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  • Cod. ws.114
  • 26/05/2015
  • 11:45 - 13:30

I nuovi scenari dell’anticorruzione: disciplina repressiva e ruolo della società civile nel contrasto ai fenomeni corruttivi

in collaborazione con ANAC e Ministero della Giustizia

Proposte legislative per lo sveltimento dei processi

De Augustinis afferma  che la lunghezza dei processi civili è il problema principale del nostro Paese in quanto ogni nuova riforma genera necessariamente dei contenziosi, che se bloccati ne rendono impossibile l’applicazione. Due riforme sono – a parere del DAGL – le più urgenti ed essenziali: la riforma della legge Pinto e la predisposizione di strumenti per la riduzione delle cause previdenziali. Non in ultimo va affrontata la questione della semplificazione delle modalità di accesso alla giustizia attraverso lo sviluppo di sistemi e mezzi più omogenei.

Digitalizzazione, prescrizione e criteri di gestione dei processi

I ritardi di gestione del processo civile, dice Caliendo, sono una delle fonti di legittimazione dei contropoteri criminali e per questo bisogna intervenire urgentemente nel sistema. Non è sufficiente farlo solo con delle norme, ma con dei criteri di semplice gestione organizzativa, come quello di avere a inizio anno un programma di quanti e quali processi chiudere. L’implementazione del processo di digitalizzazione e un serio intervento sui termini di prescrizione sono gli strumenti principali per questa battaglia.

Le cause della durata non ragionevole dei processi penali

I risultati delle indagini fattuali sulle cause della patologica lunghezza dei processi penali mostrano come essa non sia da addebitare a questioni legislative, ma a fattori empirici, organizzativi e culturali. I rimedi – dice Iuzzolino - non dovrebbero quindi essere legislativi, ma organizzativi.

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