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Cosa significa adattamento?

Cosa significa creare una rete di città? Quali possono essere le difficoltà e le esigenze, spesso diverse, che le città possono mostrare lungo il percorso? Il progetto EU Cities Adapt mira ha creare proprio una piattaforma che aiuti le città aderenti a sviluppare sulla base delle proprie capacità una strategia di adattamento e, allo stesso tempo, dare assistenza nell’attuazione della strategia. Tra le città aderenti ci sono anche le italiane: Padova, Ancona e Alba.

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Una strategia nazionale per lo sviluppo urbano

Secondo Valentino Castellani, Vice presidente di Torino Strategica, occorre superare l’alta frammentazione del nostro paese. Il piccolo comune all’interno dell’area metropolitana ha dei vantaggi in termini di funzioni e servizi, ma bisogna costruire un “pensatoio” nazionale delle politiche urbane per mettere insieme nicchie di eccellenza (amministrazione, centri di ricerca, università) e proseguire step by step.

La smart City va oltre la sfera politica

È importante lavorare sui modelli istituzionali. È necessario allargare i confini, collaborare e non comprimere l’identità delle comunità locali. Secondo Mauro Bonaretti, Capo di Gabinetto del Ministro per gli Affari Regionale e le Autonomie, una smart city nasce solo se vi sono progettualità, sfide strategiche, software e hardware per competere con le altre città europee. La legge deve essere il quadro di opportunità e opzioni, poi saranno gli attori sul territorio a decidere come muoversi.

Città metropolitane: i fondi UE come supporto alle politiche

Secondo Marco Magrassi, Coordinatore per le politiche urbane dell’Unità di Valutazione degli investimenti pubblici del Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero Sviluppo Economico, sulle 14 aree metropolitane ricadono 41,8miliardi di fondi. Tuttavia solo l’1% di questi viene gestito direttamente dai Comuni e solo su questo hanno impegnato e concretizzato le loro azioni. Occorre che tutte le città metropolitane utilizzino i fondi UE, non solo negli ambiti tradizionali, ma anche in quelli metafisici.

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Città metropolitane: grande opportunità, ma ancora enormi deficit

Oggi la competizione è tra sistemi locali, non vince l’azienda ben organizzata, ma i diversi sistemi esistenti se integrati e coordinati. I 2/3 del Pil sono localizzati nelle città metropolitane, come anche le iniziative di innovazione, ma c’è una grande contraddizione al loro interno, divise come sono tra potenzialità e arretratezza. Secondo Enzo Bianco, Sindaco di Catania, è insopportabile il deficit della governance e dei meccanismi istituzionali di queste aree urbane.

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Ricerca, innovazione e impresa: ecco dove investire

Responsabile dello sviluppo urbano e della coesione territoriale alla Commissione Europea Direzione Generale per la Politica Regionale, Piskorz sottolinea l’importanza di focalizzarsi sulle priorità chiave stabilite dalla Strategia 2020: l’80% dei fondi va investito in ricerca e innovazione, nelle PMI e nello sviluppo urbano. E’ necessario creare reti tra le città per uno scambio costante e reciproco dei programmi e, in una logica di empowerment delle città, nella selezione dei progetti.

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Una breve introduzione sull'Agenda Digitale Europea

Raffaele Barberio introduce l’incontro dedicato al percorso della Digital Agenda Italia presentando FORUM PA come agente facilitatore dell’incontro e confronto tra le differenti energie vitali presenti nel nostro Paese. L’Agenda Digitale Europea nasce per un motivo molto semplice: uscire dalla crisi che sta attraversando l’Europa, e portare da qui al 2020 nuovi valori al nostro continente, contribuendo a creare un mercato unico nell’ambito delle nuove tecnologie.

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Il progetto SEPA e la Direttiva europea sui servizi di pagamento

La relazione presenta due innovazioni che interessano il settore dei pagamenti nei Paesi dell’Unione Europea: la SEPA (Single Euro Payments Area - Area Unica dei Pagamenti in Euro) e la Direttiva sui Servizi di Pagamento. Obiettivo della SEPA è creare un mercato dei pagamenti armonizzato, che offra strumenti di pagamento comuni (bonifici, incassi e carte di pagamento) per tutta la UE, arrivando così alla piena integrazione dei mercati finanziari europei e smantellando le differenze tra i sistemi di pagamento dei singoli Stati Membri.Leggi tutto

La valutazione delle prestazioni nella Pubblica amministrazione europea

La relazione presenta i risultati di una ricerca sui sistemi di valutazione della Pa centrale e locale di 13 Paesi europei, condotta dalla società di consulenza Hay group Italia. Sono stati analizzati i più importanti indici di valutazione e comparazione delle prestazioni delle Pa per cercare di individuare la correlazione tra la posizione dei Paesi nelle graduatorie e i sistemi di valutazione delle prestazioni utilizzati. La relazione illustra gli aspetti principali dei sistemi analizzati, soffermandosi in particolare su quelli indagati per la Pa italiana.

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La formazione all'interno dell'Istituto Diplomatico e la necessità di una omogeneizzazione del sistema a livello comunitario

Maurizio Enrico Serra pone l’accento sull’importanza della formazione per un funzionario che intraprende la carriera diplomatica. L’obiettivo principale dell’Istituto Diplomatico è di offrire una formazione integrata; la diplomazia non è più solo politica ma si lega ad altri aspetti fondamentali della vita di un Paese: economia, ambiente, cultura ecc…. Leggi tutto