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Banda larga: dall’Agcom nuove regole per favorire lo sviluppo delle reti

Semplificare le procedure per lo sviluppo delle infrastrutture in fibra e rame e ridurre i costi di realizzazione delle opere civili: questi i punti centrali del Regolamento sulle reti di nuova generazione approvato ieri dal Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò.

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Elezione fa rima con innovazione?

Sono convinto che l’Italia non possa uscire dalla crisi se non con un deciso investimento in innovazione. Come si vede dall’ultimo decreto sugli incentivi, il Governo pensa ad altro, spero allora che almeno la politica regionale sappia interpretare questa assoluta necessità per non ritrovarci in pochi anni ultimi tra i Paesi ad economia avanzata. Con questo spirito sono andato a leggermi con pazienza, ma anche con speranza, con crescente, ma deluso interesse, quanto dicono sull’innovazione, l’accesso alla rete, la larga banda i 33 programmi elettorali che troviamo sui siti web degli altrettanti candidati principali nelle 13 regioni in cui domenica prossima si voterà. Quel che ho trovato mi ha permesso una specie di pagella che vi sottopongo.  

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Ma dalla crisi usciremo in macchina?

Leggendo le misure anticrisi approvate dal Governo è lecito porsi delle domande che provo a girarvi: siete certi guardando le strade delle nostre città, come sto facendo io dalla mia finestra d’ufficio, che abbiamo bisogno di aumentare/sostituire il nostro parco macchine (e non continuino a raccontarci che abbiamo il parco macchine più vecchio d’Europa senza dirci che abbiamo anche il maggior numero di automobili per abitante) incentivandolo con i pochi soldi a disposizione? Siamo certi che, uscita dalla crisi, l’Italia che vogliamo è questa?

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Affrontare il digital divide con successo: soluzioni wireless e approccio Alcatel-Lucent

La Provincia Autonoma di Trento e la Provincia di Bergamo sono due esempi di come le amministrazioni locali possono affrontare e risolvere efficacemente le questioni legate al "digital divide". La loro esperienza mostra come uno sforzo di progettazione unitario e un'ottica di lungo termine consentano di sfruttare tutte le potenzialità delle varie tecnologie disponibili, oggi e domani, adattandole in modo capillare alle esigenze del singolo comune o quartiere ed integrandole l'una con l'altra.Leggi tutto

La banda dell'innovazione

Perché, quando si parla di infrastrutture necessarie per lo sviluppo del nostro Paese, la questione della banda larga non è inserita tra gli obiettivi programmatici? Una riflessione sugli scenari futuri, alla luce degli indirizzi prevalenti nella nostra classe dirigente.

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Il premio Pimby: le esperienze virtuose della cultura del fare

Chicco Testa, presentando l’Associazione Pimby, stigmatizza una visione particolaristica del vivere sociale, in nome della quale alcune comunità respingono ogni progetto infrastrutturale sul loro territorio, anche quando questo abbia un valore importantissimo per il Paese. I media potenziano tali atteggiamenti e danno, invece, scarsa visibilità a quelle amministrazioni che, ospitando infrastrutture, svolgono un servizio per loro stesse e la collettività, garantendosi spesso un ritorno economico.

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Il bando del Premio Pimby

Donata Cappelli spiega il bando che disciplina le modalità di assegnazione del Premio Pimby. La finalità è quella di far emergere i casi virtuosi di quelle amministrazioni che sono riuscite, attraverso il dialogo con la cittadinanza, a realizzare infrastrutture sul proprio territorio. Il Premio è indirizzato ad un pluralità di soggetti: Enti Locali, società partecipate da enti pubblici, agenzie di sviluppo e Società di Trasformazione Urbana.Leggi tutto

L’esperienza del Comune di Roma nella gestione della sindrome Nimby

Giancarlo D’Alessandro spiega gli aspetti negativi della sindrome Nimby (not in my backyard) e della “cultura del no” presentando l’esperienza del Comune di Roma nella gestione di tali casi. Il premio Pimby è l’inizio di una battaglia culturale che ponga la nozione di “interesse generale” al di sopra del “particolare”. Fondamentale è l’informazione preventiva che spieghi alla popolazione l’importanza di una determinata infrastruttura.Leggi tutto

L’Associazione Pimby per la democrazia partecipata e lo sviluppo

Patrizia Ravaioli parla di tre aspetti del Premio Pimby. Innanzitutto, il marchio è formato dai colori della bandiera italiana con forte prevalenza di verde. L’Associazione, infatti, vuole portare avanti un’idea di democrazia partecipata come unica ricetta che permetta al Paese di guardare al futuro e vuole promuovere lo sviluppo infrastrutturale nel rispetto dell’ambiente. Il secondo aspetto del Premio riguarda la centralità del coinvolgimento dei cittadini, come principali stakeholders.Leggi tutto

La rete a Larga Banda nel progetto “GRANDE MANTOVA”

Benedetta Graziano sottolinea come le infrastrutture a banda larga debbano essere considerate logico-funzionali al pari della rete del gas e della rete idrica; la Pubblica Amministrazione deve incentivare lo sviluppo delle reti per la comunicazione e deve favorire la connettività come garanzia di accesso alla conoscenza da parte dei cittadini.Leggi tutto