Cerca: Riforma PA, Efficienza, spoil system

Risultati 1 - 10 di 13

Risultati

  • Cod. co.48
  • 27/05/2015
  • 15:00 - 17:30

Politici e burocrati: quasi amici?

in collaborazione Associazione degli allievi della Scuola Nazionale dell’Amministrazione

Quale dirigenza pubblica locale per accrescere la produttività del sistema paese

Continua la discussione attorno al tema del rapporto tra politica e dirigenza. Dopo l'editoriale di Carlo Mochi Sismondi, e la risposta della settimana scorsa da parte di Mauro Bonaretti, ecco un bell'intervento di Maria Angela Danzì, Segretario Generale del Comune di Novara che si sofferma sul rapporto tra funzioni di controllo del Governo centrale gestione dell'ente locale.

Leggi tutto

L’amministrazione come professione: i dirigenti pubblici tra spoil system e servizio ai cittadini

Copio per questo editoriale il titolo del bel libro di Astrid[1] a cura di Gianfranco D’Alessio che riprende uno dei temi chiave delle “riforme mancate”: quello del riassetto della dirigenza pubblica. Ne abbiamo parlato più volte, ma proprio la presentazione di questo volume, avvenuta alla Terza Università di Roma lo scorso 23 settembre, mi dà l’occasione per una riflessione aggiornata.
Tutto sommato mi sembra che i nodi principali della questione sono ancora tutti lì e che anche i commenti che si dipanano numerosi intorno ai nostri articoli (guardate soprattutto quelli che hanno seguito la presentazione di un dirigente pubblico sui generis come Luca Attias e che sono un caso nel caso) indichino nello sfascio della dirigenza “il problema” delle amministrazioni pubbliche.

Leggi tutto

Percorsi virtuosi di accesso alla dirigenza pubblica

Dopo aver aspramente criticato i fenomeni distorti di attuazione dell’art.19 comma 6 Gianfranco D’Alessio riaffronta la questione dell’eliminazione del ruolo unico della dirigenza e ribadisce che l’art.97 deve valere sempre di più per riqualificare le modalità di accesso ed i percorsi interni alle carriere amministrative. D’Alessio affronta poi la questione del precariato e dopo aver valutato positivamente l’esperienza del corso/concorso della SSPA conclude il suo intervento esprimendosi a favore del reclutamento in forma unitaria.

La portata innovativa dei corsi/concorso della SSPA

Stefano Sepe conduce un bilancio di quel tentativo di innovazione che sono stati i corsi/concorso sottolineando come essi siano stati un elemento dirompente come pochi altri nella storia amministrativa italiana. Essi hanno contribuito notevolmente ad abbassare l’età media della dirigenza di seconda fascia, hanno permesso un ingresso non dal basso e hanno valorizzato la carriera amministrativa.

Leggi tutto

Politiche del personale nella Pa: ruolo e funzione dei dirigenti

Restituire alla dirigenza della Pa un reale potere disciplinare e gestionale nei confronti del resto del personale. Evitare lo spoil system, mettendo in primo piano la valutazione dei dirigenti, prima garanzia rispetto a decisioni ispirate da logiche di appartenenza politica o di altro genere. Infine, riconoscere il giusto valore ai quadri direttivi, che svolgono un ruolo fondamentale nella gestione del personale, con una funzione gestionale, di coordinamento e disciplinare che va ad affiancare quella dei dirigenti.

Leggi tutto

Spunti sulla annunciata riforma della dirigenza pubblica

Secondo D’Alessio il dibattito relativo al regime privatistico e pubblicistico è oggi ancora aperto. Sebbene ritenga che non occorrano modifiche normative atte a sconvolgere l’attuale sistema, si rende però opportuno operare alcuni aggiustamenti che risolvano le diverse ambiguità del sistema.Leggi tutto

Il ruolo dello Spoil System alla luce delle recenti sentenze della Corte Costituzionale

Le sentenze 103/104 confermano in maniera netta il ruolo primario dell’impianto costituzionale, perché dimostrano quanto la Costituzione sia adatta a governare il rapporto tra politica ed amministrazione. La Pubblica Amministrazione è un apparato servente dello Stato e non della politica del momento. Il rapporto che esiste tra la gestione, l’amministrazione e la politica va sempre visto e declinato nella ricerca dell’interesse superiore del paese.

Leggi tutto

I meccanismi utili a costruire un sistema di misurazione delle performance delle Amministrazioni

L’intervento di Bassanini è volto ad evidenziare quelle che sono state le principali difficoltà, soprattutto di tipo culturale, incontrate dalla riforma. La prima si può ricondurre all’impossibilità di ottenere dall’autorità politica la rinuncia a gestire le Amministrazioni e di tradurre i programmi elettorali, approvati dai cittadini, in obiettivi strategici, precisi e quantificati; in secondo luogo non sono stati insediati organismi e meccanismi di valutazione affidabili e oggettivi.

Leggi tutto

Verso un equilibrio tra la separazione del potere di indirizzo politico e la gestione amministrativa

Quando si parla di PA non le si può trasferire meccanicamente il modello valutativo appartenente al settore privato, in quanto gli obiettivi pubblici variano da settore a settore della pubblica amministrazione. I punti di crisi dell’attuale sistema sono legati in primo luogo alla scarsa attenzione al problema della responsabilità politica, in secondo luogo alla difficoltà nel mettere in funzione i principi contenuti nelle norme stesse e nel dare incentivi corretti ed allineati con gli obiettivi del dirigente e gli obiettivi della politica.