Cerca: Saperi PA, Atti FORUM PA 2009, valutazione e misurazione

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Le iniziative formative nella PA

La programmazione e l’orientamento della formazione devono essere visti come delle vere e proprie leve al cambiamento che, accompagnate al processo di valutazione rigoroso, contribuiscono all’ottimizzazione del processo di modernizzazione. La PA è costituita, in termini formativi, da realtà molto diversificate.Leggi tutto

Un punto di vista “tecnico” sui prevedibili effetti dei Decreti Delegati (ex legge Delega 15/09)

Michele Camisasca afferma che con la “riforma Brunetta” del lavoro pubblico si è davanti ad un’effettiva rivoluzione, che saluta con entusiasmo facendo notare però che sulla valutazione, sul merito, sui premi, sulla trasparenza, sulla contrattazione e sul ruolo della dirigenza non si è all’anno zero perché molte cose in alcune realtà, come in Regione Lombardia, sono già state fatte.Leggi tutto

La valutazione e il merito nella PA

I sistemi di valutazione nella PA sono ben differenti da quelli adottati nel mondo privato. Purtroppo in Italia non esiste una vera e propria cultura della valutazione ma si avverte la necessità di creare un sistema di misurazione adeguato perché senza valutazione non esiste margine di miglioramento, in particolar modo nella PA, e conseguentemente non vi è qualità.

La discrezionalità nella Riforma della Dirigenza nella legge delega e decreti delegati: uno spazio per una possibile ingerenza politica sull’attività dirigenziale della PA

Alberto Stancanelli, Direttore dell’Ufficio del Capo Dipartimento della Protezione Civile, con un’analisi della legge 15/2009 e in riferimento al successivo decreto delegato approvato in fase preliminare dal Consiglio dei Ministri, individua gli aspetti virtuosi della Riforma ma anche l'incapacità del decreto delegato di fugare l’ingerenza della politica sull’attività dirigenziale della PA, minando così le stesse potenzialità della legge 15/2009 pensato per una PA efficiente ed efficace.

Mettiamoci la faccia. Il customer focus del Comune di Bolzano

Come la misurazione della qualità entra nella gestione? Caramaschi risponde illustrando la riorganizzazione del Comune di Bolzano, che ha portato da 13 a 7 dirigenti apicali, attraverso l’aggregazione per macro processi e attività omogenee, il controllo di gestione secondo le indicazioni europee, il piano di sviluppo strategico, il quadro di qualità in cui rientrano carte dei servizi e rilevazione della soddisfazione.