Cerca: Riforma PA, programmazione strategica

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Servizi pubblici e sostenibilità

Il settore dei servizi pubblici è fortemente investito dalle politiche europee di sostenibilità. Le politiche di sostenibilità si caratterizzano per il fatto di essere delle politiche integrate e quindi trasversali alle diverse amministrazioni dei servizi pubblici. Uno dei principali problemi rilevati è l’incapacità delle amministrazioni di realizzare un’azione programmatica e integrata volta ad assicurare, nei servizi offerti, il valore di sostenibilità che, spesso, anziché essere considerato come valore centrale, viene considerato un aspetto marginale della produzione di impresa.Leggi tutto

Dal governo alla governance: la programmazione strategica come strumento di sostenibilità.

La programmazione strategica è uno degli strumenti che può agevolare il cambiamento culturale a favore di una mobilità sostenibile. In questo contesto la PA è chiamata a realizzare una vera e propria governance: una attività che sappia integrare i diversi soggetti chiamati in causa e le politiche che questi stessi soggetti sono in grado di esprimere in termini di feed-back al legislatore. Nella sua riflessione, Francesco Migliaccio, Esperto Programmazione Strategica del Formez, pone l’accento sull’aspetto legislativo della programmazione strategica

"Qui numerare incipit..." La programmazione strategica nel cuore della PA

Legos

Foto di Brandy Shaul

Intervenendo alla IX Conferenza nazionale di statistica, Efisio Espa (SSPA) citava la sintesi morgensteriana del "Qui numerare incipit, errare incipit".
Il paradosso è solo apparente. “Iniziare a sbagliare” è la consapevolezza matura di un approccio integrato alla misurazione e alla valutazione che chiede alla statistica dati congrui per la programmazione strategica in una prospettiva "sintetica" di innovazione amministrativa. Mentre è all’esame della Camera il Disegno di legge 2031 (sulla riforma Brunetta), riflettiamo con Manin Carabba, Direttore CER, sul perché la programmazione strategica, attraverso i meccanismi di misurazione e valutazione che la sorreggono, non può non essere al centro della riforma della PA.

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Entrare nel metodo della programmazione strategica

Portando alla discussione sulla riforma della PA il contributo del sindacato, Pietro Merlini Brandini pone l’attenzione su 2 questioni: l’influenza politica sulla gestione del personale e la difficoltà per il sindacato di identificare l’interlocutore all’interno della PA. Sebbene la Riforma Bassanini appaia sostanzialmente razionale e capace di individuare i problemi non si arriva alla definizione del come fare le cose.

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I cardini dei processi di valutazione e l’esperienza dell’ISTAT

Dopo un’introduzione sul complesso contesto in cui si inserisce la valutazione nella Pubblica Amministrazione il Presidente Biggeri articola l’esposizione dei tre cardini intorno ai quali essa deve ruotare: la pianificazione strategica, la diversificazione degli interventi e la trasparenza seguita come corollario dalla retroazione. Prima di esporre la sua personale esperienza nell’introdurre meccanismi valutativi nell’ISTAT Biggeri sottolinea come il vero problema politico sia quello di legare ai risultati della valutazione le scelte sulla ripartizione dei fondi.