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L’applicazione del “CAF giustizia” nella procura di Bari

La procura di Bari ha messo a punto e sperimentato un modello di applicazione del CAF alla giustizia. A presentarlo, Beatrice Zaccaro, che sottolinea come il modello barese sia pronto per essere utilizzato, applicato e migliorato da altri uffici giudiziari. “ Si tratta di un modello il cui fine è il miglioramento delle performance del servizio giustizia, in un’ottica di misurazione, valutazione e miglioramento dell’intera struttura organizzativa, superando la concezione dell’ufficio monade”

La valutazione civica della qualità urbana: l’esperienza del comune di Lamezia Terme

Asnora Porcaro presenta il progetto sperimentale sulla valutazione civica che, coordinato dal Dipartimento Funzione Pubblica in partnership con il Formez, Cittadinanzattiva e Fondaca, coinvolge 14 amministrazioni comunali delle Regioni obiettivo convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) nell’ambito del PON Governance 2007– 2013.  "L’obiettivo – spiega - è la verifica delle modalità di programmazione e miglioramento dei servizi pubblici dal punto di vista dei cittadini.

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La rilevazione continua della CS tramite emoticon nel Comune di Torino

Il Comune di Torino ha scelto di adottare una strategia di rilevazione continua della Customer Satisfaction attraverso le emoticon. A presentare l’esperienza fin qui attuata, fornendo numeri e  risultati raggiunti, insieme alle anticipazioni sui prossimo passi, è intervenuto Franco Carcillo.

Le università scelgono il CAF: l’esperienza del tavolo CRUI

“La personalizzazione del CAF per l’Università è stata effettuata conservando il carattere universale che contraddistingue tale strumento, seguendo lo schema già sperimentato per la personalizzazione nell’ambito del settore Istruzione e di quello della Giustizia. Lo scopoè quello di rendere il modello più adeguato a rappresentare e cogliere le peculiarità delle organizzazioni universitarie nel complesso.” Massimo Tronci introduce così il progetto di applicazione del CAF alla realtà organizzativa dell’Università.

La rilevazione in profondità della CS on line nel comune di Prato

“Il Comune di Prato ha scelto di mettere la propria rete civica al centro di un modello unico, scientificamente rigoroso, per la rilevazione della Customer Satisfaction dei servizi pubblici, indipendentemente dal canale di erogazione, valorizzando appieno l’ottica della multicanalità”. Paola Frezza presenta il progetto del Comune di Prato, coordinato dal Dipartimento Funzione Pubblica con il supporto scientifico di ROMA3.

“CAF effective user” : un’attestazione europea per mantenere la motivazione al miglioramento continuo

Sabina Bellotti presenta il  CAF external feedback, “un'attestazione europea messa a punto per mantenere la motivazione al miglioramento continuo”.  "La certificazione - spiega – è stata ideata e definita dagli Stati Membri più attivi nel promuovere e supportare l’uso del modello, tra cui l’Italia, in collaborazione con EIPA ed EFQM". La procedura offre alle amministrazioni l’opportunità di ricevere un feedback sulla qualità dell’utilizzo del CAF e sui relativi effetti sull’organizzazione.

Il Barometro della qualità amministrativa: l’esperienza dell’ACI

Beatrice Bisogni racconta l’esperienza dell’ACI che, in via sperimentale ha adottato il Baromentro della qualità amministrativa Illustrandone obiettivi e funzionamento, ne sottolinea i punti di forza. “Al centro del sistema Barometro c’è la misurazione della qualità effettiva. Adottando quest’ottica si permette all’amministrazione di superare quella, fortemente limitativa, dei controlli di legittimità.”

Misurare e comparare la qualità dei servizi: gli strumenti del Qclub

Dall’esigenza di mettere a confronto le proprie esperienze in materia di applicazione di approcci e metodologie della Qualità nasce il Benchmarking QClub. Con il sostegno del Dipartimento della Funzione Pubblica ed il supporto metodologico di Sistema Susio, il Club mette in rete 8 Comuni capoluogo di Provincia (Trento, Bolzano, Bergamo, Venezia, Modena, Milano, Genova e Torino). Chiara Morandini ne illustra obiettivi, risultati e sviluppi.

Valutazione e miglioramento delle performance nel decreto legislativo 150/2009

Nell’aprire l’incontro sul tema della valutazione e del miglioramento delle performance, Pia Marconi introduce una serie di riflessioni che saranno guida delle sessioni di lavoro della giornata. “Il Decreto legislativo 150/2009 – afferma - definisce in maniera innovativa gli ambiti a cui va riferita la valutazione delle performance delle organizzazioni e del personale”.  Tre le aree principali di applicazione dei nuovi strumenti: autovalutazione delle performance, gestione della customer satisfaction, valutazione civica.

Conoscere e diffondere le buone pratiche in materia di misurazione e valutazione

La riforma è scritta a chiare lettere nelle leggi, ma l’obiettivo presente è diffonderla attraverso le numerose buone pratiche che già esistono. La logica di azione per i dirigenti dovrà essere quella di “scovare, diffondere e scambiare le buone pratiche al fine di utilizzare al meglio le leve di gestione”. Così Antonio Naddeo traccia la sua ricetta di applicazione del decreto legislativo 150/2009 in materia di misurazione e valutazione delle performance.