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Fare e-learning in una azienda sanitaria digitale

“L’e-learning  non è un’isola digitale all’interno dell’azienda sanitaria”. Con schiettezza Mario Po presenta la sua analisi dell’e-learning nella sanità italiana. Due i forti punti critici rilevati: manca l’offerta sul mercato; manca l’impianto organizzativo di supporto nelle aziende sanitarie. In questo contesto presenta Salus-net,  la net- community avviata  nel 2006 dalla cooperazione tra aziende sanitarie per ridurre alcuni limiti di funzionamento e  sviluppo dell’e-learning.  

Intervento al convegno "Salus-Net, net-community per la formazione a distanza nelle Aziende Sanitarie"

 “Per valutare gli interventi formativi è necessario rilevarne l’allineamento con gli obiettivi politici e sanitari che l’azienda si dà”. Così sintetizza Ettore Gilotta, chiamato a chiudere il convegno. E rilancia il tema della leadership. “E’ compito del top management motivare le risorse umane, alimentarne la volontà di crescita professionale  e creare così un clima fertile per la formazione”.

Comunicare conoscenza in una Comunità di Pratiche in Sanità: il ruolo dello Storytelling Digitale

Corrado Petrucco presenta il metodo dello “storytelling organizzativo”, finalizzato alla costituzione di un repositorio digitale di materiali per creare e mantenere la conoscenza condivisa di una azienda.  Riportando nel dettaglio i percorsi di digital storytelling e le fasi di produzione,  si sofferma sull’ esperienza di applicazione realizzata presso l’U.L.S.S. 8 di Castelfranco.

L'alta formazione manageriale in sanità. Un modello per la PA?

Introducendo il convegno, Renato Balduzzi sottolinea come il settore sanitario, nella pubblica amministrazione italiana, sia stato un apripista rispetto a molti processi, dalla regionalizzazione all’aziendalizzazione, alla formazione continua, al concetto di livelli essenziali delle prestazioni. “Anche la valorizzazione della formazione del top e middle management attraverso una rete nazionale di formazione può considerarsi  un importante terreno di sperimentazione.”

condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Enrico Loccioni interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN?

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Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Fulvio Moirano interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle management, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN?

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Controllare i processi produttivi per contenere la spesa sanitaria

“La buona sanità costa meno della cattiva”, così Ferruccio Fazio argomenta l’urgenza di un controllo di sempre più attento di tutti i processi produttivi nella sanità.  In questo quadro è fondamentale incentivare la mobilità e la formazione così come gli scambi  di esperienze virtuose. “In un momento di crisi – sottolinea – l’attenzione ai miglioramenti gestionali per contenere le spese sanitarie è notevole, se si considera che  la sanità assorbe l’80% dei bilanci regionali”.

Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in Sanità. Offerta formativa privato accreditato e internazionale

Francesco Saverio  Mennini articola il suo intervento in due parti. Nella prima affronta  l’offerta formativa del privato accreditato, attraverso i casi studio del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”‐ Università Cattolica del sacro Cuore, il Policlinico Universitario Campus‐Biomedico e il Network di Cliniche Salute Sicilia. Nella seconda propone un’analisi della formazione manageriale nei contesti europei, identificando tre modelli di percorso di formazione nelle realtà di Francia, Gran Bretagna e Norvegia.

Competenze e fabbisogni formativi del middle management nelle aziende SSN. La centralità del middle management

Il cd middle management conta tra le 4000‐6000 persone, con una media di 15 – 20 per azienda. Ma cosa intendiamo quando parliamo di middle management in sanità? Quali sono le competenze? Attraverso l’analisi di 8 funzioni aziendali, Francesco Longo presenta una fotografia del middle management  sanitario in Italia, avanzando proposte di policy per costituire i più idonei percorsi formativi.

Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Cesare Fassari modera la Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN?

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