Cerca: Saperi PA, Lavoro e welfare, Atti FORUM PA 2008

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Creare l’integrazione partendo dalla progettazione

Di fronte alla nuova concezione di handicap non come uno stigma caratterizzante particolari individui ma come uno stato in cui tutte le persone possono trovarsi cambia anche il problema di come costruire le tecnologie per l’integrazione. Sebastiano Bagnara spiega come l’unico modo per superare il fastidio sociale e l’irrilevanza economica dell’handicap sia quello di partire nella progettazione dal lato più difficile – costituito dalla creazione di oggetti realmente inclusivi – per poi coprire tutti i casi più semplici.

Quali elementi distinguono un'azienda che valorizza le differenze di genere? L'esperienza del Friuli Venezia Giulia

I criteri di scelta per valutare le aziende partecipanti al concorso "Parità di genere, conciliazione e sicurezza nelle imprese del FVG".

Lavoro Femminile e Salute delle Donne

I cambiamenti della composizione per sesso della forza lavoro implica la necessità di esplorare le possibili differenze tra uomini a donne sia nelle esposizioni, che nella valutazione dei rischi e dei danni da lavoro. Tali differenze possono essere di origine sia biologica che socio-ambientale o di “genere”. Con l’eccezione delle differenze dovute alla funzione riproduttiva, molte altre differenze, sono finora poco note e ancora meno approfondite dalle ricerche.

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ICAR. Un laboratorio di e-government per cooperare

E' il titolo da cui partire per poter affermare come un progetto (ICAR) che ha come suo punto di forza la cooperazione istituzionale, possa favorire il ridisegno, con facilità e coerenza, del modo di interagire tra gli altri attori del sistema che, oltre alla PA (anche come utente) sono i Centri di ricerca, le Società ICT pubbliche e le imprese che producono ed erogano servizi per innovare e crescere nei servizi della PA.

Dal 1978 ad oggi. Come cambia il Sistema Sanitario Nazionale.

A 30 anni dalla sua nascita, il Sistema Sanitario Nazionale può essere considerato una delle esperienze più importanti e complesse di welfare nel nostro Paese. Data la sua strutturazione complessa, il SSN è ancora oggi in completa evoluzione e in via di definizione; basti pensare al nuovo assetto istituzionale che ha dato vita al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Leggi tutto

Il lavoro del Gruppo Donne, Salute, Lavoro

Marina Finardi presenta vision, mission e attività del Gruppo Donne, Salute, Lavoro in una riflessione che parte dalle novità introdotte dal Testo Unico su salute e sicurezza sul lavoro. L’obiettivo del lavoro del Gruppo è definire una valutazione dei rischi che consideri le differenze di genere. Il metodo di lavoro proposto è quello della collaborazione e del dialogo culturale nei sistemi di rappresentanza, a fronte di una certa rigidità riscontata non solo nei datori di lavoro ma anche negli stessi lavoratori.

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Un nuovo approcio alla salute sul lavoro

Per Paola Conti la complessità è il tema centrale nella tematica della sicurezza e salute sul lavoro. Il primo passo per affrontarla in ottica di genere sarà dunque dotarsi di strumenti di conoscenza e analisi per conoscere la realtà su cui si intende operare. L’interdisciplinarietà è la parola d’ordine per comprendere a fondo la questione di genere sui luoghi di lavoro, sorretta dalla convinzione che il cambiamento sarà sulle persone prima ancora che sulle organizzazioni.

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Introdurre salute e sicurezza sul lavoro in ottica di genere

Introducendo la tematica dell’approccio di genere alla salute e sicurezza sul lavoro, Antonella Ninci, evidenzia la responsabilità dell’INAIL in termini di prevenzione, formazione e forme di incentivazione alle imprese.

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Enti locali: partecipazione, rendicontazione, inclusione

Lo stato delle relazioni tra amministratori e cittadini, evidenziato anche dai risultati delle elezioni di aprile, necessita di riflessione e di nuova energia. La Carta di Belluno, sottoscritta il 21 gennaio tra Legautonomie e Forum PA, può essere lo strumento che consente di avviare la riflessione e ridare vitalità ai rapporti degli enti pubblici con i propri cittadini.Leggi tutto

Per una nuova politica dei diritti nelle organizzazioni

Daniela Belotti ripercorre brevemente la storia dei Comitati di Pari Opportunità – CPO nella realtà italiana. Partendo dai dati attuali dal mondo del lavoro, ancora non soddisfacenti, auspica da un lato il potenziamento della rete degli organismi di parità attraverso obiettivi comuni, scambio di buone pratiche e azioni di monitoraggio, dall’altro lo studio e l’avanzamento di proposte positive da raccogliere in un Documento comune.