Cerca: Riforma PA, Atti FORUM PA 2007, valutazione e misurazione

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Il Premio Qualità PA 2007/2008

Sin dall’inizio del suo mandato, il Ministro Nicolais ha dimostrato come la ricerca della qualità nella PA fosse il suo obiettivo principale, varando una serie di provvedimenti sulla semplificazione, l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni e la gestione delle risorse umane. In particolare, afferma Antonio Naddeo, il Memorandum firmato con le organizzazioni sindacali, si richiama a principi che legano la gestione delle risorse umane al miglioramento dell’efficienza della PA e alla valutazione delle prestazioni dei dipendenti pubblici.Leggi tutto

Il CAF uno strumento di successo per l’autovalutazione e il miglioramento continuo delle amministrazioni dell’Unione europea

Sviluppato dall’IPSG, Innovative Public Services Group, il CAF nasce nell’ambito dell’EUPAN Network, che sostanzia l’attività di cooperazione cd. informale tra le Funzioni Pubbliche a livello europeo per promuovere la qualità dei sistemi amministrativi. Obiettivo principale del CAF, spiega Sabina Bellotti, è introdurre nelle amministrazioni pubbliche i principi del Total Quality Management e guidarle progressivamente, attraverso l’uso e la comprensione dell’autovalutazione, dalla sequenza “programmare – realizzare” (Plan – Do) alla sequenza completa del “ciclo PDCA” (Plan – Do – Check – Act).

Il CAF 2006:caratteristiche del modello e novità della nuova versione

Giancarlo Vecchi presenta il CAF 2006 che, pur non modificando i 9 principi fondamentali del modello base, pone maggiore enfasi sui temi della modernizzazione e dell’innovazione, fornisce una guida più approfondita all’interpretazione dei singoli criteri e introduce una nuova modalità di attribuzione dei punteggi.Leggi tutto

Le iniziative del “Piano Nazionale per la qualità” a supporto delle amministrazioni e dei territori per la diffusione del CAF e delle pratiche di miglioramento continuo

Claudia Migliore spiega le tre linee d’azione sul CAF proposte dalla direttiva, ovvero la promozione, la diffusione e il sostegno alle pubbliche amministrazioni nell’utilizzo del CAF come strumento di autovalutazione e come leva per la pianificazione del miglioramento; il ricorso alla validazione esterna dei risultati, favorendo il diffondersi di scambi e prassi di valutazione fra pari (peer evaluation) e l’introduzione di nuovi meccanismi di riconoscimento esterno dei traguardi di eccellenza raggiunti dalle amministrazioni attraverso l’attuazione di piani di miglioramento continuo unitamente Leggi tutto

L’adozione del CAF nel Circolo didattico di Conselve

Caterina Pasqualin descrive il percorso compiuto dal Circolo didattico di Conselve, all’interno del quale l’adozione del modello EFQM CAF ha permesso la definizione di importanti procedure del servizio centrale e dei servizi di supporto, la mappatura dei processi e delle connessioni, il monitoraggio dei servizi e delle attività e il riesame della direzione.Leggi tutto

IL CAF: una sfida per il Comune di Trento

Applicare il CAF nel Comune di Trento, spiega Chiara Morandini, è stata una vera e propria sfida. In primo luogo, perché Trento si trova in un contesto di provincia autonoma e le sue competenze sono quindi definite dalla legislazione provinciale. Inoltre, a differenza della scuola o dell’Agenzia delle Dogane che hanno una mission di settore, il Comune gestisce una molteplicità di servizi e ha numerosi stakeholders interni, senza contare che il livello dei servizi offerti era già piuttosto buono.Leggi tutto

Soluzioni di cruscotto informativo per servizi in outsourcing

Silvio Galazzo presenta l’attività e le soluzioni del cruscotto informativo per l’outsourcing ed in particolare il progetto Ref-Monitor dell’azienda IN & IN per la ULSS di Asolo e Centostazioni. La mission dell’azienda è di offrire un servizio di consulenza, di controllo e monitoraggio di tutti quei processi collegati al patrimonio immobiliare (adempimenti contrattuali, prestazioni ecc…).

Una nuova stagione nella politica di semplificazione nel quadro delle politiche di better regulation

Per Silvia Paparo, ad oggi si delinea la trama di una nuova stagione nel quadro delle politiche di better regulation. La nuova fase si fonda su quattro pilastri. Innanzitutto il forte investimento politico da parte del Governo attraverso una regia unitaria, il comitato interministeriale, e la costituzione di una task force di esperti. Il secondo cardine è la dimensione multilevel, con un patto tra Stato, Regioni e autonomie locali sulla base di obiettivi condivisi.Leggi tutto

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

Per realizzare un percorso di qualità di un processo produttivo, Scopetani identifica 3 momenti operativi: il ridisegno dei processi operativi, attraverso la definizione di modelli standard ottimizzati su obiettivi e la definizione di indicatori del processo produttivo, e successivamente un’autodiagnosi che faccia emergere le eventuali criticità per poter attuare una ridefinizione di miglioramenti condivisi. Il collegamento tra Audit e qualità si riassume quindi nella creazione di valore assicurando il rispetto delle regole e stimolando il miglioramento.

I percorsi di qualità delle amministrazioni centrali e locali

Se è vero, afferma Lattanzio, che una verifica e una misurazione oggettiva da parte dell’esterno è opportuna se non indispensabile, è altrettanto fondamentale un’automisurazione dall’interno che sappia riscontrare a pieno le criticità dei processi per adottare, successivamente, i miglioramenti nel sistema. È importante che questa logica venga raccolta anche all’interno delle PA in modo tale da non ricorrere ad operazioni spot di incarichi esterni spesso costosi che, con tecniche di sondaggio svolte una tantum, rilevi questi aspetti.