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Il ruolo delle Regioni nella produzione di energia da fonti rinnovabili

L’Italia ha preso l’impegno di raggiungere l’obbiettivo del 25% di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2012. Per raggiungere lo scopo una via percorribile può essere rappresentata dalla ripartizione regionale degli obbiettivi ma Gianni Giaccaglia individua questo solo come un punto di partenza: il problema dello sviluppo delle fonti rinnovabili non sembra infatti essere legato tanto ad una questione di incentivi quanto piuttosto alla difficoltà di ubicare gli impianti sul territorio.Leggi tutto

Fra 7 giorni a FORUM PA

Giovedì 15 maggio, giornata conclusiva di FORUM PA 2008, tiriamo le somme di questo che abbiamo voluto chiamare il FORUM delle novità: e non ci siamo limitati a cambiare la facciata, ma tutti i suoi aspetti principali e più profondi. Per noi è stato un grande sforzo, speriamo ne sia valsa la pena! Quest'anno - ve ne siete accorti? - diamo più spazio e attenzione a temi passati sempre un po' in sordina e che invece scopriamo essere fondamentali per lo sviluppo e la competitività del Sistema Paese. Uno di questi è la sostenibilità energetica ed ambientale:

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FORUM PA Italia Energia 2008

1.1

by tapirka

L’edizione 2008 di FORUM PA ospita per la prima volta uno spazio dedicato alle politiche e alle risorse energetiche, pensato in partnership con il Gruppo Italia Energia. Un progetto integrato, espositivo e congressuale, per entrare nel merito qualitativo dell’expertise di imprese e istituzioni che operano nel settore, facendo emergere le best practice strategiche e progettuali per studiare e proporre ad Amministrazioni e pubblico i modelli migliori. In agenda appuntamenti e incontri congressuali.

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Piano d'azione per Kyoto

Piano di attuazione del Protocollo di Kyoto nella Regione Lazio: ridurre le emissioni di gas climalteranti e sviluppare l'economia e l'occupazione legata alle fonti rinnovabili e all'efficienza energetica.

Il confronto tra Sindacati e Governo sulla liberalizzazione del mercato energetico

Francesco Fiore dà atto al Governo di aver cominciato a trattare in maniera seria le questioni energetiche, sebbene il coinvolgimento delle parti sociali sia ancora scarso. I Sindacati confederali hanno inviato al Ministro una lettera, sollevando questioni precise e richiedendo un incontro urgente; ad oggi non è ancora stata stabilita una data certa per il confronto. La UIL, quindi, ritiene che, in vista della scadenza del 1° luglio, sia necessario aprire una discussione approfondita su numerosi punti e, in particolare, sulla questione delle tariffe sociali.

Il processo di liberalizzazione del mercato energetico

Per Enzo Pontarollo il problemi e le criticità relative ai processi di liberalizzazione, di regolazione e di apertura dei mercati sono strutturali. Il percorso è stato quello di definire un quadro normativo liberalizzato relativo alle infrastrutture a rete, e di affidare poi alle autorità nazionali di settore (energia, telecomunicazioni, trasporti) il controllo e l’applicazione delle regole. Dal 1° luglio 2007 entrerà in vigore la liberalizzazione della domanda, ma questo non significa che tale processo sarà completo ovunque.Leggi tutto

Le considerazioni del CNEL sul processo di liberalizzazione del mercato energetico

Renato Matteucci espone le considerazioni che il CNEL ha elaborato, nei documenti di osservazioni e proposte, sul tema della liberalizzazione del mercato energetico, richiamando il protocollo firmato con l’Autorità per l’energia volto ad individuare una sede istituzionale di confronto sull’evoluzione dei processi in atto. La prima considerazione riguarda il fatto che, in presenza di processi di liberalizzazione, il compito di controllo vada affidato ad una Autorità di regolazione di settore e non all’Antitrust.Leggi tutto

Criticità e ritardi del processo di liberalizzazione del mercato energetico

Per Raffaele Morese il processo di liberalizzazione del mercato energetico procede troppo lentamente perché imprese ed istituzioni possano essere pronti per l’appuntamento del 1° luglio 2007. Il rischio è che le posizioni dominanti acquistino ancora più potere, a scapito di aziende concorrenti e cittadini. Un regime transitorio è inevitabile per avere il tempo necessario ad individuare soluzioni stabili. Per il Relatore, è necessario prestare particolare attenzione per evitare l’aumento delle tariffe ed è opportuno salvaguardare la funzione dell’acquirente unico a garanzia di tutti.

Considerazioni sulla liberalizzazione del mercato energetico domestico e l’esperienza dell’ASM di Brescia

Fausto Cancelli, portando l’esperienza dell’azienda di servizi ASM di Brescia, parla degli aspetti legati alla liberalizzazione del mercato domestico, in vigore dal 1° luglio 2007. Dà, quindi, atto all’Autorità dell’energia di aver svolto egregiamente il proprio compito, stabilendo delle regole che consentissero agli operatori, venditori e grossisti, di accedere alle reti in maniera libera con indicazioni chiare e trasparenti, in modo da poter trasferire ai clienti i vantaggi dell’apertura del mercato.Leggi tutto

Liberalizzazione del mercato energetico e concertazione con le parti sociali

Per Carlo De Masi l’energia è un tema delicato e di grande attualità, e necessiterebbe di un ampio dibattito e di maggiore spazio nel mondo dell’informazione. In Italia i consumatori pagano le tariffe più alte d’Europa ma, a differenza degli altri Paesi del continente, ancora non esiste un Osservatorio/cabina di regia che svolga un ruolo di concertazione e che comprenda i Ministeri competenti, le forze sociali ed i consumatori e le aziende.Leggi tutto