Cerca: Saperi PA, Efficienza, Atti FORUM PA 2009, valutazione e misurazione

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Misurare l’efficienza in relazione alla complessità ambientale. L’esperienza INPS

Antonio de Luca, Direttore Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione INPS, riporta il percorso intrapreso dall’ Ente, dagli anni Settanta ad oggi, nella dotazione di strumenti di gestione e controllo, di misurazione e di valutazione dell’attività amministrativa dell’ INPS. A partire dal 2004-2005 l’Ente si è occupato della costruzione di un modello di valutazione e misurazione che tenesse conto della relazione tra efficienza e complessità ambientale.Leggi tutto

Lavorare per obbiettivi. L’esperienza della Camera di Commercio di Milano

Vittoria De Franco, Camera di Commercio di Milano, riporta il percorso intrapreso dall’Ente nella dotazione di sistemi di controllo, gestione e valutazione dell’attività amministrativa.Leggi tutto

Una nuova stagione delle politiche di semplificazione: la logica di risultato

L’intervento traccia un primo bilancio del "Taglia oneri amministrativi", meccanismo introdotto dal decreto legge n. 112/2008, con cui viene messo a regime il processo di misurazione e di riduzione degli oneri burocratici, prevedendo la predisposizione di Piani di semplificazione per ciascuna area di regolazione. I primi due Piani avviati riguardano i settori Lavoro e previdenza e Prevenzione incendi, toccano almeno 2 milioni di imprese e fanno stimare un risparmio annuo di circa 5,3 miliardi di euro.Leggi tutto

Il Piano di Riduzione del Ministero del Lavoro

Sulla base del decreto legge n. 112/2008, che introduce il meccanismo "Taglia oneri amministrativi", è stato predisposto il Piano di Riduzione degli oneri del Ministero del Lavoro. Il risparmio annuo previsto in conseguenza di questo Piano è di 4,8 miliardi di euro, pari al 48,1% dei costi stimati per il settore Lavoro e Previdenza. L’intervento illustra gli obiettivi del Piano: attuare un’opera di semplificazione e, quindi, migliorare la qualità della regolamentazione nel settore, e ottenere un risparmio da questa azione di riduzione degli oneri per le imprese.Leggi tutto

Sistema sanitario e riforma del pubblico impiego

Claudio Dario argomenta sul perché nella dimensione sanitaria non si debba avere paura della riforma, in sintesi perché molte cose per quanto riguarda l’aspetto valutativo e la selezione del personale nelle Aziende Sanitarie si stanno già facendo. Quindi il percorso non va tanto interpretato come una rivoluzione, come un cambiamento epocale, ma come un rinforzo di cose che già si fanno con alcune specifiche importanti, come quelle sui medici certificatori e sulla class action.

Introduzione del convegno “Dar voce ai cittadini: i risultati delle ricerche sull’opinione dei cittadini”

Leonello Tronti, Consigliere Economico del Ministro Brunetta, introduce il convegno sottolineando l’importanza delle ricerche volute dal Ministero, volte a dare una visione sull’opinione che gli utenti – cittadini, imprese ma anche dipendenti pubblici - hanno nei confronti dell’operato della PA. Le informazioni raccolte premettono la registrazione dei cambiamenti effettivamente realizzati e la ricostruzione di un clima capace di investire, con un tesione al migliramento, la PA

Riqualificazione della domanda di Formazione nella PA

Antonio Naddeo, Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, pone l’attenzione su un aspetto particolare della formazione: la domanda. Molto spesso, infatti, la richiesta di formazione non proviene dall’amministrazione in funzione ad un programma formativo strategico, redatto a partire da un’analisi dei fabbisogni, ma da una richiesta del singolo funzionario o dirigente, che sceglie personalmente, e spesso non in funzione ad una utilità amministrativa, il corso formativo da frequantare.Leggi tutto

Potere di indirizzo e coordinamento per la formazione del personale pubblico

La necessità di assicurare l’efficienza all’azione amministrativa attraverso un’adeguata formazione professionale è strettamente correlata agli sviluppi dell’autonomia. La legge costituzionale 3/2001 e la relativa legislazione attuativa esprimono una forte responsabilità legata alle Pubbliche Amministrazioni. Lungo questo percorso legislativo e per competenza residuale, le Regioni risultano responsabili della formazione dei dipendenti pubblici, dove per formazione si intende la precondizione necessaria per assicurare all’utente della PA il servizio essenziale.Leggi tutto

Un punto di vista “tecnico” sui prevedibili effetti dei Decreti Delegati (ex legge Delega 15/09)

Michele Camisasca afferma che con la “riforma Brunetta” del lavoro pubblico si è davanti ad un’effettiva rivoluzione, che saluta con entusiasmo facendo notare però che sulla valutazione, sul merito, sui premi, sulla trasparenza, sulla contrattazione e sul ruolo della dirigenza non si è all’anno zero perché molte cose in alcune realtà, come in Regione Lombardia, sono già state fatte.Leggi tutto

Organizzazione e competenze professionali per il rafforzamento dei Servizi Formazione

La “vacanza di potere" normativo sia a livello centrale che locale in materia di Formazione dei pubblici dipendenti sta provocando una graduale trasformazione peggiorativa: il passaggio da una realtà a macchia di leopardo ad una realtà in cui anche le eccellenze iniziano a riscontrare delle serie difficoltà nel protrarre e migliorare la loro esperienza in termini di formazione. Ernesto Vidotto, Associazione Italiana settore PA, porta a confronto realtà amministrative eterogenee sottolineando l'importanza di ricondurre le funzioni svolte da diverse risorse umane a ruoli identificativi comuni.Leggi tutto