Cerca: Saperi PA, Lavoro e welfare

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La gestione della sanità attraverso la collaborazione tra manager e clinici

Giacomo Walter Locatelli incentra il suo intervento sul significato di clinical governance e su quali strumenti esistono per monitorare i metodi di lavoro iniziati oramai con il processo di aziendalizzazione agli inizi degli anni Novanta. Leggi tutto

L'impegno di Mircrosoft per le donne

Anna Di Silverio presenta il punto di vista della Microsoft in materia di donne e di carriere. Nonostante il settore in cui opera l’azienda sia prettamente maschile, la Di Silverio sottolinea quanto il lavoro congiunto di uomini e di donne abbia dato sempre ottimi risultati. La Microsoft è da sempre impegnata nel rendere il ruolo delle donne più rilevante e importante.

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L'identità femminile: tra vantaggi e penalizzazioni

Giuseppe Innamorato, sia nel primo che secondo intervento, insieme alle persone presenti in sala stila un elenco di aggettivi e parole che rendono l’idea di ciò che significa essere donna oggi e quali sono le ragioni che hanno portato le donne a vivere situazioni “lavorative” più difficili rispetto agli uomini. Il risultato è una serie variegata di significati e di identità femminili, tutte distinte fra loro ma correlate.

Il Piano Strategico della Provincia di Belluno

Irma Visalli racconta come la Provincia di Belluno abbia iniziato, da circa un anno, un processo di pianificazione strategica producendo un documento preliminare, costituito da assi e obiettivi strategici, azioni e progetti. L’Amministrazione è impegnata in uno sforzo di riflessione sul futuro e sulla ridefinizione del proprio modello di sviluppo, che ha vissuto un momento di crisi legato a fenomeni di industrializzazione e di spopolamento delle aree dell’arco alpino.Leggi tutto

APQ in rosa: il valore aggiunto per le donne

Monica Roberti presenta APQ in Rosa e l’Osservatorio Quadrius, strumenti realizzati per valorizzare al meglio le capacità e le competenze delle donne.

Presentazione dello studio “Monitoraggio e valutazione dei piani strategici” pubblicato dalla Recs

Turiddo Pugliese presenta il volume “Monitoraggio e valutazione dei piani strategici” pubblicato dalla Rete delle Città Strategiche; lo scopo dell’associazione è quello di incrementare il bagaglio scientifico di quanti sono impegnati in processi di pianificazione strategica, anche organizzando momenti di confronto tra tecnici ed esperti.Leggi tutto

Promozione della parità di trattamento e rimozione delle discriminazioni: il ruolo dell'UNAR

Marco De Giorgi parla delle tematiche di integrazione degli stranieri in Italia citando una lettera apparsa sulla stampa “Aiuto! Sono di sinistra ma sto diventando razzista”. Sottolinea il rischio di parlare sempre più di sicurezza e sempre meno di situazioni di povertà e di debolezza che richiedono interventi a sostegno delle pari opportunità. Sostiene che in Italia si è verificato uno scarto profondo tra l’immigrazione virtuale e quella reale, amplificata anche dai media.

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Le caratteristiche della seconda generazione dei Piani Strategici in Italia

Raffaella Florio compie una panoramica sull'evoluzione della pianificazione strategica in Italia, sottolineando come questa, ormai, sia una pratica diffusa ed in continua espansione su tutto il territorio: dal 2000 ad oggi, infatti, oltre trenta città si sono avvicinate alla pianificazione strategica come strumento di governo.Leggi tutto

Il passaggio dalla prima ad una seconda generazione dei Piani Strategici

Per Pasquale Persico la prima generazione di Piani Strategici ha fatto maturare la consapevolezza nelle città e nei territori, della necessità di concepirsi come organizzazioni complesse. Obiettivo dell’incontro, inoltre, è quello di valutare se sia possibile passare ad una seconda generazione di Piani Strategici, che faccia parte di una politica economica delle città e delle aree vaste. Il Relatore, quindi, propone ai partecipanti l’ascolto di un concerto per pianoforte, per far comprendere quale può essere il potenziale di un’area.Leggi tutto

L’esperienza della prima generazione dei Piani Strategici in Italia

Carlo Alberto Donolo illustra gli aspetti positivi della prima generazione dei Piani Strategici. Innanzitutto, l’adozione di una prospettiva strategica è un forte elemento di novità rispetto alla tradizione amministrativa e politica del nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda l’allungamento dell’orizzonte temporale delle scelte collettive. In secondo luogo, i primi Piani, spesso nati dall’iniziativa di singoli comuni, hanno mostrato la tendenza ad allargarsi assumendo il carattere di pianificazione d’area vasta.Leggi tutto