Cerca: Saperi PA, Economia, fondi europei

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Programmazione 2007-2013: una sfida per la PA

La sfida che le amministrazioni pubbliche dovranno affrontare, per il 2007-2013 – afferma il Prof. Sergio Zucchetti – consiste nel dimostrare di saper valutare gli effetti di un grande periodo di programmazione dell’impiego dei fondi strutturali, iniziato nel 1989. Se è vero che le risorse pubbliche hanno la finalità di ‘innescare’ e stimolare investimenti privati e domanda di occupazione e di incrementare la qualità e l’offerta di servizi alle imprese e ai cittadini, allora si può parlare di un segnale positivo.Leggi tutto

Il progetto Artes

Il Progetto ARTES è cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Fondo Sociale Europeo – Articolo 6, Approcci innovativi al cambiamento. Obiettivo principale del progetto, afferma Salvatore Porcu, è mettere in comunicazione il mondo dei giovani con il mondo dell’artigianato, con lavoratori anziani in grado di tramandare arti e antichi mestieri, che purtroppo oggi non vengono più considerati come una scommessa per lo sviluppo del Paese. I cd.Leggi tutto

Sistema murgiano e certificazione di qualità del SUAP

La nostra esperienza, afferma Remo Barbi, nasce attraverso Murgia Sviluppo, una SPA costituitasi per la gestione del patto territoriale, in un’area che copre parte della provincia di Bari, quasi al confine con la Basilicata e che, fino alla fine degli anni ’90, ha avuto un tasso di crescita notevole. Con l’istituzione di questa governance del patto, che ha riunito imprenditori, organizzazioni sindacali e comuni, è emersa l’esigenza di un rapporto con la Pubblica Amministrazione, per avere certezza dei tempi in una fase di crescita, ampliamenti e insediamenti produttivi.Leggi tutto

Abruzzoshire: un progetto di marketing turistico-territoriale

Antonio Bini introduce il progetto Abruzzoshire, spiegando come la Regione che, secondo una indagine DOXA del 1995 risultava avere una presenza pari a zero nella stampa europea, oggi sia slittata al primo posto per indice qualitativo di gradimento tra le regioni italiane. Nel dibattito successivo, su sollecitazione dei Proff.Leggi tutto

L’esperienza di Golfo Amico

Il Presidente del GAL Alba, Gaetano Mitidieri, ci parla dell’esperienza ‘Golfo Amico’, nata dalla collaborazione con Enea e le tre province di Potenza, Cosenza e Salerno già nel 2003. Questi territori di confine, infatti, presentano una evidente affinità di caratteristiche e problematiche, trovandosi in un’area di grande interesse naturale e paesaggistico dove, tuttavia, il processo di crescita dell’apparato produttivo è relativamente debole.Leggi tutto

Aspetti positivi e negativi del Rapporto DPS 2006

Il Rapporto DPS rappresenta un documento di eccezionale qualità che affronta tematiche complesse, afferma Gianfranco Viesti. In alcuni ambiti, come la territorializzazione della spesa, ha fatto fare notevoli passi in avanti al nostro Paese, collocandolo al primo posto, tra quelli europei, per la capacità di osservare, misurare e valutare quanto è stato realizzato. È pensato per l’utente, che dal sito può scaricare file utili, ed è estremamente trasparente.Leggi tutto

L’utilità della condivisione dei dati del Rapporto DPS 2006

Tiziana Arista evidenzia la necessità che i dati del Rapporto DPS 2006, pur essendo accessibili a tutti, vengano maggiormente comunicati, soprattutto a coloro che amministrano e governano le Regioni e gli enti territoriali. Le sfasature informative, infatti, sono particolarmente evidenti per chi, in particolare nelle Regioni, ha un ruolo di coordinamento generale e si rapporta sia con le strategie di sviluppo regionale sia con le politiche ordinarie per il Sud.Leggi tutto

I percorsi dei territori e delle politiche per lo sviluppo territoriale: il Rapporto DPS 2006

Il Rapporto DPS, ormai giunto al 9° anno, è formalmente parte dei documenti di programmazione, spiega Paola Casavola. La sua missione specifica consiste nell’informare il Parlamento e i lettori interessati, da un lato, sullo stato dei territori e sul contenuto e avanzamento delle politiche di sviluppo regionale, dall’altro, introduce e spiega in quali direzioni ci si muoverà per lo sviluppo. Il Rapporto ha una struttura abbastanza standardizzata, fornisce dati dettagliati, non relativi esclusivamente a macro-aree, ma anche a livello regionale.

L’attività della Svimez

Il rapporto DPS è diventato uno strumento di lavoro estremamente utile per la ricchezza delle informazioni e la qualità delle analisi che contiene, sostiene Nino Novacco. Esso contribuisce ad aumentare la conoscenza economica del nostro Paese, in particolare arricchisce la dotazione nazionale di dati di carattere territoriale decisivi in un Paese come il nostro in cui sono presenti così profonde differenze territoriali nelle condizioni di sviluppo economico e sociale.Leggi tutto

Il Rapporto DPS 2006 e il Mezzogiorno

Dal Rapporto DPS 2006 emerge chiaramente un problema di sovrapposizione di traguardi, sostiene Massimo Lo Cicero. Molto ancora rimane da spendere del ciclo 2000-2006, in particolare nel Mezzogiorno dove la macchina della distribuzione delle risorse appare più farraginosa, e, contemporaneamente, si pone la difficoltà di impiantare la spesa 2007-2013. Il Mezzogiorno, come evidenzia il Rapporto, è omogeneamente povero e ciò comporta – com’è naturale in una tale situazione di arretratezza - maggiore concentrazione del reddito e opportunismo politico, con conseguente fuga del capitale umano.