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Progetto RIPAM: un aiuto per una PA più efficiente

Anita Florio, dirigente dell’Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Campania, racconta la propria esperienza come partecipante, nel 1996, al bando del Progetto RIPAM. Una dura selezione e una formazione mirata e completa sono, sottolinea Florio, il mix vincente del Progetto, che consente di immettere nella Pubblica amministrazione persone che sanno rispondere a criteri di merito ed efficienza. L’obiettivo della PA è dare un servizio alla collettività e, quindi, è un preciso dovere quello di assumere persone preselezionate con i giusti criteri ed estremamente formate.Leggi tutto

L’esperienza RIPAM nel Comune di Napoli

L’intervento è una testimonianza diretta dell’attività portata avanti all’interno del Comune di Napoli dal personale selezionato e formato attraverso il Progetto RIPAM. A dieci anni dall’ingresso di questo personale all’interno dell’amministrazione partenopea, si può constatare come i servizi più innovativi del Comune siano stati messi a punto proprio dagli uffici a più alta concentrazione RIPAM: per esempio il SISVAL - Sistema di valutazione delle prestazioni dirigenziali introdotto nel 2003, oppure il Sistema informativo territoriale SIRET creato nel 2006.Leggi tutto

Il Progetto RIPAM nel Comune di Napoli: bilancio e limiti di un’esperienza decennale

Nel 1999 entrano nel Comune di Napoli 218 persone selezionate e formate attraverso il Progetto RIPAM. In seguito, tra il 1999 e il 2009, con il Progetto Diogene vengono assunti altri 105 idonei ai concorsi RIPAM, attingendo dalle graduatorie aperte. Sono, quindi, in tutto 323 i ripam assunti dal Comune di Napoli in dieci anni: si tratta del 23% del totale dei ripam assegnati alle PA. Un numero che, tuttavia, non è stato sufficiente per trasformare in maniera radicale l’ente.Leggi tutto

RIPAM: una modalità innovativa di reclutamento per rinnovare la PA

Riqualificare gli apparati burocratici, aumentare la produttività del lavoro pubblico e migliorare la qualità dei servizi: questi i principi base per il rinnovamento della Pubblica amministrazione. Il Progetto RIPAM, nato come modalità innovativa per il reclutamento del personale della PA, potrebbe offrire spunti e strumenti per attuare questo rinnovamento. Ma come sfruttare al meglio questa opportunità, evitando la dispersione delle energie e delle capacità del personale uscito dai corsi-concorsi RIPAM?Leggi tutto

Introduzione al convegno “Formazione di alte professionalità per adeguare le competenze della pubblica amministrazione in materia di R&STI e relativa valorizzazione” e presentazione delgi interventi

Nicola Fantini introduce il convegno “Formazione di alte professionalità per adeguare le competenze della pubblica amministrazione in materia di R&STI e relativa valorizzazione”.

L'azione pilota del MIUR: un ponte fra le due programmazioni

Il programma ricerca e competitività 2007-2013 si propone non solo promuovere l’azione di innovazione e ricerca presso le imprese e territorio, ma anche di dare vita agli esiti della ricerca stessa incorporandoli all’interno di un processo evolutivo che permetta l’integrazione, l’interoperabilità e mutua responsabilizzazione tra gli attori del processo stesso: pubblico e privato.Leggi tutto

Il progetto PARSEC: una sfida al miglioramento delle competenze della PA nel settore RSTI

Il progetto PARSEC è un’azione pilota volta a far emergere modelli formativi nella PA per adeguare le competenze , le professionalità nel settore della ricerca, lo sviluppo tecnologico e dell’innovazione all'interno delle amministrazioni. L’obbiettivo del progetto, che vede la collaborazione del FORMEZ, CNR, UFPC, è quello di indagare se le PAL e, in particolare le Regioni, si stanno dotando di modelli organizzativi e formativi specifici per adeguare le professionalità e le competenze del personale che lavora a supporto delle RSTI.Leggi tutto

Fo.S.Te.R : la fase di empowerment delle competenze

Il progetto FOSTER- Formazione per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca - ha avuto la possibilità di dare avvio, dopo aver completato le fasi richieste dall’Azione Pilota del MIUR, alla fase di sedimentazione delle competenze che sono state acquisite nelle fasi precedenti del progetto. Questa fase di empowerment delle competenze è stata articolata su un percorso di sviluppo organizzativo chiamato Cantieri di Ricerca la cui finalità è stata quella di simulare un percorso di PCM.Leggi tutto

Fo.S.T.eR.: un modello di formazione -intervento per le risorse umane delle Camere di Commercio

Il modello FOSTER, FOrmazione per lo Sviluppo della TEcnologia e della Ricerca, è una azioni di intervento sulla formazione della PA, riferito al segmento delle Camere di Commercio – 13 CCIAA del Mezzogiorno. Il progetto, presentato da Annapia Ragone dell’area Servizi Innovativi e Politiche per l’Innovazione dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne, ha lo scopo di trasferire al dipendente pubblico, le competenze necessarie sui temi dell’innovazione, R&S e sviluppo locale, tutte competenze non sono solo di carattere tecnico-specialistico ma anche competenze di facilitazione partecipativa.

La seconda fase del progetto PARSEC: il Common Assestement Framework

La seconda fase del progetto PARSEC concentra la sua attenzione sul CAF – Common Assestement Framework –. Il CAF è una grIglia comune di autovalutazione che consente ad una organizzazione la conduzione di un’autodiagnosi organizzativa, fondata sul coinvolgimento del personale, per l’individuazione di aree di miglioramento e punti di forza all’interno dell’organizzazione stessa.Leggi tutto