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Formazione continua, meritocrazia e trasparenza: la ricetta per una nuova PA

Sono tre gli elementi qualificanti del Progetto RIPAM, che ne fanno un percorso di eccellenza: la sterilizzazione del percorso di assunzione (ovvero tenere fuori clientele e appartenenze); l’alta formazione del periodo concorsuale; la motivazione. Tre elementi che, sottolinea Amalfitano, non dovrebbero restare circoscritti a questa fase di start up della carriera, ma dovrebbero caratterizzare tutto il percorso all’interno della PA.Leggi tutto

Il Progetto RIPAM nel Comune di Napoli: bilancio e limiti di un’esperienza decennale

Nel 1999 entrano nel Comune di Napoli 218 persone selezionate e formate attraverso il Progetto RIPAM. In seguito, tra il 1999 e il 2009, con il Progetto Diogene vengono assunti altri 105 idonei ai concorsi RIPAM, attingendo dalle graduatorie aperte. Sono, quindi, in tutto 323 i ripam assunti dal Comune di Napoli in dieci anni: si tratta del 23% del totale dei ripam assegnati alle PA. Un numero che, tuttavia, non è stato sufficiente per trasformare in maniera radicale l’ente.Leggi tutto

RIPAM: una modalità innovativa di reclutamento per rinnovare la PA

Riqualificare gli apparati burocratici, aumentare la produttività del lavoro pubblico e migliorare la qualità dei servizi: questi i principi base per il rinnovamento della Pubblica amministrazione. Il Progetto RIPAM, nato come modalità innovativa per il reclutamento del personale della PA, potrebbe offrire spunti e strumenti per attuare questo rinnovamento. Ma come sfruttare al meglio questa opportunità, evitando la dispersione delle energie e delle capacità del personale uscito dai corsi-concorsi RIPAM?Leggi tutto

Progetto FIORI: le competenze del personale delle Università per la Ricerca e lo sviluppo tecnologico

Il progetto FIORI, Formazione Intervento Organizzativo per la Ricerca e l’Innovazione, realizzato dalla collaborazione RSO, Fondazione CRUI e Città della Scienza, ha lo scopo di individuare gli strumenti a supporto delle Università, ASL e Aziende Ospedaliere, Policlinici, Istituti di Ricerca Sanitaria, Accademie e Conservatori, per indirizzare i finanziamenti all’innovazione in accordo con le strategie formative.Leggi tutto

Fo.S.Te.R : la fase di empowerment delle competenze

Il progetto FOSTER- Formazione per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca - ha avuto la possibilità di dare avvio, dopo aver completato le fasi richieste dall’Azione Pilota del MIUR, alla fase di sedimentazione delle competenze che sono state acquisite nelle fasi precedenti del progetto. Questa fase di empowerment delle competenze è stata articolata su un percorso di sviluppo organizzativo chiamato Cantieri di Ricerca la cui finalità è stata quella di simulare un percorso di PCM.Leggi tutto

Karma@PA: "La valutazione di impatto dell'Azione Pilota del MIUR"

KARMA@PA è un progetto trasversale all’intera Azione Pilota promossa dal MIUR articolata a sua volta in sotto-progetti: PARSEC, FIORI, FOSTER. Scopo del progetto KARMA@PA è stato quello di monitorare e valutare le attività formative dei diversi progetti per consentire una reale innovazione delle finalità, delle metodologie e dei risultati conseguiti dall’attività formativa nei diversi settori interessati dall’Azione Pilota.Leggi tutto

La seconda fase del progetto PARSEC: il Common Assestement Framework

La seconda fase del progetto PARSEC concentra la sua attenzione sul CAF – Common Assestement Framework –. Il CAF è una grIglia comune di autovalutazione che consente ad una organizzazione la conduzione di un’autodiagnosi organizzativa, fondata sul coinvolgimento del personale, per l’individuazione di aree di miglioramento e punti di forza all’interno dell’organizzazione stessa.Leggi tutto

Introduzione tavola rotonda “Formazione alte professionalità per adeguare le competenze della PA in materia di R&STI e relativa valorizzazione”

Se in una prima fase il mandato del MIUR è quello di esplorare e scovare i modelli formativi di riferimento per agevolare le politiche di ricerca e sviluppo, in una seconda fase si andrà a sondare come la formazione-intervento possa facilitare la costruzione del modello di riferimento emerso nella fase precedente. Alberto Castori, Team di ricerca del progetto PARSEC, introduce gli interventi della tavola rotonda del convegno “Formazione alte professionalità per adeguare le competenze della PA in materia di R&STI e relativa valorizzazione”

Il progetto PARSEC: una sfida al miglioramento delle competenze della PA nel settore RSTI

Il progetto PARSEC è un’azione pilota volta a far emergere modelli formativi nella PA per adeguare le competenze , le professionalità nel settore della ricerca, lo sviluppo tecnologico e dell’innovazione all'interno delle amministrazioni. L’obbiettivo del progetto, che vede la collaborazione del FORMEZ, CNR, UFPC, è quello di indagare se le PAL e, in particolare le Regioni, si stanno dotando di modelli organizzativi e formativi specifici per adeguare le professionalità e le competenze del personale che lavora a supporto delle RSTI.Leggi tutto

Fo.S.T.eR.: un modello di formazione -intervento per le risorse umane delle Camere di Commercio

Il modello FOSTER, FOrmazione per lo Sviluppo della TEcnologia e della Ricerca, è una azioni di intervento sulla formazione della PA, riferito al segmento delle Camere di Commercio – 13 CCIAA del Mezzogiorno. Il progetto, presentato da Annapia Ragone dell’area Servizi Innovativi e Politiche per l’Innovazione dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne, ha lo scopo di trasferire al dipendente pubblico, le competenze necessarie sui temi dell’innovazione, R&S e sviluppo locale, tutte competenze non sono solo di carattere tecnico-specialistico ma anche competenze di facilitazione partecipativa.