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Patrizia Ravaioli, Manifesto PIMBY

immagine patrizia ravaioli

Siamo affetti da sindrome NIMBY – Not In My BackYard. Sintomo più evidente è il “Si-faccia. Ma-da-qualche-altra parte” pensiero. Il risultato è semplificazione eccessiva in tema di investimenti infrastrutturali e immobilismo decisionale. In contrapposizione al NIMBY è aperto a sottoscrizioni il Manifesto PIMBY - Please In My BackYard per cambiare la cultura attraverso la regolamentazione del dibattito pubblico.

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Una politica di risorse integrate per la gestione del patrimonio forestale

Valerio Prignachi ribadisce la proposta dell’Uncem per la creazione di una cabina di regia per la definizione del piano nazionale forestazioni. Solleva i temi della produzione di biomasse e sostiene la necessità di opportune riflessioni sul tema per operare scelte adeguate. Sostiene il ruolo dell’agricoltore per la gestione del territorio di cui è responsabile. Ritiene importanti due direttrici: la formazione e le norme sulla forestazione.

Il ruolo della comunità montana per la tutela dell’assetto idrogeologico e la valorizzazione del territorio

Enrico Borghi spiega il ruolo della comunità montana per la tutela dell’assetto idrogeologico nel Paese. Descrive il piano nazionale per le forestazioni e ne sottolinea l’importanza per la valorizzazione del patrimonio ambientale nazionale. Parla della ridefinizione del ruolo della comunità montane nel nuovo assetto istituzionale. Sottolinea l’importanza di definire lungimiranti politiche di forestazione e ribadisce il ruolo della comunità montana nella potenziamento della risorsa bosco e nell’innesco della filiera delle energie rinnovabili.

L'azione degli enti Locali per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto

Dario di Santo presenta il punto di vista degli Enti Locali e alcune esperienze realizzate in materia di utilizzo di fonti rinnovabili e di efficienza energetica indicando alcune possibilità di intervento e di finanziamenti.

Piano Triennale di Sviluppo Ecosostenibile

Il piano strategicoè stato redatto per rendere la Provincia parte attiva nei processi di trasformazione territoriale ed economica in un quadro di sostenibilità sociale ed ambientale, anche in relazione all'art. 20 del T.U. degli Enti Locali che attribuisce alle Province compiti di programmazione in concorso con il Programma Regionale di Sviluppo e degli altri piani e programmi regionali.

Patto Territoriale per l'Occupazione del Sangro Aventino

Obbiettivo del Patto è il rilancio del Sistema Produttivo Locale in una logica di distretto, la tutela dell'ambiente, la valorizzazione dei patrimoni naturalistici e il miglioramento delle condizioni di vita.

Agenzia per lo Sviluppo del Vallo di Diano

La Comunità montana Vallo di Diano ha inteso rinnovare la sua funzione di essere ente sovracomunale di programmazione e coordinamento rendendo il processo di costruzione della mission dell'Ente partecipato e condiviso.

Piano Strategico per Piacenza "Piacenza 2020"

Provincia, Comune e Camera di Commercio hanno espresso la volontà di rilanciare il Piano Strategico per Piacenza del 2002 partendo da un concetto nuovo che supera il precedente: la sfida che si vuole vincere è ora quella di provare ad immaginare l'intero territorio provinciale in una prospettiva di medio-lungo periodo; quello che si vuole costruire è un quadro di riferimento che indichi quale vocazione si intende attribuire a questo territorio per i prossimi 20 anni, in modo tale che le decisioni prese da qui in futuro siano coerenti con le strategie di sviluppo intraprese.

Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Attuazione dei Progetti Integrati 1 e 4. Un nuovo processo di pianificazione strategica.

Il vigente PTC si configura come uno strumento di programmazione e concertazione che consente alla Provincia di collaborare con gli Enti Locali, le aziende pubbliche e le categorie economiche per realizzare obiettivi di sviluppo sostenibile condivisi. L'Amministrazione Provinciale ha assegnato priorità all'attuazione di due progetti integrati: -PI 1 ''Progetto integrato per la connessione logistica della Val Bormida con la piattaforma dei porti di Savona e Vado e riorganizzazione del comparto energetico''; -PI 4 ''Progetto integrato per la costruzione della città delle Bormide''.