Cerca: Saperi PA, Intervento, Sviluppo e Competitività, valutazione e misurazione

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Misurazione, semplificazione amministrative e reingegnerizzazione dei processi di servizio

Nel panorama internazionale delle politiche di semplificazione e di qualità della regolazione la misurazione rappresenta uno strumento fondamentale. Silvia Paparo nel suo intervento illustra come cambia il modo di fare la semplificazione attraverso la misurazione: in estrema sintesi la misurazione permette di definire parametri oggettivi per individuare in modo sistematico gli adempimenti più onerosi da eliminare e i processi più rilevanti da reingegnerizzare.

Misurare per semplificare: il punto di vista delle Regioni e degli enti locali

Si è discusso di semplificazione e misurazione per materie di competenza statale, ma per essere efficace il processo deve investire le Regioni, ma anche i Comuni. Questi ultimi sono sulla frontiera in quanto sono il principale front-line verso le imprese soprattutto per procedimenti onerosi, ma anche perché sono dei front-runners.

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Criticità informative e misurazioni da istituire nel quadro del sistema statistico nazionale

Gli argomenti discussi in quest’intervento spaziano dai rapporti tra le PPAA e le imprese agli aspetti sulla competitività per imprese, cittadini e PA, partendo dal posizionamento nazionale dell’indicatore internazionale di competitività fino ai ritardi nei pagamenti e quelle che sono le misurazioni disponibili a livello nazionale e internazionale. L’attenzione è stata focalizzata su quelle che sono delle criticità informative e le misurazioni che si possono istituire nel quadro del sistema statistico nazionale.Leggi tutto

Una PA trasparente, misurabile, al servizio dei cittadini

Tutto quello che non si misura, non si può migliorare e tutto si può misurare. Renato Brunetta, Ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione lancia a Forum PA 2008 il suo piano d’azione per un’amministrazione pubblica che lavori meglio e che costi di meno. Che sia trasparente, misurabile al servizio dei cittadini. Leggi tutto

La valutazione come strumento per garantire un PA per lo sviluppo

Giuseppe Pennella, nelle sue conclusioni, sottolinea come i soggetti che hanno a cuore la crescita debbano misurare a valutare in maniera precisa basandosi su elementi certi e inconfutabili. C’è bisogno di terzietà e di indipendenza perché ordinare le informazioni significa eliminare i condizionamenti cresciuti nel tempo: quando il dato è certo e condiviso le scelte irragionevoli sono più difficili. Forse è anche giusto ridurre i costi della politica e dell’Amministrazione ma il vero punto è garantire la tenuta della PA per lo sviluppo.

I percorsi dei territori e delle politiche per lo sviluppo territoriale: il Rapporto DPS 2006

Il Rapporto DPS, ormai giunto al 9° anno, è formalmente parte dei documenti di programmazione, spiega Paola Casavola. La sua missione specifica consiste nell’informare il Parlamento e i lettori interessati, da un lato, sullo stato dei territori e sul contenuto e avanzamento delle politiche di sviluppo regionale, dall’altro, introduce e spiega in quali direzioni ci si muoverà per lo sviluppo. Il Rapporto ha una struttura abbastanza standardizzata, fornisce dati dettagliati, non relativi esclusivamente a macro-aree, ma anche a livello regionale.

Una nuova stagione nella politica di semplificazione nel quadro delle politiche di better regulation

Per Silvia Paparo, ad oggi si delinea la trama di una nuova stagione nel quadro delle politiche di better regulation. La nuova fase si fonda su quattro pilastri. Innanzitutto il forte investimento politico da parte del Governo attraverso una regia unitaria, il comitato interministeriale, e la costituzione di una task force di esperti. Il secondo cardine è la dimensione multilevel, con un patto tra Stato, Regioni e autonomie locali sulla base di obiettivi condivisi.Leggi tutto

La programmazione per lo sviluppo: gli errori del passato, le sfide per il futuro

Maria Adinolfi parla della riorganizzazione necessaria per affrontare la programmazione per lo sviluppo. Rileva i punti deboli nelle precedenti politiche di programmazione. Parla della necessità di strumenti di conciliazione. Sottolinea che la strategia per lo sviluppo è molto ambiziosa e complessa in termini di obiettivi, contenuti e funzionamento dell’intero sistema istituzionale amministrativo.