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L’esperienza dell’ASL di Brescia: medicina generale e clinical governance

L’intervento di Carmelo Scarcella è focalizzato sul ruolo del medico di medicina generale, nei nuovi percorsi di cura, rispettto alla sua capacità di fare governo clinico. Il dato di partenza, secondo Scarcella, è la necessità di fronteggiare la cronicità crescente, assicurando al paziente la continuità temporo –spaziale. A tal proposito riporta l’esperienza della Asl Brescia, sottolineando i fattori critici per il successo del modello di governo clinico adottato. “Il punto centrale – afferma con convinzione  - sono i medici di medicina generale”.

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Tra governance aziendale e centralità del paziente. Luci ed ombre del Dipartimento in Italia

Il Dipartimento ha fatto il suo ingresso nel Servizio sanitario nazionale più di 30 anni fa.  Ora che i temi del "governo clinico” sono al centro del dibattito su sostenibiltà e appropriatezza, apriamo un confronto su questo modello clinico e organizzativo che, pur ritenuto dai più  idoneo all’impostazione del nostro Ssn, fa ancora molta fatica a passare dalla costituzione formale al funzionamento effettivo. Non potevamo che cominciare con Elio Guzzanti, aprendo poi ai curatori delle Ricerche presentate durante il workshop “ I modelli organizzativi per l’integrazione e il governo clinico: evoluzione del Dipartimento ospedaliero nel SSN" e a quanti vogliano contribuire alla riflessione.

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Possiamo dare le “stelle” ai Dipartimenti nel SSN? Sintesi di uno studio pilota

Il Programma SIVEAS, Sistema di Valutazione dell’Efficacia del Sistema sanitario, del Ministero della Salute ha affidato al Centro studi, ricerche e formazione su politiche, economia e management in Sanità della Cattolica l’incarico di analizzare l’evoluzione dei modelli organizzativi e dei meccanismi di funzionamento dei dipartimenti ospedalieri. Il gruppo di ricerca coordinato dal  prof. Cicchetti, ha ideato e testato un modello per l’analisi organizzativa dei dipartimenti, partendo dall’individuazione delle “determinanti” delle performance assistenziali. A seguire vi proponiamo la sintesi dello studio pilota.

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Aspetti clinici e integrazione socio-sanitaria

Per capire la complessità dei bisogni della persona, lo psicologo deve conoscere non solo l'aspetto prettamente clinico del paziente ma avere un quadro generale sulle condizioni di vita della persona e sul contesto familiare e sociale in cui si trova. Da questo punto di vista il territorio può fornire importanti risposte.Leggi tutto

La cultura e la pratica dell'integrazione

Il processo di aziendalizzazione del SSN presuppone tre aspetti principali: l'aspetto organizzativo dell'azienda, quello strategico e l'aspetto tecnico-professionale. E' proprio quest'ultimo aspetto che vede nell'integrazione tra professioni un elemento necessario e importante per soddisfare i nuovi bisogni di salute della persona. Gli psicologi, nel corso degli anni, hanno assunto una posizione sempre più trasversale all'interno delle aziende sanitarie ed ospedaliere fungendo da pivot dell'assistenza psicologica per tutte le altre strutture.

L'importanza delle linee guida per ridisegnare e definire il ruolo e l'identità dei psicologi

Le linee guida presentate servono da punto di partenza per definire l'identità dello psicologo e fanno emergere l'enorme ricchezza scientifica della disciplina evidenziando la grande capacità della categoria degli psicologi di rispondere ai bisogni della persona da un punto di vista globale.

Un modello di sanità in cui la qualità può abbattere i costi e produrre ricchezza

Il sistema sanitario lombardo è nato sulla convinzione che attraverso la qualità si possano abbattere i costi impropri e produrre anche un innalzamento del livello socioeconomico territoriale. Dopo aver proceduto nell’accreditamento dei providers e lavorato per un mantenimento della qualità dei servizi il Piano attuale si occupa dello sviluppo del sistema. L’Assessore Bresciani illustra i quattro vettori dello sviluppo attuale: 1. partecipazione attiva; 2. riorganizzazione del sistema di emergenza e urgenza; 3. spostamento di diagnostica e cura di primo e secondo livello sul territorio; 4.Leggi tutto

BDA: il sistema informativo integrato dell'ASL di Brescia a supporto del Governo Clinico per le patologie croniche

L'ASL di Brescia ha in atto un innovativo modello di governo della rete dei servizi sanitari coinvolti nella gestione della cronicità che consente la presa in carico di tutti gli assistiti, garantendo un approccio globale, continuità delle cure e appropriatezza degli interventi.

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Le sfide per l’innovazione in sanità.

Dagli anni ’90 ad oggi il sistema sanitario è il comparto della Pubblica Amministrazione che ha subito maggiori cambiamenti, sia di carattere istituzionale che socio-sanitario. Per Lino del Favero sono cinque le sfide che l’SSN deve superare per introdurre quell’innovazione necessaria per una sanità competitiva: centralità del paziente, clinical governance, qualità delle prestazioni e sicurezza del paziente, valutazione dei servizi e misurazione dei risultati, riorganizzazione del sistema dell’offerta.

Lo sviluppo della sanità in un’ottica di sistema

Pur nel nuovo contesto nazionale, rideterminato dalla riforma del “Titolo V della Costituzione”, l’intervento pone l’accento sulla necessità di una “ governance nazionale” per favorire l’innovazione nel SSN; inoltre, approfondisce l’uso delle tecnologie applicate alla salute e alla sanità e tratteggia il rapporto che intercorre tra l’Istituto Superiore di Sanità e l’industria nazionale del settore dei dispositivi medici.Leggi tutto