Cerca: Saperi PA, Atti FORUM PA 2008, valutazione e misurazione

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Percorsi di attuazione della rivoluzione meritocratica e di quella digitale

Perché se le Pubbliche Amministrazioni italiane contengono straordinarie risorse di competenze e di dedizione la qualità media dei servizi e delle prestazioni è scarsa? Franco Bassanini sostiene che la questione vada affrontata applicando due rivoluzioni: quella digitale e quella meritocratica.

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Programmazione strategica: elementi mancanti

Per Manin Carabba il quadro complessivo in tema di programmazione strategica nella PA è decisamente pessimistico, nonostante eccellenze e uomini di buona volontà che rimangono a margine di un sistema che si riempie di teoria ma fatica a strutturarsi secondo un metodo di governo misurabile. Il punto principale è dunque una elevata schizofrenia tra disegno normativo e pratica amministrativa.

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Le cause storiche della scarsa efficacia dei fondi strutturali nel Mezzogiorno

L’esperienza dei fondi strutturali nel Mezzogiorno, sebbene abbia contribuito a creare parte della nuova classe dirigente, è stata sostanzialmente insoddisfacente. Massimo Locicero analizza le cause della scarsa efficacia dei cicli di programmazione europea: il dualismo storico tra Nord e Sud del Paese, la mancanza di una politica industriale ed economica preesistente ai finanziamenti, la scarsa partecipazione di banche, imprese e tecnostrutture alle politiche di investimenti.Leggi tutto

Sviluppo del Mezzogiorno: dalla quantità delle risorse alla qualità della spesa

Il tema del Mezzogiorno non riesce ad assurgere, a prescindere da chi governa, a questione nazionale; non è tuttavia possibile pensare che l’Italia possa ambire ad un ruolo portante nell’economia europea e possa competere sui mercati globali con metà del Paese in condizioni di forte arretratezza economica, produttiva ed infrastrutturale.Leggi tutto

Controllo di gestione e razionalizzazione della spesa: l'importanza delle professionalità interne alla Pa

Com'è possibile misurare le politiche pubbliche? La risposta di Efisio Espa, illustrata nel primo dei suoi tre interventi, ruota intorno alle problematiche da risolvere per poter raggiungere questo risultato: innanzitutto la mancanza all'interno delle pubbliche amministrazioni di professionalità adatte ad effettuare la misurazione; poi la necessità di definire priorità nell'attività di misurazione, restringendo il campo di osservazione a un set limitato di indicatori.

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Controllo di gestione e razionalizzazione della spesa nella Pa

Nel primo dei suoi tre interventi, Giancarlo Del Bufalo si sofferma sul ruolo ancora di secondo piano ricoperto dalla contabilità analitica all'interno della Pa, sul rapporto tra stanziamenti e costi (per cui alla riduzione dei primi non corrisponde analogo ridimensionamento dei secondi), sullo stato degli investimenti e sui problemi di misurazione, che persistono nonostante qualche progresso sia stato fatto.

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Le condizioni incentivanti dei comportamenti virtuosi nel pubblico impiego

Giuseppina Baffi concentra il suo intervento sugli strumenti che possono portare il dipendente ad avere una maggiore passione per il proprio lavoro. Sotto questo aspetto individua due punti critici: quelle zone grigie di passaggio di competenze all’interno del procedimento amministrativo frammentato in cui si annida l’assenza di responsabilità e alcune situazioni in cui il pessimo ambiente fisico di lavoro si ripercuote negativamente sull’approccio psicologico alle mansioni.

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Il principio di responsabilità come chiave di volta per le PA che funzionano

Rino Tarelli rifiuta le formulazioni che nell’ultimo anno hanno costruito l’immagine dei fannulloni perché le considera incapaci di offrire una valutazione seria dei problemi. Bisogna invece a suo avviso ripartire dalle professionalità dei manager pubblici per costruire un sistema fondato sulla responsabilità e la competenza invece che sull’appartenenza politica.

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Conto economico, misurazione, valutazione e incentivazione per il controllo di gestione e la razionalizzazione della spesa nella Pa

Antonio De Luca, direttore centrale pianificazione e controllo di gestione INPS, parte dall'esperienza dell'istituto in cui lavora per fare una panoramica degli strumenti che possono contribuire al controllo di gestione e alla razionalizzazione della spesa all'interno della Pa. I primi due interventi si concentrano sull'importanza del passaggio da una gestione meramente finanziaria a una gestione che punta alla razionalizzazione economica. Strutture come l'Inps devono avere un conto economico, senza il quale non può esistere incentivazione, motivazione e valutazione.

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Agenzia delle entrate: un sistema di rilevazione dell'efficacia

Rispetto ai tanti aspetti importanti legati alla gestione della formazione, come si colloca oggi l’Agenzia delle Entrate? Un punto cruciale sul quale si lavora da tempo, è la formazione, più legata alle progressioni che all’investimento per le persone e per l’organizzazione, tant’è che nei piani formativi, si distingue la formazione performativa da quella certificativa.

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