Cerca: Saperi PA, Atti FORUM PA 2010, riforma brunetta

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Dal CRM al Case Management Un modello partecipativo alla base della relazione con il Cittadino

Essere Cittadino comporta poter esercitare i propri diritti ed assolvere ai propri doveri; due facce della stessa medaglia, che definiscono l’essere parte di una realtà pubblica e democratica e poiché diritti e doveri comportano comunque un onere, a carico del Cittadino ma anche della Pubblica Amministrazione, è evidente che un obiettivo primario debba essere quello di ridurre quanto più possibile tale onere.

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Dal CRM al Case Management Un modello partecipativo alla base della relazione con il Cittadino

Essere Cittadino comporta poter esercitare i propri diritti ed assolvere ai propri doveri; due facce della stessa medaglia, che definiscono l’essere parte di una realtà pubblica e democratica e poiché diritti e doveri comportano comunque un onere, a carico del Cittadino ma anche della Pubblica Amministrazione, è evidente che un obiettivo primario debba essere quello di ridurre quanto più possibile tale onere.

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Principi e criteri nella nuova "Carta dei doveri"

“I principi affermati  nella nuova  Carta dei doveri sono pochi e relativamente semplici”. Così Andrea Simi apre una sintetica disamina della Carta, per centrare il suo intervento sul provvedimento di codificazione, richiesto dalla delega  secondo i criteri di semplificazione e riordino. “Il punto centrale – spiega – è il ragionamento da fare sulla codificazione. Se fosse meramente compilativa servirebbe a poco, mentre è assolutamente necessario assicurare la coerenza logica dell’ordinamento” .

Valutazione e miglioramento delle performance nella PA. La ricetta Brunetta

“Il primo strumento di autovalutazione per un’amministrazione è il briefing quotidiano, a cui intervengono, a titolo di onore operativo, tutti quelli che hanno qualcosa da dire”. Così il Ministro Brunetta apre il suo intervento all’incontro dedicato al tema della misurazione e valutazione delle perfomance. Partendo dal metodo di lavoro esperito nel proprio Ministero, Brunetta si dichiara molto soddisfatto del trend “contagioso” di innovazione che rileva nella PA italiana, in un momento, quale l’attuale, che definisce “quasi magico”.

Conoscere e diffondere le buone pratiche in materia di misurazione e valutazione

La riforma è scritta a chiare lettere nelle leggi, ma l’obiettivo presente è diffonderla attraverso le numerose buone pratiche che già esistono. La logica di azione per i dirigenti dovrà essere quella di “scovare, diffondere e scambiare le buone pratiche al fine di utilizzare al meglio le leve di gestione”. Così Antonio Naddeo traccia la sua ricetta di applicazione del decreto legislativo 150/2009 in materia di misurazione e valutazione delle performance.

L’inquadramento giuridico del principio di trasparenza

Diego Sabatino definisce il principio di trasparenza in raccordo con gli altri principi e gli altri istituti che informano l’attività amministrativa. Riportando gli argomenti cardine dell’ampio dibattito giuridico sull’argomento, Sabatino individua una tassonomia degli aspetti che confluiscono nella trasparenza e ne definisce gli ambiti di applicazione e gli aspetti funzionali.

Produrre valore e ridurre lo spreco. L'approccio del Comune di Reggio Emilia

Mauro Bonaretti  riporta l’esperienza del Comune di Reggio Emilia che nell’ultimo anno ha visto l’inversione del trend storico di crescita della spesa corrente, pur mantenendo ottimi livelli di servizi. “Avendo scelto di concentrare le risorse su investimenti strategici – spiega – sono quattro le grandi azioni messe in campo".

Contro l'utopia della trasparenza. Una riflessione sulla nuova Carta dei Doveri

“ Quando le regole normative rimangono lettera morta, nonostante vengano reiterate,  vuol dire per definizione che sono sbagliate”. In un intervento che lui stesso  riconosce “politicamente scorretto”, Claudio Zucchelli ricorda che nessuna norma ha mai cambiato la realtà,  proponendo un’analisi della nuova Carta dei doveri alla luce delle categorie giuridiche di obbligo, dovere e diritto. Dedica una riflessione particolare sulla trasparenza. “Esistono margini di riservatezza – spiega – che non vanno  gettati acriticamente nel concetto di trasparenza.

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Privacy, valore aggiunto della buona trasparenza

“La privacy non è mai stato un problema".  Renato Berunetta è molto chiaro nel definire il rispetto della regolamentazione sulla privacy una opprtunità e non un ostacolo alla trasparenza della PA.  “Ci troviamo – continua – davanti a due beni pubblici. Questo significa che dobbiamo impegnarci a trovare e a percorrere lo stretto sentiero della regolamentazione, senza debordare da un lato o dall’altro”. Un esempio pratico? Il Ministro spiega come si sta procedendo per la pubblicazione delle remunerazioni in RAI.

La valutazione civica della qualità urbana: l’esperienza del comune di Lamezia Terme

Asnora Porcaro presenta il progetto sperimentale sulla valutazione civica che, coordinato dal Dipartimento Funzione Pubblica in partnership con il Formez, Cittadinanzattiva e Fondaca, coinvolge 14 amministrazioni comunali delle Regioni obiettivo convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) nell’ambito del PON Governance 2007– 2013.  "L’obiettivo – spiega - è la verifica delle modalità di programmazione e miglioramento dei servizi pubblici dal punto di vista dei cittadini.

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