Cerca: Saperi PA, Corsivo, Governance

4 risultati

Risultati

A Milano non c’è "di mezzo il mare" e gli immobili sequestrati alla mafia vanno - in tutta fretta - a chi si occupa del sociale

Bella e concreta iniziativa dell’amministrazione comunale meneghina che, senza frapporre troppo tempo fra le decisioni doverose da prendere e il farlo in tempi brevi, ha dato una lezione di velocità legale ed etica in un colpo solo. Un’operazione da considerarsi assolutamente in linea con la lotta dura alla mafia, portata velocemente a buon fine e che può anche fare da ottima cartina da tornasole, semmai a qualche altra amministrazione venisse in mente di muoversi tempestivamente e nello stesso modo: “agire” si può, e se si vuole si può fare anche in fretta.

Leggi tutto

Enti inutili? L’esempio dal Texas, un "azzardo" forse da prendere in considerazione

Ulteriori e piccoli spunti di riflessione dopo il nostro webinar dello scorso venerdì 13 aprile, durante il quale si è parlato anche del “Sunset Advisory Commission”, organismo in vigore nel Texas dal 1977 preposto alla valutazione ed eventuale soppressione degli enti federali che si sono dimostrati inutili. Parametri di valutazione e “aspettativa di vita” ridotta se non si dimostrano risultati positivi e concreti a fronte dell’eternità di certe nostre istituzioni, differenze numeriche abissali delle strutture della pubblica amministrazione presenti sui due distinti territori, risparmi registrati e possibili se messi a confronto. E un accenno al poker, che riporta ancora da quelle parti… 

Leggi tutto

Boscoreale e l’immondizia al tempo di Facebook

I cittadini del centro in provincia di Napoli si armano di macchina fotografica e usano il social network per denunciare con immagini e commenti quella che ritengono inerzia della pubblica amministrazione locale nel risolvere il problema dei rifiuti in una zona già ampiamente e storicamente disastrata dal punto di vista ambientale. E in occasione del Carnevale spunta un’ordinanza che…

Leggi tutto

Lotta fra media: tv e radio francesi mettono al bando i social network. Ma i veri "nemici" siamo tutti noi

Il Conseil Supérieur de l’Audiovisuel ha stabilito che nelle trasmissioni non si possono più pronunciare le parole “Facebook” e “Twitter”: utilizzare questi termini equivale a fare pubblicità tout court a quei marchi a scapito della concorrenza, quindi delle stesse emittenti. Una presa di posizione dura in difesa della categoria dell’informazione, che però testimonia la sempre più crescente influenza della comunicazione in rete. Con queste iniziative si certifica di fatto la crescita di un fenomeno i cui contorni futuri, nella loro imponenza, sono ancora tutti da definire.

Leggi tutto