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La programmazione per lo sviluppo del Mezzogiorno: dal QCS 2000-2006 al QSN 2007-2013

Morena Diazzi sottolinea la progressiva omogeneizzazione dei rapporti di stesura della programmazione all’interno delle politiche regionali. Descrive lo stato dell’arte delle attività produttive dell’Emilia Romagna, sottolineando gli investimenti in formazione. Illustra le articolazioni del P.O.R emiliano. Rimarca il ruolo delle alleanze tra la regioni per aumentare la competitività del settore della ricerca scientifica sul mercato europeo.

Il ruolo della provincia rispetto al suo territorio

La provincia, afferma Barbara Boschetti, ha il compito di assumere il ruolo di ente politico di rilievo costituzionale al fine di promuovere la cultura e la prassi della sicurezza nel proprio territorio. La provincia, in questo senso, deve svolgere una funzione di raccordo tra i livelli verticali di governo e gli enti minori, un’azione di coordinamento tra enti minori localizzati all’interno del territorio provinciale ed un’azione di unificazione tra attori pubblici e privati.Leggi tutto

L’esperienza del Ministero della Salute in materia di Twinning

Il Ministero della Salute si interessa ai Twinning dal 2004 ed ha attualmente in corso progetti con la Polonia, per la valutazione dell’impatto sanitario ambientale, con la Bulgaria, per la riorganizzazione di due aree ospedaliere e il rafforzamento della rete di allerta in caso di malattie epidemiologiche e con la Slovacchia, per migliorare la sicurezza dei trapianti di organo.Leggi tutto

I Twinning come base per una politica della coesione

I Twinning sono considerati come mezzo attraverso cui, anche le piccole amministrazioni italiane, possono partecipare al processo di allargamento dell’Unione Europea; essi sono anche uno strumento di diplomazia perché volti ad incrementare le relazioni fra le Regioni coinvolte nei Twinning. Leggi tutto

Il Biotech in Italia: il punto di vista delle aziende farmaceutiche

Nel suo intervento Claudio Cavazza fa un quadro generale sulla ricerca e sottolinea quanto in Europa, e in particolare in Italia, si renda necessario uno sviluppo maggiore della ricerca e della tecnologia ad essa applicata. Secondo Cavazza uno dei problemi principali risiede proprio nella volontà politica di investire in questo settore; l’Italia è un paese in cui vi è un altissimo potenziale ma è chiaro che esiste alla base un problema economico, di finanziamenti e di rapporti tra Stato, Regioni e Aziende Farmaceutiche.

Il Distretto Tecnologico e il rapporto tra Ministero e Regioni

Fabrizio Cobis affronta la questione dei distretti tecnologici e del rapporto tra Ministero e Regioni soffermandosi sul ruolo che il distretto tecnologico, in linea con le varie direttive, ricopre ovvero un punto di integrazione tra le varie istituzioni, in primis Regioni e Ministero, e di crescita dal punto di vista innovativo. La parte finale dell’intervento verte sui rapporti tra Ministero e Regione Lazio nell’ambito dell’istituzione del Distretto Tecnologico.

Il ruolo della Regione Lazio: investimenti e ricerca

Raffaele Ranucci presenta il punto di vista della Regione Lazio indicando la ricerca come uno strumento di risparmio reale per la sanità e per la spesa sanitaria. L’intervento verte in particolar modo su alcuni progetti realizzati o in fase di realizzazione grazie al co-finanziamento della Regione e alla collaborazione con altri Enti (vedi il progetto Free Electrical Laser in collaborazione con Miur, Cnr, Infn ed Enea).

La partecipazione ai Twinning: dati Italiani

L’attenzione che Formez ha riservato ai Twinning è essenzialmente motivata dal convincimento che tale strumento, più che altri, consente un trasferimento di competenze tra Amministrazioni, favorisce la cooperazione amministrativa e la internazionalizzazione attraverso la messa in rete delle proprie esperienze e best practices. Leggi tutto

L’esperienza della Regione Basilicata nel settore dei Twinning

Il Twinning con l’Ungheria è stato una scommessa fortemente voluta dalla Regione Basilicata. Gli obiettivi del progetto sono stati quelli di ampliare la rete di relazioni istituzionali della regione, di dare ai propri funzionari la possibilità di confrontarsi con i loro omologhi a livello europeo e di costruire condizioni di contesto per le PMI della Regione affinché potessero partecipare a gare nelle regioni di riferimento. Leggi tutto

Un futuro sostenibile per il Po: costruzione di un programma di azioni condiviso

Il fiume Po costituisce un ecosistema complesso e dinamico che si evolve nel tempo con equilibri resi sempre più fragili a causa dell'intensificarsi della pressione antropica. L'esperienza ha dimostrato che un approccio settoriale alle questioni del fiume, oltre ad essere ovviamente parziale, può essere pericoloso. Solo una politica integrata nel settore della difesa del suolo, della tutela delle risorse idriche e ambientali e della valorizzazione del territorio è in grado di affrontare aspetti idraulici, biomorfologici, naturalistici ed economico-sociali.