Cerca: Saperi PA, sviluppo sostenibile

Risultati 21 - 30 di 141

Risultati

Modello di previsione e controllo per un sistema di trasporto urbano sostenibile fondato sulla banca dati M.U.S.A.

“In Italia ogni giorno muoiono 10 persone per smog”.  Sottolineando l’urgenza di politiche che assicurino la qualità dell’aria,Giorgio Beccali sostiene che c’è bisogno di ricorrere a modelli intelligenti che mettano in condizione di gestire in maniera intelligente il problema.  Da questa esigenza nasce il lavoro di modellizzazione, elaborato a partire da MUSA, che presenta  nel suo intervento.

Leggi tutto

Intervento al convegno "M.U.S.A. - Mobilità Urbana e Sostenibilità Ambientale"

"M.U.S.A. - Mobilità Urbana e Sostenibilità Ambientale": verso il modello nazionale?

Filippo Bernocchi conferma la piena condivisione politica del progetto MUSA Mobilità Urbana e Sostenibilità Ambientale da parte dell’Anci. “Le questioni ambientali – spiega -  sono molto sentite dai Comuni. Ma spesso per ristrettezze di bilancio hanno difficoltà ad investire in questo campo”.  Da qui nasce l’Accordo di collaborazione con la Regione Siciliana, per l’avvio della sperimentazione e i lavori successivi per portarlo nei territori italiani.

Leggi tutto

L'affidabilità dei dati nel progetto "M.U.S.A. - Mobilità Urbana e Sostenibilità Ambientale"

Biagio Balistreri ricorda come il software a sostegno del progetto MUSA sia nato da una intuizione importante: assicurare l’affidabilità dei dati rilevati è la prima strada per valorizzare un patrimonio informativo. “Questo – spiega – è stato l’obiettivo dell’applicazione che abbiamo creato e su questa strada stiamo lavorando per migliorare ancora”.

Milgiorare la qualità della regolazione nelle regioni della Convergenza. Il progetto POAT

"Le difficoltà per le imprese sono più alte nelle regioni che hanno più necessità di attrarre imprese Nel Sud  l’intermediazione pubblica è altissima”. Così  Amadio Salvi apre il suo intervento in cui da un lato traccia un quadro a tinte fosche sulle difficoltà delle imprese nel rapporto con lo Stato e la pubblica amministrazione, dall’altro presenta le iniziative di miglioramento e supporto messe in campo nell’ambito del QSN 2007 -2013. Si sofferma in particolare sul progetto POAT, rivolto alle quattro regioni della Convergenza.

La rilevanza di una migliore regolazione per i destinatari delle norme

Martina Mondelli sottololinea come la buona regolazione sia da considerarsi un fattore strategico di competitività. Tracciando lo sconfortante quadro delle vessazioni amministrative a cui le imprese italiane sono sottoposte, sintetizza le esigenze e le richieste più pressanti. Al primo posto la riduzione di burocrazia (9 imprenditori su 10), seguita da uniformità applicativa di norme regionali.  Conclude “l’ analisi dell’impatto della regolamentazione deve diventare una priorità politica. Ma è fondamentale assicurare il coinvolgimento dei destinatari delle norme.”

Conoscere i destinatari della regolazione. Il punto di Rete Impresa Italia

 “Quando parliamo di better regulation dobbiamo innanzitutto capire quali imprese abbiamo davanti.” Così parla Andrea Stabile per la neonata Rete Impresa Italia. Ricordando che l’impresa media italiana è composta da quattro addetti (dati Istat 2010), riporta la riflessione alle reali esigenze del nostro tessuto imprenditorale. Per farlo, usa l’esempio concreto di un acconciatore che, nonostante le recenti liberalizzazioni, è sottoposto ad una media di 23 adempimenti per il solo avvio di attività. Tra le richeste di Rete Impresa Italia, il divieto di introduzione di nuovi oneri.

Better Regulation: strumento di sviluppo e competitività nel quadro di collaborazione Stato - Regioni. Presentazione dei temi

Claudio Zucchelli  propone una riflessione sulla natura e gli scopi della regolazione dei mercati e, sposando un approccio evoluzionista, introduce il tema dell’utilità e dell’appropriatezza dell’AIR. “ L’AIR– spiega – va inteso innanzitutto come strumento per capire quali siano i problemi e i meccanismi di autoregolamentazione, poi per capire perché essi non funzionano o deviano dal corretto funzionamento.” La sfida  - conclude – è per lo più culturale, confessando di credere molto poco nelle leggi.

Una riflessione sul ricorso alla clausole valutative di proposta dell'esecutivo

Gli Statuti recano disposizioni riguardanti la valutazione delle leggi che può avvalersi dell’apposizione di specifiche clausole valutative. Esse sono tra i principali strumenti individuati per dettare i tempi e le modalità del controllo dell’attuazione e della valutazione dell’efficacia di un intervento normativo. Maria Buono presenta alcune riflessioni ed esperienze sul ricorso ad una nuova modalità di valutazione di proposta dell'esecutivo.

Leggi tutto

A FORUM PA 2010 la PA si tinge di verde

Green economy ed eco sostenibilità a FORUM PA 2010. La pa deve fare la sua parte sia dimostrandosi un esempio di rispetto della natura e dell’ambiente, sviluppando procedure come quelle del green public procurement, sia impegnandosi in prima persona per tutelare l’ambiente e realizzare insediamenti urbani sostenibili.

Leggi tutto