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Il sistema regionale lombardo per la formazione in sanità

L'I.Re.F. è un ente della Regione Lombardia preposto alla formazione nella Pubblica Amministrazione. L'attività dell'Istituto è divisa in quattro ambiti di competenze: Regione, Servizi alla persona, Territorio e Supporto alla gestione. Per quanto concerne la fomazione in sanità, l'I.Re.F. collabora con la Scuola di Direzione in sanità per garantire alti livelli di formazione dei dirigenti delle strutture sanitarie regionali.

L'attività formativa del Formas

Il Formas nasce nel 2007 con l'obiettivo di garantire agli operatori del Servizio Sanitario Regionale della Toscana una formazione adeguata attraverso sistemi innovativi e sostenibili. Il Formas rappresenta il punto di incontro tra la Regione, le Aree Vaste e le Aziende Sanitarie toscane. Luigi Setti presenta l'attività della struttura.

Un approccio di sistema alla formazione nel SSR dell'Emilia-Romagna

La formazione rappresenta un elemento fondamentale del sistema sanitario regionale e presuppone un'organizzazione adeguata a sostegno delle attività formative. Biocca presenta il sistema formativo della Regione Emilia-Romagna evidenziandone criticità e complessità e portando all'attenzione quale strada seguire per il futuro.

CEFPAS: l'esperienza formativa in Sicilia

Il CEFPAS è un ente strumentale della Regione Siciliana preposto alla formazione degli operatori del Sistema sanitario Regionale. Obiettivo del centro è garantire una formazione continua ed un aggiornamento agli operatori professionali, un supporto valido alle aziende sanitarie e la promozione della salute. Il CEFPAS basa i suoi programmi formativi sulla qualità e l'innovazione. Pina Frazzica presenta la struttura e i corsi formativi.

La sfida dell'accessibilità dei corsi di formazione on line

Il CASPUR ha realizzato un sistema di formazione on line seguendo le indicazioni contenute nella legge Stanca (legge n. 4 del 2004). Proietti illustra l'intero progetto.

L’esperienza del personale RIPAM nel Comune di Potenza

Nel Comune di Potenza, su 650 persone in organico, i dipendenti provenienti dal Progetto RIPAM sono una quarantina, attestati per il 70 per cento nell’area tecnica e tutti con incarico da funzionari; i restanti operano, invece, nell’area amministrativa. Un giudizio molto positivo quello che emerge sul loro lavoro; la relazione sottolinea soprattutto il possesso di una cultura non comune della cosa pubblica, con una gestione delle risorse operata in modo attento e finalizzata davvero a conseguire l’obiettivo.Leggi tutto

Il piano di ristrutturazione aziendale del Comune di Napoli

Riduzione del numero dei dipendenti, riduzione dell’età media e aumento del livello di professionalità: questi gli obiettivi del piano di ristrutturazione aziendale del Comune di Napoli presentato dal suo direttore generale. Nella presentazione, i dati relativi alle fasce d’età dei dipendenti dell’amministrazione a fine 2008 (il 70 per cento sopra i 50 anni), alle categorie di impiego e alla spesa dell’amministrazione per il personale. Da qui, l’ipotesi di ristrutturazione che dovrebbe portare alla fine del processo (nel 2014) a una riduzione della spesa di oltre 85 milioni di euro l’anno.Leggi tutto

L’esperienza RIPAM nel Comune di Napoli

L’intervento è una testimonianza diretta dell’attività portata avanti all’interno del Comune di Napoli dal personale selezionato e formato attraverso il Progetto RIPAM. A dieci anni dall’ingresso di questo personale all’interno dell’amministrazione partenopea, si può constatare come i servizi più innovativi del Comune siano stati messi a punto proprio dagli uffici a più alta concentrazione RIPAM: per esempio il SISVAL - Sistema di valutazione delle prestazioni dirigenziali introdotto nel 2003, oppure il Sistema informativo territoriale SIRET creato nel 2006.Leggi tutto

Formazione continua, meritocrazia e trasparenza: la ricetta per una nuova PA

Sono tre gli elementi qualificanti del Progetto RIPAM, che ne fanno un percorso di eccellenza: la sterilizzazione del percorso di assunzione (ovvero tenere fuori clientele e appartenenze); l’alta formazione del periodo concorsuale; la motivazione. Tre elementi che, sottolinea Amalfitano, non dovrebbero restare circoscritti a questa fase di start up della carriera, ma dovrebbero caratterizzare tutto il percorso all’interno della PA.Leggi tutto

Il Progetto RIPAM nel Comune di Napoli: bilancio e limiti di un’esperienza decennale

Nel 1999 entrano nel Comune di Napoli 218 persone selezionate e formate attraverso il Progetto RIPAM. In seguito, tra il 1999 e il 2009, con il Progetto Diogene vengono assunti altri 105 idonei ai concorsi RIPAM, attingendo dalle graduatorie aperte. Sono, quindi, in tutto 323 i ripam assunti dal Comune di Napoli in dieci anni: si tratta del 23% del totale dei ripam assegnati alle PA. Un numero che, tuttavia, non è stato sufficiente per trasformare in maniera radicale l’ente.Leggi tutto