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Nuovi modelli organizzativi efficaci, efficienti e sicuri

Claudio Manganelli sottolinea come i dati relativi ai cittadini e alle imprese presenti negli archivi elettronici delle Pubbliche Amministrazioni siano un patrimonio prezioso per attivare politiche di buon governo. Per realizzarle necessitano però cultura di impresa e meritocrazia. Parallelamente – continua Manganelli – si deve procedere a modellare le strutture dal punto di vista organizzativo con un’attenzione particolare alla questione della sicurezza informatica, per le cui politiche deve essere istituito un organismo che funga da centro decisionale.

Realizzare la sicurezza informatica

Biagio De Marchis apre i lavori di questo convegno insistendo sulla necessità di un incremento della cultura del “realizzare” affinché l’Italia risalga nelle graduatorie internazionali. Il contributo di IBM sul tema oggetto dell’incontro – spiega De Marchis – è di natura culturale e si concretizza attraverso esempi di implementazione realizzati nel campo fondamentale della sicurezza informatica.

Il notariato per la conservazione a norma di documenti informatici

Michele Nastri illustra l’impegno nel tempo del Consiglio nazionale del notariato per la conservazione a norma di documenti informatici, presentando il prototipo messo a punto e già in uso nell’intranet del notariato e nei suoi rapporti con determinate amministrazioni. Nel sottolineare le particolari esigenze di imputabilità, integrità, accessibilità, intelligibilità e la notevole mole degli archivi notarili, Nastri coglie la possibilità di affiancare parzialmente l’esperienza del notariato a quella della PA.

Il valore dell’archiviazione elettronica

Un corretto accrescimento degli archivi è l’obiettivo che la dematerializzazione dovrebbe perseguire, ottenendo il duplice risultato di archivi significativi e organici per chi lavora all’interno di ciascuno ufficio e di un servizio pubblico più efficiente erogato al cittadino.

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Ogni 3 secondi viene identificato un nuovo sito di spamming

Il 92,3% di tutto il traffico di posta elettronica inviato nei primi tre mesi del 2008 è rappresentato da messaggi di mail spazzatura. Ogni giorno 23.300 nuovi siti internet vengono utilizzati dagli spammer per svolgere iniziative illecite. L’Italia è ottava in classifica con il 3,6 % di spam globale prodotto.

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L’azione Digital Preservation Europe in una rete di best practice

Chiara Cirinnà presenta il progetto Digital Preservation Europe indicando gli obiettivi principali prefissati da questa rete di coordinamento internazionale: creare una piattaforma polifunzionale, stimolare la diffusione dei servizi per la conservazione dei contenuti digitali e aumentare la consapevolezza, le capacità e le risorse disponibili. Particolare importanza ricopre la formazione e la specializzazione nel settore della digital preservation (repository con materiale per corsi, sviluppo di programmi formativi ecc…).

Best practice nelle reti di ricerca e sistemi di servizio della gestione documentale digitale

Mario Po’ racconta l’esperienza della ULSS n. 8 di Asolo relativamente alle realizzazioni di tecnologie digitali applicate al comparto della sanità. L’ICT può essere uno strumento utile di supporto alle attività ospedaliere perché consente uno scambio e una fruizione immediata dei dati clinici dei pazienti. Per realizzare una rete digitale è necessaria una maggiore organizzazione del lavoro degli operatori stessi ed è quindi fondamentale supportare l’attività formativa.

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Conservare il digitale: un confronto internazionale

Mario Durignon presenta il convegno internazionale, tenutosi ad Asolo il 29 settembre 2006, dal titolo “Conservare il digitale: un confronto internazionale” riportando sommariamente i temi e le questioni affrontate dai vari relatori intervenuti offrendo un panorama vasto in materia di conservazione dei dati e sull’utilizzo di tecnologie digitali nei vari settori.

L’azione Digital Preservation Europe in una rete di best practice

Secondo Maurizio Lunghi, riprendendo i concetti espressi precedentemente da Alfredo Ronchi, nonostante il digitale abbia un enorme potenziale di utilizzo, presenta tutt’oggi elevate limitazioni nella conservazione dei dati. Quando il mondo si è affacciato al digitale, si pensava che la tecnologia fosse in grado di conservare e mantenere tutto; in realtà, a parte i costi elevati di gestione, è d’obbligo tenere in considerazione le scadenze temporali del digitale.

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Scenari di sviluppo della gestione documentale digitale

Afredo Ronchi introduce il convegno “Best practice nelle Reti di ricerca e Sistemi di servizio della gestione documentale digitale” soffermandosi in particolare su un punto: come garantire la conservazione dei contenuti e dei servizi attraverso l’utilizzo della tecnologia digitale. È necessario tuttavia affrontare due problematiche importanti che pongono dei limiti all’uso del digitale: la speranza di vita e la scadenza degli archivi digitali e i rischi su come mantenere i dati con particolare attenzione alla tipologia dei dati da trattare.

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