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Verso una visione integrata del welfare

Il Presidente Mastrapasqua sottolinea l’importanza dell’approccio globale del libro bianco, dove per la prima volta la previdenza, la salute, l’assistenza, l’inclusione, la formazione, la produzione e la ricchezza vengono insieme valutate e studiate. All’interno della cornice lì delineata, dentro la quale si ritiene e si auspica che l’Italia si muova, Mastrapasqua sostiene la necessità di impegnarsi in una giusta educazione al welfare perché – dice – noi trasformiamo le risorse in prestazioni ma raramente trasformiamo le risorse e le prestazioni in un’azione preventiva.

Le professioni: risorsa per il nuovo welfare

Amedeo Bianco loda l’approccio multidisciplinare al tema della vita buona in una società attiva che è contenuto nel libro bianco e che conferma come un moderno welfare debba essere il punto di sintesi di tante politiche che devono coordinarsi e cooperare: quelle del lavoro, quelle della sanità e quelle dell’assistenza. In questo senso Bianco sottolinea l’importanza dell’apporto delle professioni sanitarie nella governance del sistema e difende il servizio pubblico e il modello Beveridge al quale il sistema di welfare italiano fa riferimento.

Il ruolo di Italia Lavoro all’interno delle necessarie azioni di sistema per le politiche del lavoro

Natale Forlani sottolinea che il sistema italiano delle politiche per il lavoro è eccellente dal punto di vista normativo ma che il retroterra stenta ad acquisire alcuni parametri fondamentali alla sua applicazione. La criticità fondamentale è data da un decentramento basato sul frazionamento delle competenze che ha provocato anche un’incapacità degli operatori di ricercare un’identità nell’ambito dell’erogazione delle politiche pubbliche.

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Politiche e azioni integrate a servizio del lavoro

Francesco Verbaro approfondisce nel suo intervento la funzione attiva di accompagnamento della persona delineata dal Libro Bianco sul welfare, che parla di presa in carico del lavoratore nell’ottica di seguirlo nei suoi momenti più importanti come quelli di cambiamento, di crisi e di transizione. L’esigenza di integrazione, cooperazione e coordinamento nell’ambito delle politiche per il lavoro – dice Verbaro – è da considerarsi forte e necessaria per superare quella frammentazione di competenze che ancora esiste fra i vari soggetti.

Il “morso del più” che alimenta la speranza: le proposte di Libera

Don Luigi Ciotti analizza le premesse e le criticità dello stato dell’arte sulla confisca e il riuso sociale dei beni sequestrati alle mafie avanzando – a nome di Libera e delle associazioni che essa coordina – una serie di proposte concrete: maggiore chiarezza sulla destinazione dei beni mobili, fondi per il recupero dei beni immobili vandalizzati e per la sopravvivenza produttiva dei beni aziendali confiscati, maggiore impulso alle indagini patrimoniali, maggiore collaborazione tra banche e istituzioni, razionalizzare della normativa attraverso un Testo Unico e istituzione di un’Agenzia naziLeggi tutto

Integrazione socio sanitaria e assistenziale per garantire equità e diritti

Nella situazione attuale che caratterizza l'Italia, l'integrazione tra il socio-sanitario e il socioassistenziale rischia di non realizzarsi completamente a causa delle caratteristiche peculiari e differenti dei due sistemi. Naldoni si sofferma sull'importanza del territorio e degli interventi ai vari livelli di governo con un maggiore coinvolgimento degli enti locali e centrali.

Gli strumenti normativi per favorire il riuso sociale e la ripresa produttiva dei beni confiscati

Rosa Russo Iervolino sottolinea il valore simbolico e comunicativo del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e affronta il problema evidenziato dal fatto che su più di mille aziende sequestrate solo una sessantina siano sopravvissute. In questo senso il Comune di Napoli insieme a Libera ha presentato una serie di proposte perché si discuta se è possibile, senza violare il principio della concorrenza, dare un qualche criterio di preferenzialità a queste aziende nella partecipazione alle gare di appalto degli Enti Locali.Leggi tutto

Le azioni di governo per arginare la crisi e sostenere le famiglie

Marino espone le misure adottate per sostenere le famiglie in un momento di crisi economica così grave ed esteso nel nostro paese. Nonostante ci siano notevoli difficoltà a creare sinergie tra il governo centrale, regioni e enti locali sulla totalità e complessità dei temi da affrontare, esistono casi in cui si è riusciti a collaborare per portare a termine importanti progetti di sostegno alle famiglie

Donne nella PA: gli ostacoli da abbattere e gli obiettivi da raggiungere

Il basso numero di donne tra i vertici apicali della Pa conferma un dato di fatto inconfutabile: esistono tutt'oggi numerosi ostacoli che impediscono alle donne di crescere professionalmente. Il Governo e il Ministero delle Pari Opportunità lavorano l'uno accanto all'altro per creare le giuste condizioni per facilitare la vita personale e professionale di una donna. Si avverte infatti il bisogno di creare un sistema sociale che aiuti e sostenga concretamente le donne e tutte quelle categorie più deboli.

I nodi da affrontare per realizzare gli obbiettivi del libro bianco

Mengozzi esprime l’apprezzamento di Federsanità per il libro bianco sul nuovo modello di welfare ma sottolinea l’esigenza di capire come passare dai contenuti alle azioni con essi compatibili. Integrazione fra le funzioni sociali e quelle sanitarie, integrazione dei processi nazionali e di quelli regionali, risorse certe a sostegno dei LIVEAS, fondo sociale e fondo sulla non autosufficienza sono alcuni dei nodi che Mengozzi indica da sciogliere per realizzare gli obbiettivi prefissi dal libro bianco.