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Tagli alle partecipate: entro luglio il piano

Dei giorni scorsi l’annuncio del taglio delle partecipate da 8.000 a 1000. Il piano di razionalizzazione, inizialmente previsto entro l’autunno, ha subìto una accelerazione tanto che ora lo si attende per la fine di luglio. Questa è solo l’ultima delle azioni intraprese dal commissario alla revisione della spesa Carlo Cottarelli, nell’individuazione di interventi mirati al contenimento e alla riqualificazione della spesa pubblica. Ma non pensiate che sia semplice, se si va a scoperchiare il vaso esce di tutto: vendita di uova, società che non hanno addetti ma solo amministratori, terme e aziende agricole. E poi siamo proprio sicuri che siano "solo" 8.000? Crediamo proprio di no. Facciamo il punto.

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Decreto Legge Renzi-Madia: cosa dice articolo per articolo

Il Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014 sulla riforma della pubblica amministrazione "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari", pubblicato sulla G.U. n.144 del 24 Giugno 2014, è un documento piuttosto corposo di 54 articoli e quasi 40 pagine. Ecco cosa dice nel dettaglio.

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Riforma PA: un'analisi dello status quo

Ieri è stato pubblicato in G.U. il decreto legge che costituisce il primo passo verso una più complessa ed organica riforma della PA, annunciata dal Governo, che vedrà il suo organico dispiegarsi con il disegno di legge delega che attendiamo a breve. In questa occasione presentiamo l’edizione 2014 del rapporto di FORUM PA sul pubblico impiego che è una impietosa e preoccupante descrizione di una situazione non più sostenibile. Sarà questa la volta buona per cambiamenti strutturali? Vedremo.

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Ecco l'intervento del Ministro Madia a #fpa14

Nel suo intervento il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Madia ha risposto in diretta alle sollecitazioni portate da esponenti del mondo imprenditoriale, delle amministrazioni pubbliche, delle organizzazioni della cittadinanza organizzata e dell'innovazione sociale. Ciascun breve intervento ha interpretato una parola chiave della PA che vogliamo: abilitante, collaborativa, inclusiva, aperta al nuovo, responsabile, attenta alle persone, agile, reticolare, veloce, sicura ed efficace, trasparente e integrata.

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[28/05 a #FPA14] Il Ministro Padoan all'incontro su responsabilità e crescita

Confermata la presenza del Ministro dell'Economia e delle Finanze al FORUM PA 2014 (27 - 29 maggio). Nella seconda giornata al Palazzo dei Congressi di Roma si discuste di revisione della spesa pubblica, fatturazione elettronica e piattaforme tecnologiche di controllo.

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Le tre gambe della riforma Renzi/Madia

La prima sensazione ascoltando ieri sera la conferenza stampa di Matteo Renzi e Marianna Madia sulla riforma della PA, madre di tutte le riforme, è di abbondanza. Tre grandi linee di azione a loro volta suddivise in 44 futuri provvedimenti, molti dei quali necessiteranno a loro volta di più strumenti normativi. Tanta roba che richiederà un’analisi attenta che cominciamo con questo editoriale e proseguiremo nei prossimi giorni fino a farne il tema portante del prossimo FORUM PA, dove potremo approfondire e discutere ogni aspetto. Provo quindi, in una prima lettura, a fare un po’ d’ordine distinguendo nel documento diffuso sotto forma di lettera ai dipendenti i pilastri dell’azione riformatrice, che ne costituiscono lo scheletro e il sostegno, dai mattoni, che servono a definire meglio spazi e funzioni, e dalle mattonelle decorative che aiutano a trasmettere il mood complessivo, ma non sono essenziali.

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Per la riforma della PA targata Renzi-Madia ancora 30 giorni: ecco i punti in discussione

Non è un Decreto quello uscito oggi dal Consiglio dei Ministri che si è chiuso attorno alle 18.00, ma una lettera. Una missiva firmata Matteo Renzi e Marianna Madia, indirizzata a tutti gli oltre 3 milioni di dpendenti pubblici e contenente una serie di punti (44 per la precisione) da discutere insieme attraverso una sorta di consultazione on line.

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L’evoluzione del ruolo dirigenziale pubblico negli enti locali: modelli di sviluppo

Un mercato della dirigenza pubblica è quello che Michele Bertola individua come una delle direzioni del cambiamento della nostra PA. Nel contributo che ci perviene e che volentieri pubblichiamo,  Bertola propone ampi elenchi certificati o accreditati da cui i responsabili degli enti possano attingere sia per la scelta del nominativo da indicare, sia per confrontare il tipo di profilo da individuare. Cambia la PA e deve cambiare la figura del Dirigente: da specialista a professionista polivalente in grado di dirigere diverse strutture.

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Ottima la ruspa di Renzi, ma qual è il bersaglio?

Alla ruspa Renzi è avvezzo, anche fuor di metafora, come quando, da sindaco, abbatté personalmente le brutte pensiline che da troppi anni e troppi sindaci rovinavano il profilo della Stazione di Santa Maria Novella. Lì l'obiettivo era chiaro: una superfetazione architettonica, nata per essere temporanea (antico vezzo che suol aver l’Italia) diventa permanente e si imbruttisce ogni giorno di più: ergo viva la ruspa! Quando invece il Presidente del Consiglio si propone di "entrare con la ruspa dentro la burocrazia" è lecito chiedersi cosa vuole abbattere. Quale bruttura è il suo bersaglio. La risposta non è scontata e da questa dipende una mia adesione entusiasta o una mia scettica perplessità. Perché quando si è ai comandi di una ruspa, bisogna essere sì decisi, ma anche molto molto attenti.

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Riforma PA. La dirigenza pubblica accetti la sfida

La Riforma della pubblica amministrazione ha trovato posto nell'agenda di ogni Governo. Purtroppo i risultati sono stati, nell’insieme, di molto inferiori alle attese e alle esigenze del paese. Questo perché ogni riforma non può prescidere dalla volontà dei funzionari di mettersi in gioco, di scommettere su un’amministrazione che guardi alla qualità dei servizi, avendo in mente le esigenze della collettività. Ne è convinto il Prof. Stefano Sepe che, nel contributo che di seguito pubblichiamo, scrive:"Non servono dirigenti e funzionari (soltanto) bravi, ma persone disposte a mettere in discussione le modalità tradizionali dell’azione pubblica".

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