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Legge di Stabilità 2014: il GPP diventa obbligatorio

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la settimana scorsa quella che può essere definita " l'Agenda Verde " del governo.
Il “collegato ambientale alla legge di stabilità” rappresenta infatti un passo avanti nella definizione delle politiche ambientali nazionali in una logica che per la prima volta le collega ad innovative scelte di politica economica-industriale indirizzate verso una crescita e uno sviluppo sostenibile.

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Ecosportelli GPP delle Province sarde: on line il sito web

È online il sito web www.ecosportellisardegna.it, il sito degli Ecosportelli GPP delle Province della Sardegna. Il portale mette a disposizione di cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni informazioni e approfondimenti relativi al Green Public Procurement e agli acquisti verdi e aggiornamenti sulle attività e sui servizi dei singoli Ecosportelli GPP Provinciali.

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"Appalti verdi": on line il nuovo sistema di rilevazione sugli acquisti verdi della PA

E’ on line il nuovo sistema informatico di rilevazione degli acquisti verdi da parte delle pubbliche amministrazioni. Il sistema, che si chiama “Appalti Verdi - Green Public Procurement”, è stato realizzato dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP), in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, ed è accessibile dal sito della stessa AVCP.

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A FORUM PA 2010 la PA si tinge di verde

Green economy ed eco sostenibilità a FORUM PA 2010. La pa deve fare la sua parte sia dimostrandosi un esempio di rispetto della natura e dell’ambiente, sviluppando procedure come quelle del green public procurement, sia impegnandosi in prima persona per tutelare l’ambiente e realizzare insediamenti urbani sostenibili.

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ICT e sostenibilità

E-waste, ovvero spazzatura elettronica. A lungo ignorati, i rifiuti IT, che mostrano il più alto tasso di crescita fra i rifiuti municipali e industriali, sono diventati finalmente oggetto di discussione e di regolazione normativa.
In Italia è operativo da quest’anno il decreto sui RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), che attua la direttiva europea WEEE (Waste Electrical and Electronic Equipment) del 2002.

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Eco-guida ai prodotti Hi tech. L’IT è più verde?

L'Eco-guida di Greenpeace ai prodotti elettronici verdi, pubblicata per la prima volta ad agosto 2006, oggi include una lista di 18 grandi produttori internazionali di personal computer, cellulari, TV e Consolle, posti in differenti posizioni a seconda delle politiche di sostituzione delle sostanze pericolose e ritiro/riciclaggio dei beni a fine vita. L'Eco-guida, aggiornata ogni tre mesi, nasce con l'obiettivo di spostare il settore Hi tech verso produzioni più sicure e di responsabilizzare il produttore sull'intero ciclo di vita di un bene di consumo, incluso i rifiuti elettronici prodotti.Leggi tutto

ICT e sostenibilità ambientale: dall’inferno al paradiso?

Oggi siamo finalmente consapevoli che l'ICT può creare notevoli problemi all'ambiente: con l'introduzione del termine e-waste (spazzatura elettronica) si è spezzata la percezione per cui il prefisso "e" potesse individuare esclusivamente parole associate a un senso positivo, di sviluppo, come e-government, e-democracy, e-commerce, e-learning, etc. I computer inquinano: lasciano un'impronta ecologica durante la fase di produzione e di funzionamento, dovuta al consumo energetico e alla produzione di CO2, e anche durante la fase di smaltimento a fine vita.

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Le Strategie europee e nazionali per gli Acquisti Verdi

La Strategia europea per lo Sviluppo Sostenibile ha aggiunto una terza dimensione ambientale alla Strategia di Lisbona di rinnovamento economico e sociale, ed identifica la Produzione e il Consumo Sostenibili come una delle sfide da affrontare nel contesto degli impegni di lungo termine. In questo scenario nasce il Green Public Procurement che consiste nell’integrare considerazioni di carattere ambientale nei processi d’acquisto delle pubbliche amministrazioni.Leggi tutto

Testimonianze di imprese che hanno deciso di dotarsi del marchio KDAP

Il gruppo Favini, azienda che si occupa di produzione di carte naturali speciali per scuola, ufficio, editoria, ha sempre avuto una elevata sensibilità per i temi ambientali e già dai primi anni novanta ha scelto il percorso della certificazione ambientale. A fine 2007 il Gruppo ha dato inizio alla certificazione Kyoto-DAP per la produzione di un suo nuovo prodotto. La scelta è stata dettata dal fatto che, nell’immaginario collettivo, la produzione di carta è fortemente legata all’abbattimento degli alberi e ad un forte impatto sull’effetto serra.Leggi tutto

Testimonianze di imprese che hanno deciso di dotarsi del marchio KDAP

Un’impresa moderna deve porsi l’obiettivo di coniugare il profitto con la salvaguardia ed il rispetto dei valori fondamentali che emergono dalla società; essa, quindi, cresce non solamente sulla base dei criteri economici, ma anche in base alle conseguenze che le sue attività determinano sull’ambiente . Da questo assunto, riassumibile nel concetto di sviluppo sostenibile, trae origine la scelta dell’impresa Cotto Possagno che ha deciso di intraprendere la strada delle certificazioni volontarie.Leggi tutto