Cerca: Saperi PA, Altro, Accountability, Atti FORUM PA 2007

Risultati 1 - 10 di 75

Risultati

Le dinamiche della comunicazione in una prospettiva di genere. L'immagine femminile nei programmi d'informazione

Catherine Spaak dichiara che lo statuto dell’immagine femminile diffuso dalla televisione soffre di un grave deficit di natura valoriale. Per quanto riguarda il settore dell’informazione se si equivalgono numericamente gli inviati di sesso maschile e femminile, pochissime sono le donne che entrano nelle stanze in cui si stabiliscono le soglie di notiziabilità. Nel contesto dell’informazione le donne spesso sono autorevoli ma non hanno autorità: visibilità senza potere.

Leggi tutto

Presentazione del libro: Comunicare bene per amministrare meglio, volume 02

Angelo De Vivo – Responsabile della Comunicazione Istituzionale della Provincia di Milano – presenta il volume ‘Comunicare bene per amministrare meglio’, realizzato in collaborazione con Daria De Carlini, e frutto di un percorso che la Provincia ha iniziato nel 2005 con l’istituzione del premio ‘Comunicami’.

Leggi tutto

La politica che promette e non mantiene

Maria Pia Garavaglia sottolinea che c’è grande distanza tra gli annunci politici e la realtà dei fatti su tutti i settori e questa è una delle ragioni della progressiva erosione della fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato. Aggiunge che la promessa, annunciata in campagna elettorale, di lasciare spazio alle donne in politica non è stata mantenuta. Conclude con l’auspicio di un cambiamento della situazione a favore di una libertà di scelta delle donne che possa dirsi tale.

Il web 2.0 per le pubbliche amministrazioni

Paolo Subioli sottolinea come il web 2.0 sia un’evoluzione del web poiché la tecnologia non è cambiata. Ritiene che e-Bay sia uno degli esempi più significativi. Presenta poi una panoramica dei contenuti e delle caratteristiche del web 2.0 e tra le principali cita: il fatto di assumere la propria dimensione dagli usi effettivi che gli utenti ne fanno; il tagging (assegnare delle parole chiave ai contenuti); il fatto che i contenuti sono forniti e valutati dagli utenti; la partecipazione; la collaborazione; la fiducia; la decentralizzazione.Leggi tutto

La Cittadinanza attiva: una risorsa per il sistema Paese

Gregorio Arena evidenzia la rivoluzione storica in atto nel mutamento del paradigma bipolare (amministratori e amministrati) verso una concezione del cittadino come risorsa. Questo influisce su tutto l’assetto giuridico e amministrativo. Arena individua quattro diversi modelli di amministrazione presenti nel nostro sistema: bipolare tradizionale, bipolare temperato, policentrico condiviso; paritario pluralista. In ognuno di questi quattro modelli il cittadino si configura, in modi diversi, come una risorsa fondamentale per lo Stato.Leggi tutto

Web 2.0 e pubblica amministrazione: un’unione necessaria

Antonella Pizzaleo ritiene che la PA non debba sprecare la grande possibilità di riformare la propria identità nel rapporto con i cittadini utilizzando le potenzialità offerte dal web 2.0. L’aspetto collaborativo del web 2.0, aggiunge, si sposa perfettamente con il tentativo in corso nella pubblica amministrazione di attivare una spinta collaborativa per riportare il cittadino al centro dell’attenzione. Pizzaleo propugna una sostituzione radicale delle vecchie procedure con quelle ridefinite sulla base delle nuove tecnologie.Leggi tutto

Come cambia l'interazione tra il cittadino e la pubblica amministrazionela PA nell'era del Web 2.0

Alessandro Chinnici parte dalla definizione di web 2.0 offerta da wikipedia per precisare le nuove frontiere della collaborazione mutuata dalla rete. Sostiene che IBM ha sfruttato in maniera pervasiva le tecnologie collaborative per realizzare dei cambiamenti interni attraverso delle “jam session” in grado di mettere insieme le idee e le opinioni di tutto il personale indipendentemente dal proprio ruolo. Chinnici descrive le opportunità che il web 2.0 offre alle pubbliche amministrazioni ed evidenzia alcune criticità collegate principalmente all’identificazione delle identità digitali.Leggi tutto

Il Bilancio di genere: uno strumento utile per la riduzione della forbice tra diritti formali e diritti riconosciuti

Donatella Linguiti ritiene che la coscienza di identità di genere, come prodotto socio-culturale, sia in continua evoluzione, per questo motivo occorre mettere in discussione i modelli che storicamente si sono stratificati nella produzione di modalità differenti di rapporto. Aggiunge che uno degli aspetti centrali è la gestione del tempo e la valutazione che se ne fa in ambito lavorativo. Ribadisce e motiva la necessità di disporre del Bilancio di genere e creare sinergie tra le donne.

Leggi tutto

La Field Service: un’azienda al femminile

Elisabetta Marini porta la testimonianza dell’azienda di cui è socia e coamministratrice, la Field Service, un’impresa tutta al femminile in cui si realizzano condizioni particolarmente favorevoli nei confronti del personale: 10 dipendenti donne a tempo indeterminato. Marini sostiene che il clima positivo generi grande spirito di appartenenza all’azienda e produca una conseguente stabilità lavorativa.

Leggi tutto

Il Bilancio di Genere e una legge per le pari opportunità: strumenti necessari per imprimere un’accelerazione al cambiamento cul

Silvia Della Monica offre un quadro delle percentuali di donne e uomini che lavorano nella Magistratura. Sostiene che pari opportunità e uguaglianza di genere necessitino di un assetto normativo e di un’azione in grado di incidere, attraverso percorsi educativi, sul tessuto socio-culturale del Paese. L’Italia, aggiunge, registra un abbassamento del livello di democrazia: un segnale tra i tanti è il dimensionamento dei tempi della politica e dell’amministrazione sui tempi degli uomini.

Leggi tutto