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La liberalizzazione del settore gas e le concessioni del servizio di distribuzione

Il mercato del gas e un’opportunità per i comuni perché con la riforma del settore sono nate le opportunità di rinnovo delle concessioni. Non basta dichiarare libero un mercato, come è avvenuto con il Decreto Letta,  per renderlo tale, quello che non è stato garantito è la libertà di approvvigionamento anche se è apprezzabile la garanzia della libertà di accesso delle infrastrutture ed il fissaggio delle tariffe.

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L’Antitrust e la regolazione del mercato del gas

Excursus dell’attività dell’antitrust in questo settore, dal 2008 al 2010 l’autorità ha svolto attività consultive per molti comuni. Questo indica che c’è grande incertezza poiché gli enti locali fanno domande di ampia natura e per l’antitrust è stato difficile trovare risposte. C’è un processo molto complicato che è quello di definizione degli ambiti da un punto di vista concorrenziale, c’è una doppia anima.

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La visione dell’Autorità per il Gas e l’Energia sulle nuove concessioni

Sono tre i decreti che l’Autorità per il gas e l’energia sta attendendo dal Ministero. Il primo è quello sugli ambiti, il secondo riguarda le gare e il terzo quello sulla clausola sociale. Questi decreti saranno portati quanto prima al vaglio della conferenza stato regioni. Sicuramente il più problematico è il decreto sugli ambiti, ma sarebbe opportuno che gli altri due subissero una notevole accelerazione.

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La torsione verde a FORUM PA 2010. Intervista a Giuseppe Roma.

Fonti diverse stimano da qui a 10 anni un potenziale occupazionale che varia da 100 mila a un milione di nuovi addetti, a seconda dei comparti presi in considerazione nella valutazione. Tale previsione, pur da valutare con cautela, rende bene l’idea di quanto ampia sia la gamma di possibilità offerte in termini di green jobs. Il 19 maggio a FORUM PA 2010 l'opportunità gratuita per saperne di più.

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Algoritmi "speciali" per abbattere i consumi energetici dei pc

Un risparmio così merita un premio. Il prestigioso "Career award" della National science foundation americana è stato assegnato al Prof. Nam Sung Kim, della Wisconsin-Madison University, che sta lavorando su architetture per server che, se implementati su vasta scala, possono ridurre notevolmente i consumi di energia.

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"Verde computing". Non solo moda ma scelte responsabili per coniugare ICT e sostenibilità ambientale.

L'attenzione alla sostenibilità ambientale e la necessità di scelte eco-responsabili non sono argomenti buoni solo per un trend pubblicitario o per rifare il make up ad un brand, ma diventano temi da affrontare con conoscenza e responsabilità perchè è anche del futuro del nostro pianeta e degli esseri che lo abitano che stiamo parlando.  Come si fa a rendere l'ICT più verde e cosa si può fare per andare nella direzione di comportamenti rispettosi dell'ambiente? Il Green Computing si occupa dello "studio e della pratica del design, della manifattura, dell’uso e dello smaltimento di computer, server e periferiche perché abbiano, con efficienza ed efficacia, il minimo impatto sull’ambiente". A questi temi è dedicato uno zoom espositivo e congressuale a FORUM PA. Qui ne abbiamo parlato con Giovanna Sissa, esperta di Information Society.

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La leva energetica per lo sviluppo del Sistema Italia

Guido Bortoni illustra le iniziative di politica energetica all’esame del Parlamento e previste nell’azione di Governo rapportandole ai tre orizzonti temporali nei quali si inseriscono: il breve termine entro la fine del 2010, il medio termine entro il 2020 e il lungo termine dal 2020 in poi. Infrastrutture, reti, fonti rinnovabili, ridefinizione del mix produttivo e riapertura al nucleare, misure anti-crisi e aumento della concorrenzialità sono gli strumenti attraverso cui – spiega Bortoni – si può riorganizzare il sistema energetico valorizzandolo in quanto elemento strategico di crescita.

Funzione, azioni e strategie dei Regolatori dell’energia

Il Presidente Ortis approfondisce quale può essere il contributo dei Regolatori al quadro politico e agli aspetti amministrativi del sistema energetico. Nel contesto delineato dalla crisi economica, dalla fame energetica mondiale e dall’esigenza di uno sviluppo sostenibile Ortis illustra le iniziative del bonus elettrico e dei certificati bianchi insistendo al contempo sulla necessità di sviluppare investimenti in infrastrutture, cantieri e occupazione sostenibile riferendosi in particolare allo sviluppo delle reti, dei collegamenti transfrontalieri, degli stoccaggi e dei rigassificatori.

Uscire dalla crisi: il ruolo delle tecnologie per l’energia e l’ambiente

Dalla crisi - sostiene Paganetto - non si esce soltanto con un riassetto del sistema finanziario o con un incremento della domanda: se ne esce con pacchetti ben orientati e l’energia è uno di quelli che possono dare un contributo maggiore. Questo contributo può essere dato attraverso interventi che riguardano, a cominciare dall’efficienza energetica, l’introduzione di più tecnologia. Come esempio del ruolo di driver che le politiche per l’innovazione in materia energetica possono rivestire per la ripresa Paganetto porta il progetto dell’ENEA per l’efficientamento degli edifici pubblici.

La politica energetica italiana per lo sviluppo del Paese

Puntare sull’innovazione tecnologica nel rispetto dell’ambiente, questo – nelle parole del Sottosegretario Saglia – è l’obbiettivo della politica energetica italiana. Le linee guida del lavoro in direzione di questo obbiettivo sono l’ammodernamento della dotazione infrastrutturale, la costruzione di nuove infrastrutture energetiche e il riordino dei mercati elettrici e del gas per renderli più concorrenziali.Leggi tutto