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Presentazione della Rete RIPAM

Rosario Maiorano sostiene che il progetto Ripam di formazione del personale ha contribuito a far recuperare alla pubblica amministrazione efficacia, economicità, efficienza ed etica. Egli ritiene che i processi formativi debbano saper trasferire il valore e l’orgoglio del servizio pubblico e che sia necessario recuperare un dialogo fra la classe burocratica e la classe politica. Aggiunge che la formazione deve investire “le tre a”: gli amministrativi; gli amministratori; gli amministrati.Leggi tutto

I punti di forza dell'esperienza RIPAM

Donato Pennetta illustra la filosofia alla base del progetto di rete Ripam. Precisa che l’obiettivo principale è la qualificazione dei dirigenti della pubblica amministrazione attraverso l’innesto di personale fortemente qualificato. Pennetta distingue i punti di forza dell’operazione Ripam: dal punto di vista della procedura non si risponde alla singola esigenza dell’amministrazione ma si accorpano le necessità per livello di omogeneità. Una rilevazione tra i 2000 studenti ha registrato un alto livello di soddisfazione sulla qualità formativa ricevuta.Leggi tutto

GD e-gov: un master universitario per la formazione di esperti in gestione documentale

L’idea del Master della Gestione Documentale nei processi di e-gov nasce dall’attività concreta svolta, nel corso degli anni, sia in ambito di ricerca che nel lavoro a supporto del Consiglio del Notariato del Ministero della Giustizia sugli aspetti di e-governement. Il trattamento documentale non deve essere visto esclusivamente in funzione del trattamento del documento elettronico, ma deve trovare una soluzione operativa nella resa del documento cartaceo.Leggi tutto

La programmazione della formazione, premessa essenziale per una amministrazione che cambia

Una delle problematiche principali in materia di formazione nell’ambito delle pubbliche amministrazioni è quello della programmazione delle attività formative.Leggi tutto

L'offerta formativa e la domanda emergente delle Amministrazioni. Il ruolo della SSEF

In buona parte la formazione della Pubblica Amministrazione è autoreferenziata perché costruita per i bisogni interni dell’amministrazione. Dall’indagine ISTAT svolta nel 2004 è, infatti, emerso che la conoscenza delle materie a più alto contenuto tecnico è molto bassa nella formazione svolta nelle pubbliche amministrazioni. Ne emerge quindi una debolezza delle tecnostrutture di base dell’amministrazione, legata essenzialmente al problema della difficoltà di osservabilità e di valutazione dei risultati oggi esistente nel sistema italiano.

La valutazione della formazione: SIVAFOR un'esperienza sul tema fatta dalla Ragioneria Generale dello Stato

La valutazione della formazione intesa come valutazione di risultati conseguiti dall’organizzazione di appartenenza e dai lavoratori che ad essa hanno partecipato è oggi poco praticata in Italia, soprattutto nel pubblico impiego.Leggi tutto

Piani di formazione: un confronto tra pubblico e privato

Mancini, consigliere del consorzio Mipa pone attenzione sul ruolo e sul livello che la formazione svolge oggi nelle pubbliche Amministrazioni.Leggi tutto

Prospettive sulle politiche della formazione e ruolo della nuova Agenzia di formazione per la Pubblica Amministrazione

L’intervento di Naddeo è teso a denunciare come la formazione, nell’ambito della Pubblica Amministrazione italiana, sia oggi concepita ancora come strumento per conseguire avanzamenti di carriera, mentre invece la stessa dovrebbe esser vista quale mezzo produttivo atto a migliorare la programmazione. Si pone infatti l’esigenza che la formazione nasca dalle esigenze della amministrazione stessa; perché ciò sia possibile si rende necessario cambiarne la logica. Leggi tutto

Formazione e relazioni sindacali: definizione degli obiettivi e dei fabbisogni formativi e attuazione dei programmi formativi. Il ruolo delle relazioni sindacali

La formazione è oggi al centro dell’attenzione e investimento principale in sede alle Pubbliche amministrazioni. Ciononostante è ancora lungo il percorso per ottenere una definizione degli obiettivi e dei fabbisogni formativi. Secondo Del Bufalo il raggiungimento di tali obiettivi è possibile per mezzo di una condivisione partecipata tra la PA e l’organizzazione sindacale degli obiettivi strategici e degli strumenti della formazione in modo tale da ottenere una partecipazione più attiva del personale ed eliminare il gap tra fabbisogno formativo e professionalità presenti.

L’esperienza della Romania

L’intervento di Radu è volto anzitutto a sottolineare l’importanza, il successo e i benefici tratti dalla Romania dalla collaborazione, attraverso il Formez ai progetti di Twinnings portati avanti negli ultimi anni. Sono stati, infatti, creati training center che hanno dato un grande contributo alla riforma della Pubblica Amministrazione.Leggi tutto