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La strategia di Lisbona come strumento per l'integrazione europea: il caso dell'energia e dei cambiamenti climatici

Per Massimo Gaiani la Strategia di Lisbona è uno dei più importanti fattori di integrazione europea. Dopo i primi cinque anni in cui l’Agenda ha trovato delle difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi, sono stati fissati nuovi traguardi più comprensibili per l’opinione pubblica quali la crescita economica e l’occupazione e sono stati individuati strumenti che, pur rimanendo nel metodo del coordinamento aperto, hanno accresciuto il loro carattere cogente.Leggi tutto

La strategia di Lisbona ed il ruolo delle Autonomie locali

Raffaele Parlangeli offre un contributo al dibattito sulla politiche e metodi della Strategia di Lisbona, parlando dei diversi livelli in cui è possibile trovare delle interazioni che mettono a sistema semplificazione amministrativa e better regulation, rispetto ad uno scenario in cui, soprattutto per il Mezzogiorno, l’obiettivo competitività è calato all’interno di un meccanismo di programmazione comunitaria.Leggi tutto

La valutazione degli effetti delle riforme a livello comunitario e nazionale

Lorenzo Codogno parla del Lisbon Methodology Working Group, istituito nell’ambito del Comitato di Politica Economica. Il gruppo ha il compito di sviluppare un framework metodologico per tracciare, analizzare e “modellizzare” le riforme strutturali attuate nell’ambito della Strategia di Lisbona. Gli obiettivi si realizzano attraverso tre metodi. Innanzitutto, il miglioramento della “griglia” di reporting che riassume le riforme che ciascun Paese ha adottato.Leggi tutto

Da Lisbona a Goteborg: la sostenibità dello sviluppo in Europa

Per Antonio Saturnino uno dei punti più rilevanti della Strategia di Lisbona è la sostenibilità ambientale, un principio che già il Trattato Costitutivo dell’Unione Europea sanciva come fondamentale; la strategia di Goteborg del 2001 ha poi integrato le previsioni ed i programmi messi a punto dall’UE in questo ambito. Nella prassi, tuttavia, l’importanza della questione ambientale resta più un obbligo che una convinzione.Leggi tutto

La formazione all'interno dell'Istituto Diplomatico e la necessità di una omogeneizzazione del sistema a livello comunitario

Maurizio Enrico Serra pone l’accento sull’importanza della formazione per un funzionario che intraprende la carriera diplomatica. L’obiettivo principale dell’Istituto Diplomatico è di offrire una formazione integrata; la diplomazia non è più solo politica ma si lega ad altri aspetti fondamentali della vita di un Paese: economia, ambiente, cultura ecc…. Leggi tutto

La certificazione dei dati e la formazione nella sua dimensione internazionale e l'importanza del coordinamento

Valeria Termini sottolinea che per la prima volta si sta procedendo ad una certificazione, a cura di una Commissione, dei dati del Rapporto sulla Formazione Pubblica mettendo a disposizione una serie di dati storici e di indicatori sulla formazione ai diversi livelli di governo. Leggi tutto

I vantaggi del Mercato Elettronico

Danilo Broggi conclude il convegno “Il Mercato Elettronico della P.A.: l’esperienza di Amministrazioni e Imprese”. Il suo intervento verte principalmente sui vantaggi offerti dal Mercato Elettronico, unico nel suo genere in Europa, sia nei confronti della PA che del mercato. Una parentesi viene aperta sugli obiettivi che è necessario raggiungere: una diffusione e un uso più capillari del ME ed una maggiore consapevolezza sul suo funzionamento.

Il rapporto tra fondi tematici e fondi strutturali e il ruolo delle Istituzioni centrali

Luca Fornari approfondisce il rapporto tra fondi tematici e fondi strutturali, descrivendo il ruolo delle Istituzioni centrali dei Paesi Membri in questo ambito. Il Relatore racconta come il Ministero degli Affari Regionali abbia avviato una serie di riforme, presentando linee legislative per lo sviluppo del territorio, ed individuando nei fondi strutturali lo strumento principe per formare le Amministrazioni, e per fare in modo che le misure approvate abbiano una concreta e rapida applicazione. In quest’ottica, il P.O.R.E. rappresenta un sostegno imprescindibile per Regioni ed Enti Locali.

Le attività svolte dalla sede della Regione Veneto a Bruxelles

Gianlorenzo Martini racconta come oggi tutte le Regioni abbiano a Bruxelles una propria sede e come le attività svolte dipendano dalla volontà del legislatore regionale. La Regione Veneto, in sede legislativa, ha dato un’interpretazione del tutto particolare delle funzioni e degli obiettivi che la propria sede ha il compito di perseguire. Tale struttura ha l’obiettivo di portare in Europa gli interessi collettivi della Regione, provenienti non soltanto dalle Amministrazioni degli Enti Locali, ma anche dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dal mondo della cultura.Leggi tutto

I farmaci innovativi

L’intervento di Stefano Vella verte sul concetto di innovazione, nell’ambito dei farmaci e dell’apporto che le biotecnologie possono dare, da tre punti di vista: commerciale, tecnologico e terapeutico. In questi anni si è assistito ad una forte crescita dei farmaci biotecnologici ma ottimi risultati sono stati ottenuti esclusivamente per le malattie gravi. L’innovazione deve avere un impatto forte in alcune aree come quella dei farmaci o delle terapie. L’Europa si sta muovendo attraverso il progetto “Innovative Medicines Initiatives”. Leggi tutto