la realizzazione di interventi integrati per lo sviluppo, l’adozione e l’utilizzo delle tecniche digitali per la valorizzazione dei patrimoni culturali locali in ambito interregionale. Le Regioni hanno un ruolo centrale - spiega - perché possono aggregare i contenuti digitali sul territorio, innescando processi di filiera piuttosto che verticalità regionali. Il sistema operativo e progettuale a cui si fa riferimento è ICAR.

Perché un territorio innovativo scommette sulle famiglie? Risponde Luciano Malfer

Lavorando da tempo a un modello di welfare basato su innovazione tecnologica, sostenibilità economica e integrazione sociale, la provincia di Trento sceglie di puntare sulla famiglia. Seguendo le linee programmatiche del Libro Bianco adottato lo scorso luglio, si candida a territorio “amico della famiglia” e a capofila dell’innovazione sostenibile tra le amministrazioni che lavorano per un nuovo modello di politiche sociali. La scommessa è che lo sviluppo del territorio possa partire dal benessere delle famiglie. Ne parliamo con Luciano Malfer, dirigente del Progetto Speciale Coordinamento politiche familiari e sostegno della natalità.

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