Cerca: giustizia civile

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Smart city e taglio dei tribunali

Stavo scrivendo di città intelligenti con un occhio e un orecchio al TG3 dove passavano le immagini delle proteste contro la chiusura, operativa dallo scorso venerdì 13 settembre, di una trentina di piccoli tribunali, di un paio di cento procure e sedi distaccate e di qualche centinaio di uffici dei giudici di pace. Poche volte ho visto plasticamente un tale contrasto tra lo sforzo di modernizzazione e la difesa dell’esistente.

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“Giustizia civile”: tutte le informazioni senza andare in tribunale

Sono più di 80mila gli utenti che in soli tre mesi hanno scaricato l’applicazione “Giustizia civile”, on line da gennaio scorso. L’app consente agli avvocati, ma anche a semplici cittadini, di consultare direttamente dal proprio smartphone o tablet i procedimenti civili in corso presso gli uffici di Corte d'Appello, Tribunale Ordinario, Sezione distaccata e Giudice di Pace. Un grande risparmio di tempo, ma anche una garanzia di trasparenza sull’iter del procedimento, grazie a un servizio che è stato realizzato con pochissima spesa per l'amministrazione. Alla progettazione e allo sviluppo, infatti, hanno lavorato esclusivamente risorse interne del CISIA di Palermo, il cui Direttore, Antonio Vitale, ci anticipa i prossimi sviluppi dell’app.

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Giustizia civile

logo_app_giustizia_civileNome applicazione - Giustizia Civile

Amministrazione proponente - Ministero della Giustizia

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I danni da ”abuso di processo”. Milano applica la legge Brunetta sul processo civile

Raramente litigare fa bene. Ma litigare in tribunale senza motivo fa male alla collettività, rallentando i tempi, già tutt’altro che spediti, del nostro sistema giudiziario. Per questo, chi produce un contenzioso civile che non doveva essere prodotto, agendo con malizia o in malafede, rischia di essere condannato a pagare una sanzione per “abuso di processo”.

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Avvalimento e subappalto

Il Codice degli appalti pubblici (D.Lgs 163/2006) prevede al suo interno il nuovo istituto dell’avvalimento, già presente nelle Direttive comunitarie. Paolo Cirillo in questo intervento ne illustra la natura spiegando come esso possa aprire una sorta di sub-procedimento nell’ambito del procedimento generale di gara laddove una delle imprese concorrenti dichiari di volersi avvalere dei requisiti di un’altra impresa - l’impresa ausiliaria - per la partecipazione alla gara stessa.Leggi tutto

Le interferenze tra diritto privato e diritto pubblico nella ricostruzione del regime di tutela

Roberto Garofoli affronta il problema delle controversie che incidono sullo snodo tra fase pubblicistica e fase negoziale degli appalti: il contratto stipulato prima che inizi il rapporto ma dopo che si è conclusa la procedura di selezione del contraente. La questione è quella dell’individuazione del giudice che deve occuparsi dei riflessi sul contratto nel caso di intervenuto annullamento dell’aggiudicazione. Il dibattito non è nuovo ma di nuovo nell’ultimo anno c’è stato l’esplodere di un contrasto di vedute all’interno della giurisdizione.

Filosofia, storia e attualità del Codice degli appalti pubblici

Il Codice degli appalti pubblici (D.Lgs 163/2006) è stato emanato da due anni ma non gode ancora di piena applicazione. Nel suo intervento Pasquale De Lise - dal quale il Codice prende il nome - analizza le cause e le conseguenze di questo ritardo. Approfittando anche della pubblicazione della seconda edizione commentata e aggiornata De Lise ripercorre i punti salienti del Codice e i principi a cui esso si ispira.

Diritto privato e diritto pubblico nella disciplina dei contratti pubblici

Guido Alpa illustra le nuove prospettive apertesi attraverso il processo di osmosi tra il diritto privato e il diritto pubblico. In particolare analizzando il nuovo Codice degli appalti (D.Lgs 163/2006) il Professor Alpa delinea le questioni che questo nuovo approccio mette sul tavolo per quanto riguarda la disciplina dei contratti pubblici.

Il tribunale di Catania e Polis Web: un tassello importante verso il processo civile telematico

Raffaella Finocchiaro del Tribunale di Catania sottolinea l’importanza di due fattori fondamentali per il successo di un progetto di e-gov: il coinvolgimento di tutti gli attori interessati dal cambiamento organizzativo e la sponsorizzazione da parte dei vertici istituzionali. Catania è una delle sedi sperimentali del processo civile telematico e ha istituito un laboratorio in cui lavorano varie figure professionali. Polis web è uno dei servizi di maggior successo poiché consente agli avvocati di accedere agli archivi informatici della cancelleria senza spostamenti fisici.

Le aree su cui insistere per migliorare l’amministrazione del sistema giudiziario anche attraverso l’uso delle tecnologie

Giulio Borsari come responsabile nazionale del processo civile telematico fa un bilancio dell’esperienza di questi anni. Dal suo punto di vista rileva che bisogna tener conto dei fattori tecnologici e della gestione della conoscenza. Le principali mancanze culturali e metodologiche che ravvisa nell’amministrazione della giustizia riguardano l’incapacità di trasmettere e condividere la conoscenza. Inoltre ritiene necessaria una logica di servizio sia per gli utenti esterni che interni all’organizzazione.Leggi tutto