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Scenari europei di innovazione sociale

“Il terreno su cui si gioca l’innovazione sociale è un terreno nuovo per le istituzioni europee, perché (diciamoci la verità) cittadini e società civile non sono mai stati una priorità per Bruxelles”. Così esordisce Filippo Addarii in questo speech di scenario in cui si concentra non sulle definizioni ma sulle linee guida dell’innovazione sociale.

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Improving Trasparency in the European Union

Cesira D’Aniello offre nel suo intervento una panoramica su come la questione della trasparenza viene inserita nei meccanismi legislativi dell’Unione Europea. L’UE interpreta principalmente il tema come trasparenza della legislazione e trasparenza nell’accesso ai documenti. La D’Aniello ripercorre l’evoluzione dell’azione amministrativa verso la trasparenza europea: dalla dichiarazione n.17 del 1992 emanata durante i negoziati per il Trattato di Maastricht, fino alla legislazione attuale (Regolazione 1049/2001) e alla proposte di sua implementazione (a partire dal 2008).

Una breve introduzione sull'Agenda Digitale Europea

Raffaele Barberio introduce l’incontro dedicato al percorso della Digital Agenda Italia presentando FORUM PA come agente facilitatore dell’incontro e confronto tra le differenti energie vitali presenti nel nostro Paese. L’Agenda Digitale Europea nasce per un motivo molto semplice: uscire dalla crisi che sta attraversando l’Europa, e portare da qui al 2020 nuovi valori al nostro continente, contribuendo a creare un mercato unico nell’ambito delle nuove tecnologie.

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"Use open standards or you're wasting money "

La gendarmerie francese è la più grande PA nel mondo passata a soluzioni open, con risparmi di 50 milioni di euro in licenza e manutenzione dal 2004 ad oggi. Insieme a questo case study, Gis Hillenius propone altre esperienze di PA che in Europa hanno scelto di passare all’OS, sottolineandone i vantaggi conseguiti e presentando gli strumenti a sostegno dell’OS messi in campo dalla UE, in primis la EUPL - European Union Public License.

Il progetto SEPA e la Direttiva europea sui servizi di pagamento

La relazione presenta due innovazioni che interessano il settore dei pagamenti nei Paesi dell’Unione Europea: la SEPA (Single Euro Payments Area - Area Unica dei Pagamenti in Euro) e la Direttiva sui Servizi di Pagamento. Obiettivo della SEPA è creare un mercato dei pagamenti armonizzato, che offra strumenti di pagamento comuni (bonifici, incassi e carte di pagamento) per tutta la UE, arrivando così alla piena integrazione dei mercati finanziari europei e smantellando le differenze tra i sistemi di pagamento dei singoli Stati Membri.Leggi tutto

Obiettivo 20-20-20: il ruolo delle Province

L’Italia è ancora lontana dagli obiettivi di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento stabiliti dall’Unione Europea. Per raggiungerli va sottolineata l’importanza di elementi come la declinazione territoriale delle politiche ambientali ed energetiche, la cooperazione interistituzionale, la capacità di programmare politiche di lungo periodo. La dimensione provinciale si rivela ideale per la penetrazione e declinazione delle politiche ambientali su area vasta, offrendo opportunità di coordinamento e progettazione condivisa con i Comuni e gli altri attori del territorio.Leggi tutto

Riduzione gas serra: entrano in scena le Regioni

Un breve intervento di Diego Gavagnin introduce il convegno “Obiettivo 20-20-20: ruolo delle regioni e degli enti locali”. In particolare, si accenna al “burden sharing” regionale italiano, introdotto dall’ultima Legge finanziaria, ovvero la decisione di suddividere tra le Regioni gli oneri per il raggiungimento, entro il 2020, dell’obiettivo del 20% di fonti energetiche rinnovabili. Prossimo passo: definire in maniera concordata gli obiettivi delle singole Regioni, che sommati daranno il totale dell’obiettivo nazionale, da raggiungere per rispettare la soglia stabilita dalla UE.Leggi tutto

Promozione delle rinnovabili nel settore elettrico: il ruolo delle Regioni

Quale percorso seguire per raggiungere l’obiettivo del 20-20-20 e quali, in particolare, le strategie per ripartire tra le singole Regioni l’obiettivo nazionale di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (“burden sharing”)? Nella relazione vengono presentati e analizzati i dati relativi alle politiche regionali di promozione delle rinnovabili nel settore elettrico dalla fine degli anni 90 ad oggi, con l’obiettivo di valutarne efficacia ed efficienza, mettendole anche a confronto con le previsioni e gli obiettivi nazionali per lo stesso periodo di riferimento.Leggi tutto

Processi decisionali, un confronto internazionale

Una ricerca condotta per l’Unione Europea da Cogen Europe e da altri enti evidenzia come in Italia ci sia un’insoddisfazione diffusa, da parte di aziende e potenziali investitori, per quanto riguarda i processi autorizzativi, di certificazione e labeling in materia di generazione distribuita e fonti rinnovabili. Vengono lamentati, tra l’altro, tempi lunghi, normativa incerta, scarso livello di competenza e responsabilità da parte delle amministrazioni.Leggi tutto

Teoria e pratica economica a supporto della programmazione energetica

Sì a un dibattito aperto, ma chiarezza nei ruoli: bisogna ripristinare il principio della esclusiva competenza statale per quello che riguarda la programmazione, pianificazione e gestione energetica del Paese. Lo sottolinea Andrea Bollino nella sua relazione, evidenziando come l’energia in questo momento sia un problema di carattere geopolitico e di dimensione mondiale, viste le implicazioni delle politiche petrolifere e della competizione con i territori vasti nel resto del mondo per quello che riguarda, soprattutto, il discorso dell’energia da fonti rinnovabili.Leggi tutto