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Integrazione socio sanitaria e assistenziale per garantire equità e diritti

Nella situazione attuale che caratterizza l'Italia, l'integrazione tra il socio-sanitario e il socioassistenziale rischia di non realizzarsi completamente a causa delle caratteristiche peculiari e differenti dei due sistemi. Naldoni si sofferma sull'importanza del territorio e degli interventi ai vari livelli di governo con un maggiore coinvolgimento degli enti locali e centrali.

Luci e ombre del modello ligure

L'Assessore Papi presenta il modello ligure per l'assistenza sanitaria e sociale evidenziando gli aspetti positivi e negativi, in relazione anche alle leggi in materia di integrazione socio-sanitaria. La Papi inoltre esprime il proprio pensiero sul tema dei diritti delle persone e dell'equità e sul ruolo che ogni ente, centrale e locale, deve avere.

Presentazione del libro bianco

Il Ministro Sacconi presenta il libro bianco “La vita buona nella società attiva” fornendone alcune chiavi di lettura. Quella che chiama la sua rivoluzione conservatrice è incentrata sul motto “omnium rerum mensura homo”: tutto l’impianto si basa sulla centralità della persona in sé e nelle sue fondamentali proiezioni relazionali. L’obbiettivo è quello di modificare un modello sociale rivelatosi di carattere risarcitorio e viziato da un intervento largamente successivo per giungere ad un nuovo modello che permetta di lavorare a monte della formazione del bisogno.

L'integrazione socio-sanitaria in Campania

Esposito analizza la complessità dei problemi sociali e sanitari della Campania e sottolinea la necessità di declinare i bisogni complessi ed essenziali della cittadinanza in diritti. Purtroppo la situazione economica di questi anni produce effetti nefasti e con l'aumento dei bisogni dei cittadini le risorse diminuiscono sempre più. Esposito presenta il piano e i progetti portati avanti dalla Regione Campania sul tema dell'integrazione socio-sanitaria.

L'integrazione sociosanitaria e il Punto unico di accesso

La programmazione sanitaria già da tempo rileva la necessità di definire una rete di servizi sanitari, sociosanitari e socio-assistenziali per rispondere ai bisogni delle persone con patologie a lungo termine o croniche. In quest'ambito le Regioni stanno realizzando percorsi assistenziali integrati per le persone non autosufficienti e fragili, con il pieno coinvolgimento dei diversi servizi e professionisti sanitari e sociosanitari, al fine di garantire la continuità assistenziale.Leggi tutto

L'ammodernamento per la FIMMG: integrazione sociale e continuità assistenziale

I Medici di famiglia guardano all’ammodernamento del Sistema Sanitario Nazionale con estremo interesse sottolineando però la necessità di non soffermarsi solo sul punto di vista tecnologico. Secondo Giacomo Milillo la situazione, a cui devono far fronte i medici di medicina generale, vede una forte instabilità sociale; oggi è auspicabile una maggiore integrazione sociale dei soggetti a rischio (giovani, anziani ecc..), una migliore continuità assistenziale (vedi Casa della Salute), individuare sistemi per risolvere il problema delle cronicità.Leggi tutto