Cerca: Saperi PA, spending review

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Che fine ha fatto la spending review?

Parola magica per almeno due anni, testimone delle nostre conversazioni a cena e dei discorsi in Parlamento e in televisione, la “spending review” scivola lentamente fuori scena, senza rimpianti e senza grandi applausi. Non è la sola, insieme a lei si eclissa la speranza, invero fallace, che tecniche raffinate di analisi della spesa possano portare a risparmi veri e duraturi senza una riforma sostanziale dell’apparato pubblico. Questa constatazione viene rafforzata in questi giorni da due documenti significativi. Il primo è il rapporto “Prospettive della finanza pubblica dopo la legge di stabilità”, approvato la settimana scorsa dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti; il secondo spunto è il libro di Marcello Degni e Paolo De Ioanna “Il vincolo stupido” in cui gli autori intrecciano l’analisi del panorama europeo, con le sue rigidità a volte “stupide”, con quella di una politica italiana che non riesce a ricreare le condizioni per la crescita.

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Da OpenSIOPE a Soldipubblici.gov, buone intenzioni work in progress

Annunciato in Tv a metà dicembre e messo on line in tempi strettissimi e quasi impensabili per la PA a cui siamo abituati, il portale soldipubblici.gov.it è stato presentato dallo stesso Presidente del Consiglio come “un’opera straordinaria di trasparenza”, ma è indubbio che il lavoro da fare sia ancora molto. A questo proposito ne abbiamo parlato con il prof. Giovanni Menduni, a capo del team di progetto.

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Il grasso che cola

Il presidente Renzi ha recentemente dichiarato che “anche nella macchina della pubblica amministrazione alcuni tagli vanno fatti, c'è troppo grasso che cola…” La frase ha acceso ovviamente una polemica significativa, in cui però nessuno ha negato il fatto in sé, ossia che nella PA ci siano sprechi importanti da eliminare, ma ha precisato con forza dove questi sprechi non sono: non sono negli stipendi pubblici ridotti al lumicino dal blocco contrattuale; non sono nei bilanci dei comuni, strozzati dal taglio dei trasferimenti, dal patto di stabilità e dalla crescita dei bisogni sociali; non sono certo nei bilanci delle forze dell’ordine, presidio di democrazia; non sono negli investimenti pubblici, falcidiati drasticamente da una crisi drammaticamente lunga. E così via. Ma allora questi sprechi dove sono?

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Tagli alle partecipate: entro luglio il piano

Dei giorni scorsi l’annuncio del taglio delle partecipate da 8.000 a 1000. Il piano di razionalizzazione, inizialmente previsto entro l’autunno, ha subìto una accelerazione tanto che ora lo si attende per la fine di luglio. Questa è solo l’ultima delle azioni intraprese dal commissario alla revisione della spesa Carlo Cottarelli, nell’individuazione di interventi mirati al contenimento e alla riqualificazione della spesa pubblica. Ma non pensiate che sia semplice, se si va a scoperchiare il vaso esce di tutto: vendita di uova, società che non hanno addetti ma solo amministratori, terme e aziende agricole. E poi siamo proprio sicuri che siano "solo" 8.000? Crediamo proprio di no. Facciamo il punto.

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Il performance budgeting: condizione per una Spending Review sistematica?

Un’azione di management pubblico in cui le informazioni, ricavate da analisi di settore, diano il quadro dei risultati raggiunti e possano indicare la strada da percorrere per una migliore gestione della spesa, dovrebbe riguardare l’intera spesa delle pubbliche amministrazioni e delle società controllate. Concretamente, come individuare le aree di intervento? Dall’analisi delle serie storiche, dal confronto con realtà internazionali, dall’individuazione di quelle amministrazioni che registrano uscite anomale.

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Apre FORUM PA 2014. La presentazione di Carlo Mochi Sismondi

Il 27 maggio prossimo a Roma si aprirà la 25^ edizione di FORUM PA, in un momento di snodo importante per il Paese, i tre giorni al Palazzo dei Congressi a Roma (27, 28 e 29 maggio) saranno l’occasione in cui politica, amministrazioni, imprese e cittadinanza attiva saranno chiamati a prendere impegni precisi e misurabili e, soprattutto, a presentare soluzioni concrete per l’innovazione e la costruzione del modello di Paese che vogliamo. Carlo Mochi Sismondi, nel suo editoriale video, ci spiega l'articolazione dell'evento.

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I sei obiettivi del Ministro Madia

Il Ministro della PA e della semplificazione ha presentato ieri le sue linee programmatiche alla Camera: in cinque pagine sono racchiusi sei obiettivi programmatici precisi che spaziano dal personale pubblico alla trasparenza, dalla dirigenza alla semplificazione, dalla revisione della spesa alle pari opportunità. Nel rimandarvi al documento originale, abbastanza breve e scritto in italiano e non in politichese, provo a mettere in evidenza alcuni passaggi chiave e a proporvi un primo commento. Un ‘impressione “over all”: per essere innovativi essere giovani non basta… ma aiuta! Non concordo infatti con chi ha commentato che “sono sempre le solite cose”, vedo molte cose nuove. La sfida sarà portarle a casa.

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Buone pratiche di spending review: partita la rilevazione rivolta alle PA del Mezzogiorno

Raccogliere e condividere online le esperienze di spending review attivate dalle Pubbliche Amministrazioni italiane.

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Auto blu: l'intervento del Presidente di Formez PA a Skytg24

Ospite in diretta su Skytg24, il 18 gennaio 2014, Carlo Flamment ha commentato gli ultimi dati relativi al censimento permanente delle auto detenute dalla Pubblica amministrazione, realizzato da Formez PA su incarico del Dipartimento della Funzione Pubblica.
Intervistato dalla giornalista Ilaria Iacovello, Flamment ha ricordato i risparmi conseguiti dalle PA e ha sottolineato i benefici del censimento, in un'ottica di massima trasparenza.

 

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Responsabilità dei manager, trasparenza e coordinamento. Che sia finita l’era dei tagli lineari?

Pubblicato la settimana scorsa il documento per la prossima "revisione della spesa", ci è sembrato che non fosse qualcosa di già visto. Introduce elementi importanti come la valutazione qualitativa, la trasparenza, l'interesse pubblico, l'Open Data e soprattutto parla di responsabilità decisionale per i manager pubblici. Cambia il linguaggio e cambia il metodo. Che sia finita l’era dei tagli tout court?

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