Cerca: Saperi PA, valutazione e misurazione

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L’evoluzione del concetto di qualità nelle PA: assetti e scenari d’avanguardia

Marianna Guastamacchia ripercorre l’esperienza decennale della Lattanzio&Associati che, con interventi di consulenza e formazione, affianca la PA nel processo di cambiamento, sia per l’enforcement delle risorse umane che nello sviluppo di metodologie e approcci. Tra le esperienze più rilevanti si riscontrano lo sviluppo di modelli di autovalutazione presso amministrazioni evolute, il governo della customer, ovvero la costruzione del processo a supporto dell’utilizzo della customer nella valutazione strategica e l’accompagnamento alla certificazione di qualità.

Stato e società civile insieme per la sussidiarietà

Antonio Naddeo difende la pubblica amministrazione dagli attacchi mediatici che egli ritiene tesi a mettere in risalto casi marginali dei cosiddetti “fannulloni” rispetto ad una realtà molto più ampia di impegno ed efficienza. La scelta di unire il Dipartimento della Funzione Pubblica e quello dell’Innovazione Tecnologica in un unico Ministero rappresenta la volontà di stabilire sinergie in grado di creare efficienza e servizi migliori per i cittadini.Leggi tutto

La programmazione per lo sviluppo: gli errori del passato, le sfide per il futuro

Maria Adinolfi parla della riorganizzazione necessaria per affrontare la programmazione per lo sviluppo. Rileva i punti deboli nelle precedenti politiche di programmazione. Parla della necessità di strumenti di conciliazione. Sottolinea che la strategia per lo sviluppo è molto ambiziosa e complessa in termini di obiettivi, contenuti e funzionamento dell’intero sistema istituzionale amministrativo.

Una nuova stagione nella politica di semplificazione nel quadro delle politiche di better regulation

Per Silvia Paparo, ad oggi si delinea la trama di una nuova stagione nel quadro delle politiche di better regulation. La nuova fase si fonda su quattro pilastri. Innanzitutto il forte investimento politico da parte del Governo attraverso una regia unitaria, il comitato interministeriale, e la costituzione di una task force di esperti. Il secondo cardine è la dimensione multilevel, con un patto tra Stato, Regioni e autonomie locali sulla base di obiettivi condivisi.Leggi tutto

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

Per realizzare un percorso di qualità di un processo produttivo, Scopetani identifica 3 momenti operativi: il ridisegno dei processi operativi, attraverso la definizione di modelli standard ottimizzati su obiettivi e la definizione di indicatori del processo produttivo, e successivamente un’autodiagnosi che faccia emergere le eventuali criticità per poter attuare una ridefinizione di miglioramenti condivisi. Il collegamento tra Audit e qualità si riassume quindi nella creazione di valore assicurando il rispetto delle regole e stimolando il miglioramento.

I sistemi di valutazione e l'ingannevole ideale di semplicità

Girolamo Pastorello sottolinea la necessità di non ripercorrere errori passati nella definizione dei criteri e degli strumenti di valutazione. Descrive quelli che vengono spesso utilizzati impropriamente come sistemi di valutazione e che sono piuttosto la trascrizione, priva di classificazioni, indicatori e scale di valutazione, dei giudizi del superiore. Pastorello offre una lezione sul tema della valutazione e ritiene che sia impossibile non valutare: si tratta di scegliere se farlo in maniera occulta o con trasparenza.

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I rapporti con la Politica e i contratti dei dirigenti

Pier Natale Mengozzi risponde alle domande di Roberto Turno sui rapporti dei Direttori Generali con la Politica e sulle questioni legate ai contratti dei dirigenti anche da un punto di vista economico. La Politica in sanità, secondo Mengozzi, è una realtà che varia a seconda delle regioni; Federsanità pensa che sia necessario intervenire nella scelta, a livello nazionale, dei dirigenti per assicurare la qualità dei risultati da raggiungere.Leggi tutto

Verso un equilibrio tra la separazione del potere di indirizzo politico e la gestione amministrativa

Quando si parla di PA non le si può trasferire meccanicamente il modello valutativo appartenente al settore privato, in quanto gli obiettivi pubblici variano da settore a settore della pubblica amministrazione. I punti di crisi dell’attuale sistema sono legati in primo luogo alla scarsa attenzione al problema della responsabilità politica, in secondo luogo alla difficoltà nel mettere in funzione i principi contenuti nelle norme stesse e nel dare incentivi corretti ed allineati con gli obiettivi del dirigente e gli obiettivi della politica.

Ruolo e compiti della dirigenza pubblica

Il rapporto dei dirigenti che assumono incarichi particolari all’interno di amministrazione statali deve essere basato su un rapporto fiduciario; per questo, secondo Bertola, l’incarico deve avere durata determinata. Leggi tutto

Spunti sulla annunciata riforma della dirigenza pubblica

Secondo D’Alessio il dibattito relativo al regime privatistico e pubblicistico è oggi ancora aperto. Sebbene ritenga che non occorrano modifiche normative atte a sconvolgere l’attuale sistema, si rende però opportuno operare alcuni aggiustamenti che risolvano le diverse ambiguità del sistema.Leggi tutto