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I costi dei servizi di gestione per i patrimoni pubblici

 In occasione del convegno “I costi dei servizi di gestione per i patrimoni pubblici – Tra spending review e nuovo Codice degli Appalti”, si sono riuniti nell’Auditorium della Regione Emilia Romagna i rappresentanti delle organizzazioni tra PA centrali e locali, associazioni, imprese di servizi, università e centri studi che operano nel settore dei servizi di Facility Mana

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Bologna 30 Novembre - I costi dei servizi di gestione per i Patrimoni Pubblici

Mercoledì 30 novembre a Bologna PATRIMONI PA net propone, in collaborazione con CONSIP e INTERCENT E-R,  un incontro per approfondire gli aspetti legati all'affidamento dei servizi di facility management per patrimoni immobiliari e urbani pubblici.

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Nuovo Codice degli Appalti: una nuova stagione per il mercato dei servizi di Facility ed Energy Management

Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici ha visto finalmente la luce, con perfetto tempismo rispetto al termine di recepimento delle nuove Direttive Europee: il Decreto Legislativo n. 50/2016 di riordino complessivo della materia dei contratti pubblici è stato infatti publicato nella GU n.

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#ibuoniappalti, on line gli atti del convegno del 23 marzo

Sono disponibili le presentazioni degli interventi al convegno "Dalla Legge Delega allo schema di Decreto di recepimento e riordino: tra avanzamenti e criticità per gli appalti di servizi" che si è svolto il 23 marzo scorso a Roma.

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#ibuoniappalti, il 23 marzo un convegno per fare il punto su avanzamenti e criticità

Mercoledì 23 marzo a Roma PATRIMONI PA net propone, in collaborazione con AFIDAMP, ANIP, ASSISTAL, CONFCOOPERATIVE - FEDERLAVORO E SERVIZI, FNIP, LEGACOOP SERVIZI,  un incontro per approfondire gli aspetti di avanzamento e di criticità per gli appalti di servizi rilevati nel passaggio istituzionale dalla Legge Delega al Governo da parte del Parlamento allo schema di Decreto di recepimento e riordino adottato il 3 marzo scorso da parte del Consiglio dei Ministri. Nel frattempo è in corso da parte delle competenti Commissioni di Camera e Senato la verifica di conformità alla Legge Delega dello stesso schema di Decreto, che dovrà tornare in Consiglio dei Ministri entro il 18 aprile per l’approvazione definitiva.

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Intervento di Alessandro Arona

La semplificazione per sbloccare l’Italia su 3 fronti: edilizia e urbanistica, trasparenza degli appalti pubblici, il ruolo della tecnologia per il miglioramento delle funzioni urbane.

Intervento di Marco Dugato

Nel tema del “costruire le città del futuro” l’apparato burocratico è fondamentale: in un sistema dinamico di crescita la città è fatta da una molteplicità di soggetti e la burocrazia dovrebbe consentire alla regia di governarne i processi. Trovandoci nel dedalo problematico degli apparati burocratici dovremmo reclamare quindi non “meno”, ma una “miglior burocrazia”.

Intervento di Matteo Ricci

I comuni sono la parte terminale dello Stato, quindi con la maggiore possibilità di interfacciarsi con il privato: fare l’amministratore oggi è molto diverso rispetto al passato perché il buon amministratore non è più “quello bravo ad ordinare lo sviluppo” in una logica sana ed entro una strategia. Oggi significa diventare “stimolatori dello sviluppo”, che in relazione alle logiche urbanistiche ha un bisogno prioritario: la velocità nell’attuazione normativa.

Intervento di Paolo Cattolico

Girando l’Europa incontro molti progetti che coinvolgono le tecnologie nel settore pubblico e ho l’impressione che l’Italia non sia affatto indietro. Ovviamente ci sono paesi più virtuosi, con processi decisionali più semplici. Quello che vediamo in Italia sono molti progetti partiti bene ma senza “prendere il volo”. Un progetto che HP ha proposto qui in Italia riguarda la giustizia digitale.

Intervento di Armando Zambrano

La semplificazione e la sburocratizzazione sono temi centrali in Italia che abbiamo sempre riproposto nei nostri circuiti e che regolarmente compaiono nei programmi elettorali, ma ben pochi risultati concreti sono emersi in questi anni. Molte indicazioni sono state inserite nel Decreto Sblocca Italia, considerando però delle condizioni di contorno che rimangono ancora a schemi del passato.