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I servizi innovativi per rimettere in corsa lo sviluppo

All’interno di Confindustria – dice Alberto Tripi – si è deciso di dare sempre più importanza alla componente dei servizi innovativi e tecnologici perché ci si è resi conto di come questi possano essere il motore dello sviluppo del Paese. L’Assemblea del settore ha elaborato una Tabella di Corsa in cui individua i dieci punti prioritari su cui intervenire e un Cronometro dello Sviluppo in grado di misurare l’evoluzione del processo; nel suo intervento Tripi sviluppa gli argomenti su cui verte la prima e approfondisce il funzionamento del secondo.

Presentazione nuovo Cisis e indirizzi per il 2008

Il tema della governance è un tema politico, strategico e istituzionale ma ha anche una dimensione operativa e gestionale. Gaudenzio Garavini spiega come le Regioni abbiano fatto un grande lavoro perché la semplificazione della governance potesse avere un impatto dal punto di vista operativo e gestionale per quanto riguarda la dimensione dei sistemi informativi e informatici territoriali.

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Le proposte delle Regioni per affrontare le complessità del governo dell'innovazione

Giulio De Petra spiega come alla complessità fisiologica del governo del processo di innovazione spesso se ne aggiunga un’altra patologica dovuta alla rivalità tra i diversi Ministeri che si occupano dei processi di innovazione e alla moltiplicazione dei cosiddetti tavoli di concertazione.

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Nasce ASSINTER, l'Associazione delle Società regionali di informatica

Renzo Rovaris annuncia la nascita dell’ASSINTER (Associazione per l’Innovazione Tecnologica nelle Regioni), che coordinerà le Società regionali di informatica. L’Associazione vuole dichiaratamente operare in parallelo all’accordo tra le Regioni tenendo come interlocutore nazionale il CNIPA e si propone come polo tecnico e organizzativo per realizzare la società dell’informazione e promuovere lo sviluppo del Sistema Paese integrando la strategia nazionale con iniziative interregionali.

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Implementare un modello IT Governance “sostenibile” per la propria organizzazione

Per Giorgio Pagano la migliore definizione di IT Governance è quella che la delinea come struttura di relazioni, processi e strumenti che ha l’obiettivo, sia in ambito privato che in ambito pubblico, di allineare l’IT alla missione istituzionale dell’azienda/amministrazione, di aumentare il valore generato per gli utenti, di migliorare la gestione dei rischi, le prestazioni e la qualità dei servizi erogati e di ridurre dei costi.

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Innovativi modelli di governance dell’ICT in ambito pubblico: le iniziative della Regione Sardegna

Lucio Forestieri illustra in che modo la Regione Sardegna si stia incamminando verso l’adozione di importanti modelli di governance dell’ICT. Molte di queste iniziative hanno superato la fase di test e sono adesso pienamente operative. Tra gli esempi citati vi è la dotazione della Regione di un nuovo sistema ERP, la realizzazione di un navigatore geografico 3D, la costruzione della rete informatica dei Comuni, la realizzazione di progetti di e-health e l’integrazione del sistema informativo sanitario regionale.

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L’IT a supporto delle ALI: come coniugare un modello di crescita sostenibile con le irrinunciabili caratteristiche di integrazione, sicurezza ed elevata disponibilità

Stefano Bucci affronta il tema delle Alleanze Locali per l’Innovazione dal punto di vista tecnologico, concentrandosi sulle caratteristiche che un’infrastruttura IT deve avere per supportare adeguatamente un progetto di condivisione dei servizi, per coglierne i vantaggi e per potersi plasmare ad un modello organizzativo ed economico sostenibile. Questi obiettivi sono imprescindibili per chi come Oracle si occupa di datacenter e di infrastrutture di information technology a supporto di sistemi cosiddetti mission critical.

Il caso Inail: una best practice

Alessandro Di Agostino ci parla dell’impostazione adottata dall’Inail in tema di requisiti, test e collaudo del software. I progetti realizzati dall’Inail sono in genere piuttosto grandi e durano almeno un anno. È ovvio che i requisiti tendono a cambiare nel corso del tempo, tanto più in considerazione del fatto che ogni progetto è suddiviso in subprogetti, ognuno dei quali con dei propri requisiti. Il sistema è quindi complesso e vi agiscono partner diversi per arrivare ad un collaudo che generalmente è unico.Leggi tutto

Il Framework PMBOK, Project Management Body of Knowledge

Il PMBOK è uno standard ANSI che contiene tematiche e modalità di lavoro inerenti il project management, spiega Enrico Dellarciprete. Il framework è suddiviso per le aree di conoscenza del project management e posizionato all’interno di un percorso che include tutte le fasi dall’inizio fino alla conclusione del progetto. Elemento fondamentale è la qualità, ovvero il raggiungimento del livello dei requisiti per specifiche caratteristiche significative di un prodotto o un servizio.Leggi tutto

Capability Maturity Model Integration: origini, esperienze e prospettive

Il modello CMMI è un capability maturity model per i processi di sviluppo e manutenzione del software, afferma Luigi Buglione, che trae origine da un testo di Philip Crosby, intitolato ‘Quality is free’ e apparso nel 1979. Crosby formulava una matrice di maturità organizzativa, una ‘Quality Management Maturity Grid’, basata su criteri misurabili in una scala di 5 livelli. Questa griglia venne rielaborata nel 1985 per il mondo software da un gruppo di ricercatori dell’IBM nella ‘Process Grid’.Leggi tutto