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Opportunità di cedere in outsourcing i processi documentali

Le attività che vengono oggi date in outsourcing sono meno generiche di un tempo e più specifiche delle peculiarità dell’azienda. Sono sempre più vicine al core business dell’azienda e spesso richiedono autonomia decisionale da parte dell’outsourcer e quindi una conoscenza specifica del contesto aziendale in cui opera. Ma quali driver guidano la scelta dell’outsourcing? Innanzitutto, la riduzione dei costi, la creazione di valore (accesso a competenze specialistiche) e il miglioramento dell’efficienza.

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Gestione documentale e conservazione sostitutiva a norma CNIPA

A due anni dal lancio del servizio di Conservazione Sostitutiva dei Bollettini Postali, che ha permesso la dematerializzazione di oltre un miliardo di documenti cartacei, Postecom offre in modalità outsourcing la Gestione Documentale e Conservazione Sostitutiva di qualsiasi tipologia di documento. Fattori distintivi del servizio sono: sicurezza, semplicità di utilizzo e immediatezza nel reperimento di dati e documenti.

Conservazione digitale: le linee guida Assinform

La relazione verte sulle caratteristiche dei supporti di registrazione digitale in funzione della conservazione delle registrazioni nel lungo periodo. Il documento, approntato da Assinform, definisce alcune linee guida utili alla scelta delle tecnologie dei supporti di memorizzazione digitale da adottare per la conservazione delle informazioni digitali, nonché l'indicazione di una serie di procedure minime da seguire per garantire la protezione dei dati nel lungo periodo.

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Il Responsabile della conservazione

L'attuale normativa attribuisce al Responsabile della conservazione un ruolo essenziale nell'ambito della gestione dell'intero processo di conservazione sostitutiva assegnandogli precisi compiti e specifiche responsabilità. La complessità delle attività e le rilevanti responsabilità attribuite al Responsabile della conservazione comportano la necessità di fornirgli le necessarie competenze giuridiche, tecniche ed organizzative per implementare nella propria organizzazione sistemi per la conservazione di documenti informatici.

La conservazione a lungo termine dei documenti informatici: aspetti giuridici e pratici

Analisi della disciplina normativa della conservazione ottica ed applicazione pratica nel prototipo realizzato dal notariato

Le caratteristiche dei Depositi Digitali

La conservazione della memoria digitale necessita di tre elementi fondamentali: un impianto informatico caratterizzato dal più alto livello di sicurezza ed affidabilità; un insieme di figure professionali qualificate in materia di archivistica, informatica e diritto; un set di procedure formalizzate e coerenti con gli standard internazionali di descrizione, conservazione e fruizione di fondi archivistici.

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Il sistema di conservazione centralizzata degli archivi digitali in Toscana

Il sistema di conservazione di RT si articola in distinti sistemi di cui il primo, di ''gestione degli archivi'', ha il ruolo di costruire e tutelare la struttura e le relazioni interne all'archivio, mentre il secondo quello di conservare i documenti nel rispetto della normativa nazionale. Il progetto in corso di realizzazione coinvolge non solo l'Amministrazione regionale ma l'intera amministrazione pubblica del territorio regionale.

La conservazione a lungo termine dei documenti informatici: aspetti giuridici e pratici

Gli archivi pubblici sono beni culturali, dunque parte integrante della nostra memoria e, quindi, vanno vigilati fin dal momento della loro formazione: questo assunto è legge dello Stato solo dal 2000. Le leggi in materia di dematerializzazione negli ultimi anni si sono moltiplicate. Il Codice dell'amministrazione digitale, ultimo di una lunga serie, all'art. 22 prevede che per la formazione e conservazione dei documenti debba essere emanato un regolamento dal ministero dell'Innovazione, d'intesa con il ministero dei Beni culturali.

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PAR-ER: il polo archivistico regionale dell'Emilia Romagna

Un archivio unico di concentrazione per gestire a livello regionale la conservazione dei documenti informatici degli enti produttori della pubblica amministrazione: è PAR-ER, il Archivistico della Regione Emilia-Romagna, che rappresenta il completamento del progetto di e-government DOCAREA, grazie al quale si è realizzata la standardizzazione degli strumenti di gestione dei flussi documentali tra gli enti dell’intero territorio regionale.

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GU della Repubblica Italiana: nuovo processo di pubblicazione e archiviazione

Alfonso Andriani, co-attore del processo di dematerializzazione della PA, illustra il progetto GUFlow: un sistema che si inserisce nella strategia generale dell’egovernement della PA del governo italiano, che si allinea alle direttive europee. Il progetto è stato sviluppato tutto in sede del Poligrafico, in base ai nuovi linguaggi, diventati ormai uno standard europeo e un’acquisizione di carattere nazionale, a cui si sta dedicando anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri presso il progetto del CNIPA per la trasmissione in via telematica degli atti normativi.

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