Cerca: Saperi PA, Governance, politiche del lavoro e welfare

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Smart L@bor, servizi innovativi per l'orientamento e il lavoro

La PA deve farsi trovare pronta a valutare in maniera corretta e, quando necessario, in maniera "coraggiosa" le idee innovative e a farle proprie. Il Dipartimento Formazione e Lavoro della Città Metropolitana di Roma Capitale, a partire dalla seconda metà del 2013, ha voluto tradurre tale impegno nell’ambito pratico dei Servizi per il Lavoro, l’orientamento e la Formazione ed ha quindi perseguito l’obiettivo di creare ed offrire, ai cittadini, servizi gratuiti ed innovativi basati su web e ICT.

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Gli ammortizzatori sociali: problematiche e prospettive

In un momento di crisi globale che colpisce fortemente il mondo del lavoro, come agisce la Regione Piemonte per fronteggiare la perdita di numerosi posti di lavoro? Albert fa una panoramica sulla situazione in Piemonte, successiva alla crisi economica, e analizza le problematiche legate agli ammortizzatori sociali utilizzati in aiuto ai lavoratori.

Dal 1978 ad oggi. Come cambia il Sistema Sanitario Nazionale.

A 30 anni dalla sua nascita, il Sistema Sanitario Nazionale può essere considerato una delle esperienze più importanti e complesse di welfare nel nostro Paese. Data la sua strutturazione complessa, il SSN è ancora oggi in completa evoluzione e in via di definizione; basti pensare al nuovo assetto istituzionale che ha dato vita al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Leggi tutto

Catalizzare l’integrazione

Stefano Inglese ha organizzato questo convegno come prosecuzione del lavoro iniziato con la Conferenza sulle Cure Primarie tenutasi a Bologna nel febbraio 2008. La discussione e l’operatività si svolgono su due assi: quello che riguarda l’integrazione istituzionale ai diversi livelli e quello che presta attenzione alla dimensione dell’integrazione professionale e disciplinare. Scopo dell’evento è quello di partire dalla dichiarazione dei dieci principi di Bologna per rilanciare, riaprire e mantenere viva la discussione sui sistemi di assistenza primaria.

Le condizioni indispensabili per l’integrazione reale

Per parlare di integrazione – spiega Pier Natale Mengozzi – si deve individuare contemporaneamente ciò che va dato sul piano sanitario e ciò che va dato sul piano socio-assistenziale. Se si hanno i LEA ma non si hanno i LIVEAS non si ha l’integrazione. Bisogna quindi in primis cercare di capire quanto vorrebbe dire in termini economici un Fondo sociale nazionale e poi decidere quali sono i diritti sociali e quali quelli sanitari. Una volta stabiliti quali sono i diritti, per tutto ciò che non è diritto va fatta una grande campagna per la compartecipazione dei cittadini alla spesa sociale.

Le azioni e i paradigmi necessari per la costruzione dell’integrazione

Per FIASO l’integrazione deve essere il senso stesso dell’innovazione nelle aziende sanitarie per quanto riguarda la parte territoriale; fare integrazione – spiega Francesco Ripa di Meana – significa ripartire dal fatto che chi governa, chi gestisce e chi paga devono agire in un unico sistema e che l’ elemento di governo deve essere unico. A questo scopo è stato creato un Laboratorio che parte dalla definizione di che cosa è il servizio per poi misurarlo e misurarne l’impatto in termini di qualità e di quantità valutando anche i modi in cui fino ad esso si è proceduto all’integrazione.