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Interoperabilità: la sfida semantica

Maurizio Lenzerini sostiene che affinché i benefici della semantica possano portare un valore aggiunto all’interoperabilità è necessario disporre di tecnologia più evoluta di quella ora disponibile sul mercato. Lenzerini offre una definizione della semantica come una rappresentazione esplicita del significato dei simboli in gioco nell’interoperabilità. Precisa la differenza tra livelli semantici impliciti ed espliciti, ognuno dei quali dà origine a sistemi differenti.

L’interoperabilità nella finanza

Piero Bucci afferma che l’interoperabilità è un fatto di cooperazione e di interazione a livello interno e interaziendale. Ritiene che il problema dell’interoperabilità è cruciale per il sistema bancario. Illustra le quattro aree che nella finanza si trovano di fronte ad una forte evoluzione dal punto di vista dell’interoperabilità: il sistema dei pagamenti; il Bank For Business; il mercato degli strumenti finanziari; la comunicazione finanziaria. Aggiunge che la transizione verso la SEPA (Single Euro Payment Area) rende cruciale il tema dell’interoperabilità.

I servizi di interoperabilità evoluta del Sistema Pubblico di Connettività

Emilio Frezza illustra le componenti dei servizi dell’interoperabilità evoluta e descrive la suddisione in due lotti della gara bandita a livello europeo. Frezza riporta i dati sulla consistenza del mercato ICT per la pubblica amministrazione nel 2006 e passa ad illustrare i requisiti richiesti al fornitore che realizzerà il Centro Servizi e i siti web.Leggi tutto

INTARSIO-IAM Soluzione Open Source di Autenticazione Federata

Francesco Sasso presenta le soluzioni per la cooperazione applicativa che Insiel, attraverso la divisione Intarso, ha deciso di mettere in campo nel contesto delle specifiche del Sistema Pubblico di Connettività. Sasso sottolinea il valore di scelte Open Source nell’ambito di soluzioni di cooperazione applicativa. Aggiunge considerazioni sugli aspetti che un’azienda e un’amministrazione devono considerare nella produzione di sistemi e strumenti di gestione dell’identità digitale. Infine analizza gli step e le responsabilità che intervengono in un processo di gestione dell’identità digitale.

Sinergie e risultati nel settore del farmaco

Massimo Boriero presenta il punto di vista di Farmindustria e in particolare la visione e gli obiettivi delle aziende farmaceutiche nel settore delle biotecnologie che oggi rappresentano un punto di partenza per trovare nuove cure e un motore di sviluppo e di crescita per il mondo della sanità. Il rapporto tra aziende farmaceutiche e biotecnologie è oggi molto forte e stretto. L’Italia vanta alti livelli di specializzazione nella ricerca biomedica e una rete estesa di centri di eccellenza.Leggi tutto

I fondi tematici ed il P.O.R.E., Progetto Opportunità delle Regioni in Europa

Paolo Zocchi racconta come il Ministro per gli Affari Regionali, Linda Lanzillotta, abbia deciso di utilizzare il P.O.R.E., Progetto Opportunità delle Regioni in Europa, per fornire un supporto a Regioni ed Enti Locali nella relazione con l’Unione Europea su alcuni temi particolari come i fondi tematici. Il Relatore spiega la differenza tra i fondi strutturali ed i fondi tematici e sottolinea come questi ultimi richiedano iniziative progettuali che provengano dal basso e coinvolgano non solo strutture pubbliche, ma anche imprese ed università .Leggi tutto

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e i servizi del Sistema Pubblico di Connettività: il caso Consip

Renzo Flamini illustra le attività della Consip e i vantaggi che l’adesione alla Rupa ha portato alla struttura per cui ritiene l’adesione al SPC un’evoluzione naturale. Egli passa poi a raccontare lo stato dell’arte e i servizi in progress all’interno della Consip. Spiega come gli attuali servizi di gestione dei sistemi, delle reti, delle postazioni di lavoro e dell’interoperabilità verranno migrati nei corrispondenti servizi offerti dal SPC-Coop e aggiunge che affinché ciò si realizzi occorrono sinergie efficaci e supporti non solo di tipo tecnologico.

La sfida organizzativa dell’interoperabilità

Alessandro D’Atri ritiene che l’approccio all’interoperabilità non possa prescindere dalla considerazione delle convergenze di obiettivi comuni di business per consentire la collaborazione tra amministrazioni che scambiano le informazioni. Evidenzia come negli ultimi anni nei rapporti tra le aziende si sia passati da un orientamento di natura conflittuale al partenariato e alla cooperazione. I distretti industriali sono il simbolo della disgregazione delle piccole imprese che si uniscono per realizzare una forte componente del tessuto produttivo.

Le attività svolte dalla sede della Regione Veneto a Bruxelles

Gianlorenzo Martini racconta come oggi tutte le Regioni abbiano a Bruxelles una propria sede e come le attività svolte dipendano dalla volontà del legislatore regionale. La Regione Veneto, in sede legislativa, ha dato un’interpretazione del tutto particolare delle funzioni e degli obiettivi che la propria sede ha il compito di perseguire. Tale struttura ha l’obiettivo di portare in Europa gli interessi collettivi della Regione, provenienti non soltanto dalle Amministrazioni degli Enti Locali, ma anche dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dal mondo della cultura.Leggi tutto

Il CNIPA per l’interoperabilità: confronto alla ricerca di un denominatore comune per un sistema di qualità

Francesco Tortorelli descrive le motivazioni che hanno portato alla necessità dell’interoperabilità nella pubblica amministrazione. Sottolinea che nel campo dell’informatica il numero delle aziende è enorme e la standardizzazione portata avanti da vari comitati non sempre conduce all’interoperabilità dei sistemi. Sostiene l’esigenza della PA di rispondere a tre principi: la trasparenza; l’essere pronti ad esigenze improvvise; la superazione della frammentazione degli investimenti.Leggi tutto