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Province sì, province no. Un tema semplice…anzi no

Come sapete, nel nostro percorso verso l’Open Government, abbiamo individuato le necessarie tappe nell’innovazione istituzionale, organizzativa e tecnologica. Dopo aver parlato negli ultimi editoriali dei rischi di trascurare una seria politica di innovazione tecnologica e aver avanzato in questo campo proposte concrete, vorrei oggi occuparmi, brevemente ma con la stessa concretezza, dell’innovazione istituzionale riflettendo insieme sul tema dell’abolizione o meno delle amministrazioni provinciali. Mi servono da spunto in primis la manovra del c.d. “decreto salva Italia” che fa, sulla strada dell’abolizione delle province, tutto quello che la legislazione ordinaria può fare; poi l’assemblea nazionale dell’UPI che lancia il suo allarme di incostituzionalità; infine il bel saggio di Nicola Melideo che abbiamo pubblicato sul nostro sito e che, in forma pacata e razionale, discute a mente libera non dell’ottimo ideale, da situare in qualche Iperuranio, ma del meglio in questo mondo e a condizioni date.

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La Business Intelligence si sposa col GIS

Le autonomie locali operano, oggi, in un contesto segnato da una profonda trasformazione istituzionale. La riforma del Titolo V della Costituzione, che assegna alle Regioni competenze esclusive in materie come la sanità, la scuola e la polizia locale, e i tavoli di confronto tuttora aperti sul federalismo (e sul federalismo fiscale in particolare) impongono alle Regioni di abbandonare la tradizionale funzione puramente amministrativa per assumere un nuovo ruolo di indirizzo, di coordinamento e di controllo.

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Programma ELISA

Il Programma ELISA intende finanziare la realizzazione di progetti sviluppati da Enti Locali, preferibilmente aggregati tra di loro, che:
- favoriscano la digitalizzazione dell’attività amministrativa;
- abbiano una valenza nazionale;
- garantiscano la crescita complessiva dei territori;
- garantiscano la riduzione del digital divide nei piccoli Comuni e nelle aree montane;
- garantiscano la sostenibilità dei risultati a vantaggio dei cittadini e delle imprese;

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L’infomobilità in Valle d’Aosta

Consol racconta l’esperienza, ancora in fieri, dell’infomobilità in Valle d’Aosta mostrando gli aspetti organizzativi funzionali e gli aspetti informatici adottati con l’applicazione delle nuove tecnologie.

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Soluzioni e-governement in mobilità per la PA

Multimedialità e multicanalità sono concetti fortemente interconnessi tra loro, in quanto sia il mobile, che il wi-fi, che la rete fissa danno capacità di banda per offrire servizi alla PA e al cittadino in modalità broadband. Telecom Italia è presente sul territorio nazionale come WISP con il brand “Wi-Fi Area” con più di 1500 hot spot e, attraverso servizi di connettività e di roaming, è in grado di raggiungere più di 33.000 location worldwide.

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Milano: il servizio di igiene urbana gestito con un software che permette il controllo puntuale dei mezzi sul territorio e una rapida risposta alle segnalazioni dei cittadini.

Mario Pagani presenta l’Azienda Milanese Servizi Ambientali e l’attività svolta nella città di Milano e in alcuni comuni limitrofi. L’intervento è incentrato sulla raccolta differenziata e sui sistemi utilizzati da AMSA.Leggi tutto

Il governo del territorio basato sui risultati: l’esperienza della Regione Puglia

Per Guglielmo Minervini il Memorandum ha un merito che nel corso del dibattito non è emerso: per la prima volta si prova a guardare in modo complesso e integrato all’insieme di leve da attivare per sortire un effetto incisivo di cambiamento. Il secondo elemento di merito è l’idea che la riforma della Pubblica Amministrazione non sia il risultato di una serie di atti legislativi ma sia il risultato di un processo complesso che riguarda cultura e comportamenti.Leggi tutto

Il processo di riorganizzazione nel Comune di Cervia

Daniela Ori illustra le fasi della riorganizzazione del Comune di Cervia che ha visto un cambiamento radicale nella sua struttura, passando da un modello molto rigido, sia dal punto di vista organizzativo che da quello dell’applicazione della norma, a un modello organizzativo “a rete” a responsabilità diffusa in grado di transitare verso modelli di governance adeguati ed in grado di rispondere alle esigenze della comunità e del territorio.Leggi tutto

Presentazione della Carta del Rischio del Patrimonio Culturale

Alessandro Bianchi presenta la Carta del Rischio del Patrimonio Culturale, un progetto dell'Istituto Centrale del Restauro, concepito per individuare sistemi e procedimenti che consentano di programmare gli interventi di manutenzione e restauro sui beni culturali architettonici, archelogici e storico-artistici in funzione del loro stato di conservazione e dell'aggressività dell'ambiente in cui sorgono. Il sistema consiste in una cartografia vettoriale nazionale, su cui sono stati georeferenziati circa 98.000 monumenti e completata dalla raccolta di tutti gli atti di vincolo dal 1902 al 2004.

Disponibilità e valorizzazione dei dati territoriali delle pubbliche amministrazioni

Elettra Cappadozzi ci parla delle risorse delle pubbliche amministrazioni relative ai dati territoriali.Leggi tutto