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Controllo sui lavoratori: facciamo un po' di chiarezza

Qual è la reale portata della bozza di riforma dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori? In questo articolo Gabriele Faggioli, legale, Partners4Innovation e Presidente Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, prova a chiarire come dovrebbe cambiare la norma che disciplina se e in che termini i datori di lavoro possono usare impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo sul posto di lavoro. In particolare, al centro dell'intervento normativo c'è il comma II che oggi obbliga le aziende a raggiungere un accordo sindacale quando utilizzano sistemi di controllo per esigenze produttive, organizzative o di sicurezza.

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Entrare nel metodo della programmazione strategica

Portando alla discussione sulla riforma della PA il contributo del sindacato, Pietro Merlini Brandini pone l’attenzione su 2 questioni: l’influenza politica sulla gestione del personale e la difficoltà per il sindacato di identificare l’interlocutore all’interno della PA. Sebbene la Riforma Bassanini appaia sostanzialmente razionale e capace di individuare i problemi non si arriva alla definizione del come fare le cose.

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Reclutamento e formazione della classe dirigente

In merito al reclutamento attraverso la scuola superiore della PA, si analizzano due punti di vista: quello delle amministrazioni, dove prevale una sensazione positiva da parte dei direttori generali del personale, e l’opposto punto di vista degli allievi. Il secondo nodo è la distribuzione del personale in livelli di responsabilità, e il conseguente blocco della mobilità interna all’amministrazione e tra amministrazioni.

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Il principio di responsabilità come chiave di volta per le PA che funzionano

Rino Tarelli rifiuta le formulazioni che nell’ultimo anno hanno costruito l’immagine dei fannulloni perché le considera incapaci di offrire una valutazione seria dei problemi. Bisogna invece a suo avviso ripartire dalle professionalità dei manager pubblici per costruire un sistema fondato sulla responsabilità e la competenza invece che sull’appartenenza politica.

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Le prospettive del pubblico impiego

Michele Gentile propone, per i contratti del pubblico impiego, di ripartire dal Memorandum del 2007 perché ancora nulla è stato fatto per attuare quello che lì c’era scritto. Egli ritiene che in tema di precariato nell’Amministrazione Pubblica si siano fatti degli abusi e che la Finanziaria del 2008 a proposito abbia contenuto dei disegni tra di loro contraddittori.Leggi tutto

Dove la responsabilità sociale d'impresa incontra salute e sicurezza sul lavoro

Cinzia Frascheri rappresenta la voce del sindacato in tema di responsabilità sociale di impresa, con particolare riferimento al progetto “Vicini alle imprese” della Provincia di Milano. Frascheri sottolinea la necessità di integrare il percorso della responsabilità sociale con il concetto di centralità della persona, e dunque con l’attività dell’Ufficio che nell’azienda si occupa di Salute e sicurezza.Leggi tutto

Il punto di vista della CGIL per un'amministrazione più aperta al cittadino

Michele Gentile espone il punto di vista della CGIL in merito alla Ricerca Giannini; in particolare il suo discorso si basa su tre premesse: il forte interesse della CGIL per un’Amministrazione che funzioni sia per la crescita del Paese che per il rispetto dei diritti dei cittadini/utenti e dei servizi a loro spettanti, l’importanza di una ricerca che prenda in considerazione più elementi e fattori, la necessità di un piano di legislatura affinché la riforma della PA possa ripartire.

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Il punto di vista della magistratura amministrativa su dirigenza pubblica e privata

Manfredo Atzeni presenta il punto di vista della magistratura amministrativa sulla dirigenza pubblica e privata e sulle loro differenze. Esprime inoltre forti dubbi dello stesso Consiglio di Stato sul processo di riforma del pubblico impiego già dal momento di approvazione del DL n. 29 del 1993. Atzeni pone l’attenzione sull’importanza delle relazioni sindacali, sul Rapporto Giannini, secondo cui ciò che avviene nel settore pubblico è facilmente riproducibile in quello privato, e sulla dirigenza nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione.

Il Memorandum ed il percorso condiviso sulle riforme nella PA

Per Michele Gentile le preoccupazioni di una “co-gestione” da parte del Sindacato nei processi di riorganizzazione non sono fondate. La filosofia del Memorandum, in realtà, contiene il tentativo di costruire un piano di legislatura condiviso che permetta di riprendere il percorso di riforme avviato negli anni novanta con la riforma Bassanini e interrotto nel 2001. Lo scopo dell’intesa è quello di avviare una nuova stagione di cambiamento anche attraverso strumenti di valutazione e verifica dell’efficienza.Leggi tutto

Formazione e relazioni sindacali: definizione degli obiettivi e dei fabbisogni formativi e attuazione dei programmi formativi. Il ruolo delle relazioni sindacali

La formazione è oggi al centro dell’attenzione e investimento principale in sede alle Pubbliche amministrazioni. Ciononostante è ancora lungo il percorso per ottenere una definizione degli obiettivi e dei fabbisogni formativi. Secondo Del Bufalo il raggiungimento di tali obiettivi è possibile per mezzo di una condivisione partecipata tra la PA e l’organizzazione sindacale degli obiettivi strategici e degli strumenti della formazione in modo tale da ottenere una partecipazione più attiva del personale ed eliminare il gap tra fabbisogno formativo e professionalità presenti.