Cerca: Riforma PA, Efficienza, valutazione e misurazione

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Potere di indirizzo e coordinamento per la formazione del personale pubblico

La necessità di assicurare l’efficienza all’azione amministrativa attraverso un’adeguata formazione professionale è strettamente correlata agli sviluppi dell’autonomia. La legge costituzionale 3/2001 e la relativa legislazione attuativa esprimono una forte responsabilità legata alle Pubbliche Amministrazioni. Lungo questo percorso legislativo e per competenza residuale, le Regioni risultano responsabili della formazione dei dipendenti pubblici, dove per formazione si intende la precondizione necessaria per assicurare all’utente della PA il servizio essenziale.Leggi tutto

Introduzione del convegno “Dar voce ai cittadini: i risultati delle ricerche sull’opinione dei cittadini”

Leonello Tronti, Consigliere Economico del Ministro Brunetta, introduce il convegno sottolineando l’importanza delle ricerche volute dal Ministero, volte a dare una visione sull’opinione che gli utenti – cittadini, imprese ma anche dipendenti pubblici - hanno nei confronti dell’operato della PA. Le informazioni raccolte premettono la registrazione dei cambiamenti effettivamente realizzati e la ricostruzione di un clima capace di investire, con un tesione al migliramento, la PA

Un punto di vista “tecnico” sui prevedibili effetti dei Decreti Delegati (ex legge Delega 15/09)

Michele Camisasca afferma che con la “riforma Brunetta” del lavoro pubblico si è davanti ad un’effettiva rivoluzione, che saluta con entusiasmo facendo notare però che sulla valutazione, sul merito, sui premi, sulla trasparenza, sulla contrattazione e sul ruolo della dirigenza non si è all’anno zero perché molte cose in alcune realtà, come in Regione Lombardia, sono già state fatte.Leggi tutto

Organizzazione e competenze professionali per il rafforzamento dei Servizi Formazione

La “vacanza di potere" normativo sia a livello centrale che locale in materia di Formazione dei pubblici dipendenti sta provocando una graduale trasformazione peggiorativa: il passaggio da una realtà a macchia di leopardo ad una realtà in cui anche le eccellenze iniziano a riscontrare delle serie difficoltà nel protrarre e migliorare la loro esperienza in termini di formazione. Ernesto Vidotto, Associazione Italiana settore PA, porta a confronto realtà amministrative eterogenee sottolineando l'importanza di ricondurre le funzioni svolte da diverse risorse umane a ruoli identificativi comuni.Leggi tutto

MisuraPA: una nuova sfida

In questo ultimo editoriale prima della pausa estiva torno su un tema che ci è molto caro: quello della misurazione e della valutazione nella PA. Come sapete la valutazione è al centro di tutta l’azione di Governo e più volte abbiamo scritto di quel che ci convince e di quel che ci convince meno nel nuovo decreto legislativo che su questo principio si fonda. Comunque, qualsiasi sia la vostra opinione sulla riforma “Brunetta”, non potrete che convenire che condizione necessaria per la valutazione sia  la possibilità di misurare, di costruire indicatori affidabili, condivisi, efficaci e discriminanti per le performance e per gli outcome (parola difficilmente traducibile che qui sta per quei risultati dell’azione pubblica che hanno impatto sui cittadini) della pubblica amministrazione.

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Misurare, che responsabilità!

Tra le tante cose presentate a FORUM PA ’09 una in particolare mi sta molto a cuore ed è forse la più innovativa, anche se ha già dato adito alle solite polemiche che si scatenano quando ci si prende la responsabilità (e un po’ di coraggio) di misurare, di scegliere gli indicatori, di mettere in classifica e di dire che ci sono regioni migliori e regioni peggiori.

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Cento numeri per misurare la PA: a FORUM PA '09 si presenta MisuraPA

MisuraPA, un progetto commissionato dal Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie a FORUM PA e a “Lattanzio E Associati”, ha un obiettivo, a suo modo, di rottura: rendere conoscibili da parte dei cittadini, raccogliendole in un unico luogo, alcune misure che rappresentano l’azione della pubblica amministrazione nei diversi settori di policy.

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"Qui numerare incipit..." La programmazione strategica nel cuore della PA

Legos

Foto di Brandy Shaul

Intervenendo alla IX Conferenza nazionale di statistica, Efisio Espa (SSPA) citava la sintesi morgensteriana del "Qui numerare incipit, errare incipit".
Il paradosso è solo apparente. “Iniziare a sbagliare” è la consapevolezza matura di un approccio integrato alla misurazione e alla valutazione che chiede alla statistica dati congrui per la programmazione strategica in una prospettiva "sintetica" di innovazione amministrativa. Mentre è all’esame della Camera il Disegno di legge 2031 (sulla riforma Brunetta), riflettiamo con Manin Carabba, Direttore CER, sul perché la programmazione strategica, attraverso i meccanismi di misurazione e valutazione che la sorreggono, non può non essere al centro della riforma della PA.

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La riforma emozionale della PA

Open up and say AHHHH!!!!!

Photo by Michelle Brea

“Se Brunetta porta avanti un discorso di ristrutturazione della pubblica amministrazione non lo fa solo per ragioni di protagonismo, ma perché capisce che questo è il momento per riformare la PA. Penso, però, che non ci riuscirà perché il suo attacco è stato troppo emozionale e le emozioni, per natura, sono destinate a consumarsi, a decadere”.

A parlare è il sociologo Giuseppe De Rita, attento osservatore della società italiana.
Consapevoli che il discorso meriterebbe una trattazione specifica e che il riferimento al tema si innestava nella presentazione del rapporto Censis 2008 abbiamo comunque avvicinato il professore per porgli un paio di domande. 

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Valutare si può. Un'esperienza concreta

How long will it take?

Foto di MrClementi

Troppo poco spesso le risorse umane della PA sono ben gestite, ben motivate, ben valutate e valorizzate. Eppure le esperienze positive in cui una pubblica amministrazione è riuscita ad auto-organizzare le proprie strutture e a darsi degli obiettivi misurabili, raggiungendo risultati di miglioramento riconosciuti in maniera oggettiva, sono diverse, sia per quanto riguarda gli enti locali, uno su tutti il Comune di Bolzano di cui ci siamo occupati diverse volte, sia per quanto riguarda le amministrazioni centrali. Proprio su una di queste vorremo concentrare la nostra attenzione oggi: l’Ufficio Responsabile dei Sistemi Informativi Automatizzati della Corte dei Conti, protagonista di un’esperienza interessante condotta con estrema serietà e competenza di cui siamo venuti a conoscenza partendo da una segnalazione sul nostro sito.

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