Cerca: Saperi PA, Lavoro e welfare

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Le dimensioni della cooperazione territoriale nell’ambito della Strategia di Lisbona: il Progetto ALSO

Sergio Bozzi presenta il Progetto ALSO ed i primi risultati raggiunti. L’iniziativa si inserisce nel panorama di azioni motivate dall’urgenza di promuovere gli obiettivi della Strategia di Lisbona a livello regionale. Lo scopo è quello di migliorare il coordinamento tra chi si occupa di pianificazione regionale e chi si occupa di INTERREG e, più in generale, di cooperazione territoriale.Leggi tutto

La strategia di Lisbona ed il ruolo delle Autonomie locali

Raffaele Parlangeli offre un contributo al dibattito sulla politiche e metodi della Strategia di Lisbona, parlando dei diversi livelli in cui è possibile trovare delle interazioni che mettono a sistema semplificazione amministrativa e better regulation, rispetto ad uno scenario in cui, soprattutto per il Mezzogiorno, l’obiettivo competitività è calato all’interno di un meccanismo di programmazione comunitaria.Leggi tutto

Sanità in rete: una visione comune, tanti attori, una governance condivisa

Anche nel settore della Sanità si sta realizzando una visione globale e unitaria del sistema informativo. Oggi ci si trova di fronte a dei fenomeni nuovi che richiedono sistemi informativi in grado di supportarli, ma anche di misurarne l’efficacia e l’efficienza. La finalità principale è quella di affrontare i bisogni di salute dei cittadini, garantendo equità di accesso e possibilità per i cittadini di avere i livelli esenziali di assistenza.Leggi tutto

L’Inail e le pari opportunità: una storia lunga 18 anni

Nel primo intervento Marco Stancati ripercorre la storia del comitato pari opportunità dell’Inail. Ritiene che il tema della pari opportunità di genere debba essere affrontato perché la presenza delle donne nella PA sono in crescita continua e a questo proposito il telelavoro non è sempre una soluzione efficace. Sottolinea che non esistono modelli in grado di analizzare e rappresentare i cambiamenti in atto.

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Il ruolo delle autonomie locali nel sistema dei servizi pubblici

Stefania Dota concentra il suo intervento sul tema della regolazione e sul valore aggiunto di una gestione pubblica dei servizi locali al cittadino. Il disegno di legge Lanzillotta su cui l’Anci ha espresso parere favorevole in conferenza unificata è stato modificato. L’Anci ritiene che non sia la tutela della concorrenza l’unico fine della regolazione. Questo è da considerarsi piuttosto lo strumento attraverso cui si regolano i servizi pubblici locali. L’obiettivo è garantire i diritti di cittadinanza e quindi l’accesso a servizi di qualità a prezzi contenuti.

L'esperienza della Regione Lazio: una filiera tra istruzione, formazione e lavoro per i giovani

Alessandra Tibaldi concentra il suo intervento sulla necessità di potenziare la cooperazione interistituzionale tra gli enti locali e quelli centrali in materia di politiche giovanili. Leggi tutto

La comunicazione interna, risparmi realizzati e attesi. I servizi complementari dell’Inpdap

Giuseppina Santiapichi in risposta ad una domanda di Vianello sottolinea come la comunicazione interna sia l’area più critica nella direzione dell’Inpdap. Nel suo terzo intervento la Santiapichi risponde ad una domanda di Corsini sulla previdenza complementare pubblica e sui rischi di perdita di utenti cui l’Inpdap va incontro. In risposta ad una domanda da Second Life la Santiapichi conferma che è possibile chiedere una rinegoziazione verso l’Inpdap del mutuo acceso presso un istituto bancario.

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Un super ente previdenziale: luci e ombre italiane

Rebora risponde ad una domanda di Vianello sulla paura del cambiamento che può attaccare i dipendenti della pubblica amministrazione. Secondo Rebora la polemica contro Ichino dal punto di vista mediatico è persa in partenza: i problemi bisognerebbe anticiparli. Rebora risponde ad una seconda domanda di Vianello sulla gestibilità di un super ente come l’Inpu.

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Un super ente previdenziale? Nessun cambiamento sensato senza una prospettiva degli scenari

Michele Gentile sostiene che dal punto di vista della comunicazione interna nell’Inpdap ci sono stati dei discreti miglioramenti. Nel corso del suo secondo intervento egli sostiene che se si vuole intraprendere un percorso di cambiamento bisogna mettere in piedi quello che nelle aziende private prende il nome di piano industriale che permetterebbe di orientare le scelte nel merito dell’istituzione di un ente unico di previdenza. Bisogna, aggiunge, affrontare il tema delle governance e delle consulenze.

La demolizione dell’immagine del servizio pubblico: un “privato” complotto contro il welfare?

Elio Lannutti, sostiene che l’Inpdap si sta sforzando di avvicinarsi al cittadino con servizi più efficienti. Sul tema della surroga dei mutui, stabilita dalla recente Finanziaria, Lannutti chiede se l’Inpdap consente la portabilità del mutuo senza necessità di una sua estinzione. Nel secondo intervento Lannutti riporta i dati di un esame condotto sulle fusioni bancarie dal 1994 ad oggi: i bilanci sono cresciuti e i costi dei servizi bancari sono aumentati del 155%.

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