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Quadro normativo, iniezione di tecnologia e struttura organizzativa: tre momenti fondamentali per l’innovazione del sistema giudiziario.

Il sistema giudiziario italiano sta conoscendo un momento di profondo cambiamento grazie alla introduzione di tecnologie che digitalizzano i processi favorendo un’azione operativa più snella e reattiva: l’introduzione della PEC, la digitalizzazione dei documenti processuali e l’avvio de,i pagamenti in via telematica sono innovazioni che hanno l'obiettivo di rivoluzionare la macchina giudiziaria e contribuire al benessere dell’intero sistema paese.

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Politiche e strumenti per la Giustizia digitale: il Tribunale di Milano

 

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La digitalizzazione della giustizia: come avviare un cambiamento senza riforme

Il sistema giudiziario italiano necessita di interventi normativi che sappiano restituire alla giustizia il suo pieno significato di servizio al favore del cittadino. Tuttavia, nell’attesta di un sistema di riforme, il sistema attuale può conoscere dei profondi cambiamenti attraverso un processo di informatizzazione che è capace di intervenire sulla durata dei procedimenti e favorire le attività svolte da tutti gli operatori del mondo giudiziario.

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La digitalizzazione della giustizia: un cambiamento organizzativo e culturale.

Le disfunzioni del sistema giudiziario ricadono negativamente sull’attività professionale degli avvocati, i quali, nel tempo, hanno maturato l’esigenza di modernizzare e velocizzare alcuni aspetti delle procedure in atto. Da questa esigenza è nata la consapevolezza che il cambiamento del sistema  può avvenire solo se accompagnato da un parallelo cambiamento culturale e organizzativo del professionista.

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Processo di informatizzazione dell’attività giudiziaria: lo sforzo e i traguardi raggiunti dalla Corte di Appello di Venezia.

L’informatizzazione dell’attività giudiziaria è un processo particolarmente difficile, per la complessità dei procedimenti e per il numero di soggetti coinvolti. In un tal contesto, l’unica via strategica percorribile è quella che vede la collaborazione attiva di tutte le professionalità coinvolte nel processo, al fine di garantire un approccio sistemico e un effetto uniforme sul territorio. Guido Federico riporta lo sforzo compiuto dalla Corte di Appello di Venezia.

Processo di informatizzazione dell’attività giudiziaria: lo sforzo della Cancelleria del distretto di Venezia.

Il processo di informatizzazione dell’azione giudiziaria ha interessato anche le Cancellerie. Francesca De Carlo riporta brevemente gli sforzi maggiori che sono stati compiuti dalla Cancelleria del distretto di Venezia: dalla resta dei registri, la modifica degli stati dei fascicoli, e il monitoraggio e controllo del corretto inserimento dei dati degli avvocati.

Politiche e strumenti per la Giustizia digitale: il Tribunale di Roma

Nell’ambito del protocollo Alfano-Brunetta, che ha visto costituirsi nell’aprile 2009 due gruppi di lavoro, uno per il penale e uno per il civile, per l’avvio di una sperimentazione informatica, il Tribunale di Roma è intervenuto su due segmenti specifici dell’attività giudiziaria: navigabilità del DVD – consegnato dall’Ufficio Copie GIP ai Difensori -  contenente gli atti del procedimento, e utilizzo della PEC per la comunicazione fra il Tribunale di Riesame e i Difensori.

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